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"cosa c`era nell`animo di mozart? non valgono con mozart consueti metri di misura. la sua genialita` credo consistesse nell`esser lui uomo del tutto comune, uomo qualsiasi, ma di quelli che vivono senza rendersene conto due vite: la vita del volto, con cui si affacciano quotidianamente presso il volto degli altri, e la vita della propria intimita` profonda o della propria verita`. questa rimane loro sempre sconosciuta, o forse gli appare in sogno e, sepolta nelle ore notturne, altrimenti non affiora se non pari a un fortuito e trascurabile trasalire. l`animo di mozart era un abisso: l`abisso della quotidianita` dove ogni differenza sparisce e a galla salgono passioni di breve momento, ricordi casuali, propositi mediocri [...] il delirio di scrittura che imbeve le sue lettere e` fatto apposta per piacerci, affascinarci. mozart vi mette pari seduzione fisica e immaginazione erotica, capacita` stilistica e vezzi ecolalia: potremmo parlare di un rabelais che civetta senza scopi filosofici se, sempre sotterraneamente, non avvertissimo estri infantili, una specie di psicologica timidezza rovesciata in aggressivita`. ho detto fosse uomo comune, ma non ho detto fosse mediocre. esser `comune` vuol dire anche essere pura natura, e l`imprevedibilita` e` sostanza della natura: che e`, di fronte alla ragione che l`osserva, in uno stato di perenne puberta`. il genio di mozart e` confitto in una perenne puberta`: in essa trovava cibo il suo demone dongiovannesco." (e. siciliano)
il laboratorio di scrittura dei medievisti, i metodi e gli strumenti, l`uso delle fonti, gli ambiti di ricerca delle diverse scuole.
la "costellazione materna" e` il costrutto teorico unificante proposto da stern: ogni donna che diventa madre, e soprattutto alla nascita del primo figlio, viene a trovarsi, da un punto di vista psicologico, in una situazione nuova che orienta i suoi comportamenti e la sua sensibilita`, le sue tendenze, i suoi timori e i suoi desideri, rimettendo in gioco le sue fantasie infantili. cio` impone all`operatore un diverso modo di concepire e di vivere il rapporto con la paziente. osservare la coppia madre-bambino nell`ottica della "costellazione materna" consente una migliore comprensione e una migliore efficacia terapeutica.
a partire dal concetto basilare di inconscio, l`autrice propone una riflessione sull`intera psicoanalisi, che ai suoi inizi appariva come una pratica liberatoria se non trasgressiva, mentre sembra oggi condotta ad affrontare interrogativi quali ad esempio: ha ancora senso parlare di "funzione paterna"? il transessualismo o le molteplici problematiche della bioetica sono ormai pacificamente acquisite, o invece lasciano aperti aspetti sui quali anche la psicoanalisi puo` dare qualche risposta che eviti le "impasse" del moralismo, del "tutto permesso", della confusione?
nel libro mayda ripercorre le vicende della deportazione, sottolinea il ruolo della repubblica sociale italiana, che fu di complicita` attiva ma anche di iniziativa autonoma, sfatando la leggenda secondo cui furono i nazisti gli unici artefici della soluzione finale nel nostro paese mentre la rsi l`avrebbe subi`ta passivamente a causa della propria impotenza politico-militare. wehrmacht e ss da una parte e lo stato-fantoccio di salo` con i gerarchi dall`altra concordarono comuni progetti di deportazione degli ebrei e degli oppositori politici.
il jazz non e` solo musica, e` pure un insieme di concezioni, teorie, racconti, film, documentari, fotografie. tutto cio` ha contribuito a dare forma a un immaginario tanto bianco quanto nero, poiche` se la musica e` una creazione afro-americana, il discorso sul jazz rischia di separarla dai corpi che la producono, e dal loro colore. il jazz deve dunque essere considerato un "fatto sociale totale", un insieme di fenomeni nei quali sono implicati pratiche, discorsi e rappresentazioni. adottando un approccio non musicologico ma ad ampio spettro, questo libro e` insieme una nuova storia sociale del jazz, un tributo alla cultura afro-americana (la quale, privata di riconoscimento e di linguaggio, ha appunto "inventato" il jazz) e un tentativo di ritrarre il jazz attraverso quattro forme di rappresentazione di tale musica. il discorso primitivista vede il jazz come musica inferiore e selvaggia, contrapponendo al mondo istintivo dei suoni il mondo civilizzato dei testi. espressione dell`epoca metropolitana e meccanizzata, il discorso modernista collega il jazz all`industria culturale, alla standardizzazione e al consumo. il discorso politico intreccia il jazz alle rivendicazioni dei movimenti per i diritti civili sorti negli anni sessanta. il discorso sperimentalista, infine, riflette l`impatto del jazz sulle avanguardie artistiche.
questo testo raccoglie gli articoli scritti negli ultimi anni da dacia maraini per il "corriere della sera" e il settimanale "io donna". gli eventi che hanno segnato la cronaca in italia e nel mondo vengono interpretati dallo sguardo di una scrittrice da sempre impegnata sul fronte politico e sociale, attenta a denunciare i soprusi contro le persone e contro la natura, ugualmente vittime della ferocia e dell`ingordigia. in particolare, l`autrice si sofferma sulla condizione delle donne e sui loro diritti troppo spesso negati. questo libro sottolinea cosi` l`importanza della partecipazione personale, del coraggio delle proprie idee e della fiducia nella possibilita` del cambiamento in un mondo che e` e vuole essere ricco di differenze, incontri, dialogo.
