non c`e solo l`assalto per il controllo del petrolio da parte di chi e piu` forte, la ricerca di succedanei energetici a sostegno dello sviluppo, la denuncia per la salute della biosfera violata; a queste osservazioni e a queste domande deve corrispondere o contrapporsi un pensiero globale. si deve partire da lontano, toccare il fondo oscuro e tornare a vedere le cose dall`alto. questo saggio non propone dei palliativi immediati ma un modo di pensare.
salvatore silvestro, il padre. laura, la madre. margherita, la figlia piu` piccola. e caterina, la figlia maggiore. nella mente di caterina ormai dodicenne continua a risuonare l`urlo della zia, quella notte di tre anni fa giu` a nacamarina. l`urlo che annunciava il `focu`, la sciagura. dopo quella notte, per salvarsi, la famiglia silvestre e` dovuta fuggire. in altitalia. dove ha conosciuto l`esilio, e anche una insperata liberta`. adesso qui, al nord, arriva la notizia di un`altra sciagura. la morte di zio `ntoni. salvatore deve separarsi dalla moglie e le figlie - loro cosi uniti - e tornare nel luogo in cui e` nato, per il funerale. il romanzo alterna il tempo dell`oggi, in cui laura e le bambine spiano ansiose il viaggio di salvatore, costretto a fare i conti con le proprie radici, e il tempo del ricordo: la fuga, l`arrivo nel nuovo mondo, lo spaesamento...
gli scritti del filosofo antifascista eugenio colorni rappresentano il punto di arrivo di un percorso intellettuale assai variegato e complesso. solo parzialmente pubblicati subito dopo la seconda guerra mondiale, essi contribuirono a destare l`interesse della cultura filosofica italiana, ancora condizionata dall`influenza di croce e gentile, per le questioni di metodologia e di filosofia della scienza. nato a milano nel 1909 da famiglia ebraica, allievo di giuseppe antonio borgese e di piero martinetti, colorni si accosta alla filosofia tramite una precoce lettura dell`estetica crociana e, fin da principio, ricerca nel pensiero di leibniz lo stimolo per svincolarsi dall`eredita` del neoidealismo. la svolta metodologica giunge pero` nella seconda meta` degli anni trenta, quando colorni conosce a trieste umberto saba, il "poeta libraio" che "parla il gergo della psicanalisi" e a cui egli attribuisce la guarigione dalla "malattia" della metafisica. colorni accompagno` sempre l`attivita` filosofica, che pure considerava il suo primario interesse, con l`impegno politico antifascista. arrestato come ebreo antifascista nel 1938, venne confinato sull`isola di ventotene. qui strinse amicizia con altiero spinelli ed ernesto rossi, coi quali collaboro` alla stesura del "manifesto di ventatene". fu assassinato a roma, nel 1944, da una squadraccia della banda koch, pochi giorni prima della liberazione della citta`. nel 1946 gli venne conferita la medaglia d`oro al valor militare.
in un isolato villaggio di montagna, un centro terapeutico costruito verso la meta` dell`ottocento e` il teatro in cui durrenmatt fa muovere i personaggi della sua "commedia". durante l`estate il centro "casa della poverta`" e` usato come luogo di riposo dai milionari stanchi della loro ricchezza e desiderosi di cambiar pelle per un breve periodo, mentre d`inverno diventa ospedale e rifugio di gangster costretti dalla loro famigerata celebrita` a cambiare i connotati. il grande vecchio senza barba, rovescio pagano del dio del vecchio testamento, manovra gli eventi e i personaggi del mondo paradossale e insensato di durrenmatt, in cui positivo e negativo si equivalgono e si sovvertono di continuo, i crimini piu` orrendi avvengono con estrema naturalezza e tutto e tutti sono intercambiabili. e questo universo non e` una "valle di lacrime", bensi` nient`altro che una "valle del caos", dominata dal principio dell`assurdo. con il linguaggio graffiante che gli e` peculiare durrenmatt colpisce la societa` con una satira amara e grottesca, condotta sul filo di una tensione sempre incalzante, che si risolve in un finale grandioso e apocalittico.
