in queste lunghe e appassionate interviste con il songwriter e giornalista musicale paul zollo, alcuni fra gli artisti piu` conosciuti della storia del rock affrontano i temi cruciali della creativita` e dell`ispirazione. i ferri del mestiere, come rincorrere le intuizioni e superare i maestri, come evitare il temutissimo blocco dello scrittore di canzoni, come mantenere la reputazione artistica, come costruire la propria fama e poi sopravvivere a essa. quello che ne viene fuori e` un manuale istantaneo sull`arte di scrivere canzoni, ma anche un omaggio agli aspetti piu` artigianali e meno spettacolari del rock. tra gli artisti intervistati: bob dylan, lou reed, paul simon, crosby, stills, nash e young, brian wilson.
chi sono i messicani? "il terzo occhio di carlos castaneda; le antiche leggende e i rituali maya che ancora sopravvivono; il peyote dei taraumara e le frittate di funghi allucinogeni; i molti eroi delle rivoluzioni passate e di oggi; la santa vergine di guadalupe e i dipinti inquietanti di frida kahlo; il mistero che avvolge los volcanos sagrados; i confini che si distendono da un oceano all`altro racchiudendo una terra di rara bellezza, deserti sognanti come sonora... un messicano verdadero aggiungerebbe peste e corna per tutti i vicini, egualmente professando amore per il mondo."
fin dall`antichita` i padri hanno avuto molte difficolta` a convincere gli altri, soprattutto le mogli e i figli, della loro utilita`. le cose sono via via peggiorate fino ad arrivare ai giorni nostri in cui alla favola non crede piu` nessuno. gia` quando nasce il figlio, all`inizio della carriera, il padre si rende conto di essere l`ultima ruota del carro, campione nel scegliere il momento e le cose sbagliate da dire, oppure cosi` preoccupato dalle responsabilita` che lo aspettano da arrivare in ospedale a cose fatte. con il tempo la situazione andra` peggiorando perche` non ci sara` solo la moglie a giudicarlo, ma anche il pargolo, fino all`epilogo, quando questi ormai trentenne se ne andra` fuori di casa.
ultimo libro pubblicato da chatwin, questo romanzo fu subito salutato come "una gemma squisita, compatta, luccicante, riccamente sfaccettata".
il viaggio americano di majakovskij si compie dal luglio all`ottobre del 1925; un viaggio da tempo accarezzato, interrotto e rimandato a causa delle difficolta` incontrate nell`ottenere il visto per gli stati uniti. majakovskij descrive dettagliatamente le sue impressioni: dai diciotto giorni di navigazione, alla sosta a l`avana, al messico delle corride truculente, delle pistole facili e dell`amico comunista morene, di cui apprendera` l`uccisione quando sara` gia` negli stati uniti. ma sono questi ultimi la vera meta del viaggio, e non solo perche` majakovskij e` il primo poeta della russia sovietica in visita `ufficiale` nell`impero del capitalismo, ma anche e soprattutto perche` e` il poeta futurista che ha cantato chicago ancor prima di recarvisi, che adora broadway e considera le stazioni di new york "uno dei grandiosi panorami del mondo".
portata nel 1347 da una nave proveniente dall`oriente, la peste fu per secoli il grande spauracchio della societa` europea. la medicina non ne riconosceva le cause e non sapeva porre argini efficaci al contagio diversi dall`isolamento dei malati e dalla quarantena. l`epidemia causava un collasso nella vita della comunita`, ogni attivita` era rallentata o arrestata, provocando risentimenti nelle popolazioni che mal si adattavano alle restrizioni. al centro di questo studio e` un borgo fiorentino al tempo dell`epidemia del 1630. abitato da gente "rubestica e ribelle", le vicende di monte lupo consentono di ricostruire il clima di un paese spaventato dal morbo, i primi passi di una politica sanitaria e di una scienza che tentava di emanciparsi dalla religione.
nel 1630 l`italia fu colpita da un`epidemia di peste. in questo libro cipolla mette a frutto la scoperta di un copioso materiale archivistico relativo a prato per raccontare come una piccola comunita` del xvii secolo affrontasse l`emergenza della peste. la narrazione si concentra in particolare sull`attivita` del provveditore alla sanita`, cristofano cellini, ponendo in rilievo la quantita` di problemi non solo medici e igienici, ma anche economici che l`emergenza sanitaria poneva agli amministratori del tempo.
una grande storia sulla possibilita` di cambiare il proprio destino. una riflessione sull`equilibrio difficile fra il presente, il passato e il futuro, una denuncia dello sfruttamento minorile e dell`analfabetismo. ma soprattutto, quella che rivive adesso nelle nuove parole di beatrice masini, e` una favola delle piu` commoventi che siano mai state scritte. protagonista e` il vecchio e avido finanziere ebenezer scrooge, che nella notte di natale viene visitato da tre spettri i quali lo indurranno a un cambiamento radicale, una conversione che fara` di lui uno dei piu` grandi personaggi letterari di tutti i tempi.
documento di una cultura remota e affascinante, narra l`avvincente storia di uno dei piu` celebri e popolari eroi della letteratura islandese in un ambientazione dai toni magici e leggendari.
copenaghen e forse la citta che piu si avvicina a una visione utopica del futuro. in quale altro luogo e possibile immaginare passeggini incustoditi in ordinate file fuori dai caffe con dentro bambini che dormono tranquilli? nelle acque un tempo nocive del porto gli abitanti fanno il bagno mentre lungo le piste ciclabili sopraelevate sfrecciano le biciclette. dall?alto della copenhill, l?inceneritore che e anche una pista da sci, si vedono pale eoliche a perdita d?occhio. ricchi turisti affollano sofisticati ristoranti che servono prodotti locali e stagionali. la citta, collegata alla svezia in una regione economica transnazionale completamente integrata, e un modello di innovazione urbana, dove la qualita della vita e l?attenzione all?ambiente sembrano essere priorita indiscusse. the passenger va a esplorare questo futuro possibile, con storie che cercano di far toccare con mano l?astratto concetto di vivibilita, guardando la citta con gli occhi di chi ci vive: chi sta cercando casa, chi sta per diventare genitore, chi preferisce starne lontano e chi la conosceva quando non era ancora la versione migliore di se stessa. sono i bambini a farla da padroni, in una citta-parco giochi che sembra aver deciso che lo storico luna park di tivoli non era piu sufficiente: il segreto danese della felicita potrebbe essere l?idea di fare tutto il possibile perche l?infanzia sia felice. come si puo immaginare, tuttavia, non e tutto rose, fiori e vini naturali. l?ambizioso obiettivo di raggiungere il net zero entro il 2025 e stato posticipato e anche a copenaghen l?ambiente a volte viene sacrificato per rispondere a problemi piu immediati come la carenza di nuove case: il piu grosso progetto urbanistico della storia danese, un quartiere in costruzione su un?isola artificiale, e osteggiato dagli ambientalisti, mentre un immenso parco cittadino rischia di essere privatizzato. d?altronde, bisogna far quadrare i conti del tanto invidiato welfare e questo porta a fare dei compromessi: p