due musicisti, una zattera e un canale che collega mantova al delta del po. e cosi` che ha inizio lo straordinario viaggio di vasco brondi e massimo zamboni "dalla pianura al mare, tagliando per i campi": per una settimana massimo, vasco e piergiorgio, il fotografo che li accompagna, navigano a una velocita` massima di dieci chilometri l`ora le acque magiche e surreali del tartaro canalbianco, uno dei tanti canali che attraversano la pianura padana nella zona del polesine. gli argini del canale sono molto alti, la pianura e` solo una proiezione, mentre le giornate scorrono tra pescatori, aironi, immigrati rumeni e cinesi, pesci siluro, chiuse, tralicci e soste in paesi minuscoli. in mezzo a questa "amazzonia immaginaria" il paesaggio apre ai ricordi infinite via di fuga e l`eco di coloro che della pianura hanno saputo narrare la malinconica bellezza - zavattini, celati, ghini - si intreccia a un nuovo, universale, canto interiore. due storie, anzi tre, e un viaggio a pochi chilometri da casa che si rivela la forma piu` pura di esplorazione, scoperta, incanto. fotografie di piergiorgio casotti.

una moltitudine di persone, assetata di saggezza e spiritualita`, si raccoglie intorno a un predicatore. la parola viene data a un giovane missionario seduto fra gli ascoltatori, henry drummond, che ha vissuto per alcuni anni in africa. henry apre la bibbia e legge la prima lettera di san paolo ai corinzi. al centro dell`epistola e` l`amore, che e` superiore a tutto e non ha confronto con nessun`altra facolta` dello spirito, neanche la fede, dono supremo che culmina nell`inno alla carita` del capitolo tredicesimo. a partire dagli insegnamenti del pastore protestante henry drummond, paulo coelho riflette sulla "cosa piu` importante del mondo: l`amore".

dresda, anni `80. sotto il peso della dittatura socialista, gli abitanti della torre, un quartiere residenziale della citta`, provano a ingannare il grigiore quotidiano rifugiandosi nell`arte, nella musica e nella letteratura. anne e richard hoffmann, infermiera e chirurgo, oscillano tra conformismo e ribellione: si puo` sfuggire all`oppressione semplicemente tenendo la realta` fuori dalla porta delle proprie eleganti dimore, oppure e` arrivato il momento di abbandonare il paese per non tornare mai piu`? christian, il loro figlio maggiore, e` un brillante studente di medicina costretto a sperimentare la violenza crudele dell`esercito nazionale popolare. lo zio di christian, meno rhode, lavora in una prestigiosa casa editrice lottando ogni giorno contro la censura. ma, in fondo, e` un privilegiato. poiche` e` figlio di rivoluzionari, meno ha libero accesso al quartiere bisanzio dove vive la nomenclatura che controlla le vite dei cittadini: e` lui a fare da tramite fra il mondo del regime e quello nostalgicamente borghese della torre, raccontando nelle pagine del suo diario le contraddizioni di entrambi. "la torre" e` un affresco monumentale che restituisce a pieno i colori, i suoni, gli odori e le sensazioni della vita nella ddr, mentre correva a tutta velocita` verso il 9 novembre 1989.

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