"quella penna che non ho visto e` l`emozione piu` forte e la curiosita` intellettuale piu` intensa della lunga giornata. e quando rientriamo in albergo sento di avere in mano il capo di una lenza che a tirarla, piano piano dall`europa mi fara` passare la porta verso la russia". "quella penna" e` la penna che goethe dono` a puskin, e della quale non si trova traccia. parte cosi`, da un filo sottile che si dipana, da una traccia d`inchiostro fantasma, una "indagine narrativa" tra viaggi e ricordi, letture e suggestioni, incontri e ricordi familiari, nel mito della grande russia. alla ricerca "di un dono, di un omaggio, di un`eredita` poetica, di un sentimento, di una scintilla vitale".
"la nostra scienza e` giunta alla maturita` il giorno in cui l`uomo occidentale ha cominciato a rendersi conto che non avrebbe mai capito se stesso, finche` sulla faccia della terra, una sola razza, o un solo popolo, fosse stato da lui trattato come oggetto. solo allora l`antropologia ha potuto affermarsi per quello che e`: un`impresa, che rinnova ed espia il rinascimento, per estendere l`umanesimo a guisa dell`umanita`. permetterete dunque, che le mie ultime parole siano per quei selvaggi, la cui oscura tenacia ci offre ancora modo di assegnare ai fatti umani le loro vere dimensioni: quegli indiani dei tropici, e i loro simili sparsi per il mondo, che mi hanno insegnato il loro povero sapere in cui consiste, tuttavia, l`essenziale delle conoscenze che voi mi avete incaricato di trasmettere ad altri; e verso i quali ho contratto un debito di cui non mi sentirei liberato nemmeno se, al posto in cui mi avete messo, potessi giustificare la tenerezza che mi ispirano, e la riconoscenza che ho per loro, continuando a mostrarmi quale fui fra loro, e quale, fra voi, vorrei non cessare di essere: loro allievo, e loro testimone."
attraverso la paziente e sempre dolorosa raccolta di interi epistolari e di un gran numero di "ultime lettere" dei caduti sul fronte russo (di qui il titolo del libro), muto revelli rida` voce a quei "sommersi" della storia che il silenzio delle fonti ufficiali si ostina, ovunque e da sempre, a soffocare. e che invece riemergono a dire, vivi e presenti nella loro quotidianita`, i problemi e gli interrogativi di una condizione umana. diecimila lettere, migliaia di uomini che parlano, che raccontano. alcuni che dicono quasi tutto, disegnano l`arco completo della loro vita militare; altri, con testimonianze frammentarie, restituiscono poche pagine della loro esperienza. pagine tutte ancora attuali, a settant`anni da quel conflitto epocale, per testimoniare insieme, l`orrore, lo squallore della guerra e la cultura materiale di quei soldati contadini.
mirabelle, la commessa del titolo, se ne sta tutto il giorno dietro il bancone di un grande magazzino. se fosse a una festa, si direbbe che "fa tappezzeria": nessuno che noti lei o la sua merce. mirabelle e` giovane e carina, ma e` anche troppo timida, ha un`aria vagamente de`mode` e indossa abiti poco appariscenti. e proprio perche` "non e`" (non e` all`ultimo grido, non e` aggressiva, non si da` arie, non cerca di apparire diversa) finisce per essere attraente. con la sua spontaneita` incanta un uomo d`affari ricco di soldi e potere, che ha il doppio dei suoi anni. per entrambi innamorarsi significa imparare un linguaggio sconosciuto con conseguenze ora comiche ora serie.
dieci personaggi tanto vivi da balzare fuori dalla pagina, dieci storie di una sicilia senza tempo, insieme mitica e reale. angiolina la cappellaia, nata con difetto, ha lavorato tutta la vita per dimostrare di essere migliore degli altri: la manina di ferro come un`insegna di guerra, "il sangue ci aveva messo in quel negozio". non lascera` certo che suo figlio, fortunato di nome e di fatto, metta a repentaglio "l`altamoda del cappello". "per non perdersi la luna", ninofocu dorme all`aperto anche d`inverno. se le nuvole sono basse accende un fiammifero dopo l`altro, cosi la luna puo` ritrovare la rotta... angelo figlio della madonna, "un aiace in panni da pescatore", non lascia mai il lago, che un novembre di tanto tempo prima ha inghiottito il suo amore impossibile. la`, da sessant`anni, aspetta aurora, che forse arrivera` di notte camminando sull`acqua. dieci piccoli racconti, una scrittura che travolge il lettore illuminando sentimenti struggenti e disamori, sfide senza limite, volonta` di riscatto dalla "natura matrigna" e dall`infinita aridita` del potere e del denaro. dieci storie che rappresentano l`intemperante esuberanza della vita non senza amarezza, ma con uno sguardo che sorridendo giudica e commuove.
inventori improbabili, teorici di lingue universali e creatori di incaute cosmogonie vengono minuziosamente antologizzati da chambernac-queneau: la loro teoria attraversa il frenetico agitarsi della genia dei lemon (figli dunque del limo, materia biblica per eccellenza). la vicenda, che si disarticola tra parigi e alcune cittadine di villeggiatura tra la fine della prima guerra mondiale e la frenesia degli anni trenta, mette a confronto il brulicare mediocre di una societa` di bottegai, feticisti e fascistoidi, e l`umanita` precaria ma autentica dei .
due storie scorrono e si intrecciano su due piani diversi: una vicenda reale, ambientata nel sudamerica della guerriglia, e una vicenda fantastica, cinematografica, sullo sfondo di una hollywood anni trenta. anita, una donna fuggita dall`argentina e ricoverata in un ospedale a citta` del messico, e` la protagonista della prima. la "donna piu` bella del mondo" e` il personaggio dell`altra storia, proiettata in una dimensione favolistica, fra avventure di spie e splendori kitsch.
giulio busi, direttore dell`istituto di giudaistica della frei universitat di berlino, offre in questo volume un`esplorazione al tempo stesso reale e utopica dell`ebraismo e racconta i luoghi della diaspora contemporanea. dall`india agli stati uniti, passando per l`europa e il mediterraneo, egli fa una cronaca appassionata e insieme una lettura per vie traverse del fenomeno giudaico.
la situazione della sanita` e` uno dei punti caldi dell`agenda politica italiana. il modello italiano della sanita` pubblica, che viene in questi mesi attaccato da piu` parti e che e` spesso oggetto di lamentele da parte di un ampio settore della cittadinanza, e` stato collocato dall`organizzazione mondiale della sanita` ai primi posti nella graduatoria mondiale. sia sul piano della tutela della salute sia su quello dei costi complessivamente sostenuti. questo libro, scritto da un epidemiologo e da un`economista, rappresenta una difesa appassionata, meditata e argomentata della medicina pubblica, giudicata come unica strada percorribile per ottenere prestazioni mediche diffuse, efficaci ed efficienti per l`intera popolazione.
ne "i cuccioli" tutto ruota attorno a un episodio drammatico letto su un giornale, protagonisti un bambino e un cane. le conseguenze saranno terribili, e il bambino portera` il loro pesante fardello anche nella vita adulta. ai "cuccioli" segue "i capi", una raccolta di racconti del 1959 che si pone come punto di partenza di una ricerca che si concretizzera` piu` avanti ne "la citta` e i cani" e "conversazioni nella catedral". racconti in cui sono presenti molti dei "luoghi" dell`autore: gli studenti, la politica, gli spazi urbani delle citta`, tra poveri sibborghi e quartieri della borghesia, l`interno del paese, la miseria.
le monumentali rovine scoperte per caso, alla fine dell`ottocento, fra le lande dell`anatolia, i bassorilievi scolpiti su rupi nere, le tavole istoriate di geroglifici, i grandi leoni di pietra posti a guardia di templi e fortezze provavano l`esistenza di una civita`, ma quale? questo libro racconta il caso piu` straordinario mai verificatosi nella storia dell`archeologia: risolvere un enigma senza indizi e riferimenti di sorta, senza possibilita` di confronto. e l`archeologo inglese archibald henry sayce che per primo, nel 1880, identifica gli ittiti, una grande potenza di cui fino ad allora non si ipotizzava neppure l`esistenza e che, invece, aveva cambiato il corso della storia in asia minore combattendo contro gli eserciti di ramsete ii per la conquista di babilonia.
in un indistinto luogo della memoria popolato da figure misteriose sfuggite da un altrove terribile e disumano giunge edipo, stremato, su una vecchia sedia a rotelle spinta da antigone. arriva in uno spazio rituale votato alla sofferenza e alla purificazione di essa. e qui il vecchio cieco scopre che solo attraverso il dialogo con il buio del dolore e` possibile un`intuizione della vita.
evelyne pewzner, dopo un breve excursus storico, analizza le potenzialita` ma anche i limiti di una classificazione che separa la psichiatria dalla psicopatologia. descrivendo gli aspetti piu` critici delle malattie mentali, sottolinea la necessita` di un approfondimento clinico rigoroso per avvicinarsi con efficacia al problema della diagnosi, nodo principale della psicopatologia. gli esempi clinici e i testi presentati mettono in rilievo gli aspetti semiologici e relazionali piu` caratteristici e le osservazioni dell`autrice indicano che la ricerca di un senso e` subordinata all`approccio empirico dei fatti patologici.
il volume completa lo studio di fubini "l`estetica musicale dal settecento a oggi" e mira a fornire al lettore anche non specialista un quadro sintetico del pensiero musicale in occidente, dalla grecia antica fino alle soglie dell`illuminismo. nel mondo greco-alessandrino, medievale e rinascimentale la musica e` stata oggetto di una ricca riflessione teorica con frequenti agganci ad altre discipline, dalla filosofia alla medicina, dalla matematica alla pedagogia, dall`estetica alla religione alla politica. conclude il saggio il capitolo su "parola e musica nella controriforma".
la filosofia deve tornare all`impegno. si tratta di un impegno piu` esigente di qualsiasi rivoluzione, capace di trasformare ogni individuo non in un ottenebrante "noi" (foriero di verita` parziali quanto pericolose), ma in un "tu" per l`altro. l`etica del tu e` dunque ancora una volta, per flores, un`etica senza fede ma basata sull`in-certezza della verita` che, sola, puo` sottrarre l`individuo alla narcosi della verita`-una. entro questa prospettiva di ricerca, in cui la battaglia etica si traduce in lotta per salvaguardare di volta in volta i diritti dell`individuo, si collocano i saggi dell`autore sulla liberta` e sulle virtu` di una nuova cittadinanza politica che restituisca alla democrazia un valore non formale ma sostantivo.
la piu` classica avventura americana, il coast-to-coast, in un modo inedito: per via d`acqua, in una vera e propria traversata del continente. ecco il resoconto del viaggio di least heat-moon dal porto di new york alle spiagge pacifiche dell`oregon, a bordo della nikawa, "cavalla del fiume", la piccola imbarcazione che ha suggerito il titolo del libro. un`originale "mappa fluviale" degli stati uniti, che con i precedenti "strade blu" e "prateria" forma un`ideale trilogia.
prima della crisi mondiale, l`europa era in crisi. non era riuscita a progredire nell`unificazione metanazionale ne` a integrare le nazioni liberate dall`impero sovietico. la crisi economica mondiale rischia non solo di aggravare la crisi dell`europa, ma di disgregrare l`europa stessa. tuttavia, "la` dove cresce il pericolo cresce anche cio` che salva", diceva uno dei piu` grandi poeti europei (holderlin). e a un pensiero e a una politica di salvezza che ci invitano edgar morin e mauro ceruti. delineano un appassionato ritratto della nostra europa, della sua storia ambivalente intrecciata di civilta` e barbarie, e si chiedono come sia possibile scongiurare il rischio di paralisi e di disgregazione, mostrando che le ragioni della speranza si annidano paradossalmente nelle ragioni della disperazione. un vero e proprio manifesto per una rinascita della cultura e della politica europee nel tempo della globalizzazione.
Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.
scritto tra la fine del 1829 e la prima meta` del 1830, "il rosso e il nero" e` il secondo romanzo di stendhal. l`autore ne corregge le bozze proprio durante le giornate della rivoluzione di luglio, che liquida la restaurazione e inaugura la monarchia borghese di luigi filippo. di questo passaggio cruciale della storia francese stendhal restituisce con crudele fedelta` non la cronaca (malgrado il sottotitolo del romanzo), ma lo spirito, muovendo dalla realta` della provincia per approdare a parigi, dove da sempre si annodano e si sciolgono i destini politici della francia. l`impietosa analisi storica non esaurisce tuttavia la complessita` della vicenda e del suo protagonista. l`ostinata rivolta di julien sorel non e` riducibile semplicemente all`acuto senso della propria inadeguatezza economica e sociale. la sua non e` coscienza di classe, e "ii rosso e il nero" non e` il romanzo dell`ambizione e della scalata ai vertici della societa`: stendhal non e` balzac. julien sorel affronta il mondo brandendo la propria inferiorita` sociale come un`arma, ma il mondo creato dalla potenza del denaro lo disgusta, anche se tanto spesso deplora l`umile condizione in cui la sorte lo ha fatto nascere. percio` rimpiange l`epoca napoleonica (di cui questo romanzo rafforza il mito, nato gia` all`indomani di waterloo), convinto com`e` che allora fosse possibile affermarsi soltanto grazie ai propri meriti. edizione con nuova traduzione. nota introduttiva di emilio faccioli.
. laura pariani. una piccola comunita` dell`altipiano di asiago e` uscita stremata dalla grande guerra: ovunque macerie, poverta`, disoccupazione. chi non emigra all`estero ha davanti a se` come unico lavoro possibile quello del : battere la montagna alla ricerca dei residui bellici da rivendere per pochi centesimi. giacomo, il protagonista del romanzo, apprende il mestiere fin da bambino: quando una giornata di recupero significava un concreto aiuto al magro bilancio familiare, o un piccolo svago domenicale. al seguito del padre e nel silenzio dei monti, impara a dialogare con i soldati scomparsi, ma anche a conoscere la natura, ad amarla, a decifrarne il linguaggio segreto. quello che rigoni stern racconta e` un mondo ancora integro, dominato da un forte senso della comunita`, sapiente nella sua conoscenza e nel rispetto della natura e dei suoi ritmi: una civilta` armoniosa che oggi appare travolta da un degrado irreversibile. l`autore ce la restituisce con poetica semplicita` in un libro che e` testimonianza appassionata, narrazione di memoria e di profonda verita` umana. cronologia della vita e delle opere a cura di giuseppe mendicino.
tom king lo dice chiaramente nella sua prefazione al volume: e lecito aggiornare i miti. quando george orwell scrisse la fattoria degli animali, a neanche meta del ventesimo secolo, voleva evidenziare come il mondo fosse cambiato rispetto alle logiche politiche dell?ottocento, e quali pericoli si nascondessero nelle politiche piu estreme all?interno dei sistemi democratici. ottant?anni dopo tom king, uno degli sceneggiatori piu apprezzati d?america, aiutato dal disegnatore peter gross e dalla colorista tamra bonvillain, attualizza la metafora di orwell per renderla attuale, pertinente nel tempo confuso e pericoloso che stiamo vivendo. la storia del rifugio, di madame fifi, di lucky, titan e delle libere elezioni tra gli animali e la nostra storia. il loro pericolo e quello all?ombra del quale ci risvegliamo ogni mattina. e questo fumetto e qualcosa che tutti dovrebbero leggere, per tornare a dire ad alta voce che le cose assurde sono assurde.
la teoria quantistica dei campi e il modo in cui la fisica moderna descrive la natura al suo livello piu profondo. partendo dalle basi della meccanica quantistica stessa, sean carroll analizza il processo di misura e l`entanglement prima di spiegare che il mondo e in realta costituito da campi. capirete perche la materia e solida, perche esiste l`antimateria o perche gli atomi hanno determinate dimensioni; imparerete alcune idee fondamentali come spin, simmetria, diagrammi di feynman e meccanismo di higgs; e vi sara finalmente chiaro perche le predizioni della teoria quantistica dei campi sono confermate in modo impressionante. spingendosi oltre newton, einstein e tutte le nozioni intuitive che hanno guidato l`homo sapiens per millenni, questo libro e un viaggio verso una verita sul nostro universo che fino a poco tempo fa sembrava inimmaginabile. quello di sean carroll e un approccio completamente nuovo, che arriva all`essenza matematica delle teorie fondamentali, spiegando ogni passo in modo semplice e originale.
"cio che uccide e invisibile, gli aveva detto il capo. per questo e tanto pericoloso. non e una pistola a togliere la vita, ne un coltello, ne un pugno. cio che uccide e qualcosa che non vedi arrivare. e un`emozione. irrancidita, guasta. che aspetta il momento giusto per colpire". un cadavere senza identita, un omicidio privo di movente. armand gamache e la sua squadra si trovano a indagare nel cuore delle foreste del quebec. dove si celano segreti, tesori sepolti dal tempo e un terribile assassino. la pace di three pines viene infranta dal ritrovamento di un corpo esanime all`interno del bistrot di oliver. la vittima non ha un nome, sulla scena del crimine non ci sono armi. e quando armand gamache viene chiamato a investigare sul delitto si scopre che l`alibi del proprietario della locanda e pieno di buchi e la sua vita attraversata da misteri. gamache dovra cosi seguire una scia di indizi che lo portera tra i boschi e lungo tutto il canada, per poi ritornare a three pines e fare i conti con una verita brutale. il quinto titolo della serie del commissario armand gamache e di three pines.