"se la poesia ti trasporta in cielo, il romanzo poliziesco ti mostra la vita esattamente per quello che e`." e un pablo neruda anziano e malato a pronunciare queste parole di fronte a un cayetano brule` ancora inesperto e ingenuo. siamo nel freddo agosto cileno, pochi giorni prima del golpe del 1973 e brule` e` stato invitato a una festa della buona societa` di santiago del cile. ma le conversazioni colte, le luci scintillanti e le danze non fanno per lui. cayetano si rifugia in biblioteca, ed e` proprio fra gli antichi volumi e le tende damascate che conosce il poeta. il giovane cubano e` intimidito, non osa quasi alzare gli occhi. l`intento di neruda e` di iniziarlo alla carriera investigativa, affidandogli il primo incarico della sua vita. un`indagine del tutto confidenziale: ritrovare un medico messicano che si dice abbia scoperto una cura per il cancro utilizzando piante millenarie. un uomo di cui il poeta ignora tutto, tranne il nome: angel bracamonte. brule` crede che neruda nutra la speranza di guarire dal suo male. ma il caso nasconde un mistero molto piu` grande, che riguarda beatriz, la moglie di bracamonte. tanto affascinante quanto sfuggente, la donna ha cambiato nome e identita` diventando attrice, moglie di un colonnello, guerrigliera... cosa la lega a neruda? e perche` il poeta la sta cercando? per inseguirla, brule` si imbarca in un viaggio che lo portera` fino in bolivia, cuba, messico in una lotta contro il tempo, perche` intanto pablo neruda giace sul letto di morte, in attesa di una risposta.
quella che racconta alberto manguel non e` la storia della lettura, ma e`, appunto, una storia della lettura: soggettiva e unica, e proprio per questo di tutti. infatti, alla dissertazione letteraria, manguel aggiunge annotazioni personali, passi autobiografici, aneddoti che dissacrano la letteratura in quanto scienza e che invece sanciscono la superiorita` della lettura e, soprattutto, dei lettori. cosi`, dopo aver chiamato in causa autori come plinio, dante, cervantes. victor hugo, rabelais e borges, manguel parla della forma del libro, dei libri proibiti, del valore delle prime pagine, di cosa vuol dire leggere in pubblico e, al contrario, dentro la propria testa, e ancora, del potere del lettore, della sua capacita` di trasformare e dare vita al libro, quanto e forse piu` dell`autore stesso, della follia dei librai e del fuoco sacro che divora ogni vero appassionato di storie.
adorno affianco` agli studi di filosofia, sociologia e scienze politiche quelli di composizione musicale, intrapresi sotto la guida di alban berg. i suoi numerosi scritti musicali hanno esercitato una grande influenza sui giovani compositori del dopoguerra, sia europei sia statunitensi. superando il punto di vista nietzschiano - che dedico` numerose pagine all`analisi comparata dei drammi musicali wagneriani con i capolavori classici e all`analisi del tristano - theodor w. adorno intraprende in questo saggio la revisione radicale, e spietata, del "caso" wagner, utilizzando le discipline piu diverse: la teoria e l`analisi musicale, l`estetica, la filosofia, la sociologia e la psicologia. deducendo dai dati intrinseci della composizione wagneriana - timbro, melodia, armonia, forma -, i parametri di giudizio estetico-storico sull`autore.
michael gasmair, scrivano presso le miniere di schwaz, poi segretario del capitano dell`adige, quindi al servizio del principe-vescovo di bressanone, eletto comandante dagli insorti della rivolta contadina tedesca del 1525 rimane tale fino a che, costretto a riparare in svizzera, non abbraccia la riforma di zwigli. rientrato poi nelle file rivoluzionarie, si ritirera` a padova. ma e` soprattutto l`autore dei landesordnung, gli statuti per il progetto di una repubblica di contadini e minatori da cui sarebbe bandita ogni disuguaglianza di ceto, aboliti il culto delle immagini e la messa, la giustizia esercitata da ufficiali elettivi e retribuiti dallo stato, l`eliminazione di imprenditori stranieri, il possesso statale delle ricchezze del sottosuolo.
Helter Skelter Publishing, 1999, UK. Il primo libro ad esaminare il tipo di canzoni che Bob Dylan chiamava "il mio dizionario e il mio libro di preghiere" cercando di spiegare come sia nato il suono selvaggio e mercuriale a partire dalla reinterpretazione del 1961 di The House Carpenter. in inglese.
quando karin, ex modella ed ex attrice, chiede a satoshi di poter lavorare nel suo negozio, satoshi non riconosce subito in lei ne` la famosissima top model ne` l`amica d`infanzia, il suo primo amore, il suo primo bacio. eppure per gli ultimi quindici anni non ha pensato ad altro, intrappolato nel ricordo perfetto di un`amicizia perduta, quando lui, karin e yuji formavano un trio indissolubile. ma il destino, che ha offerto loro una seconda occasione, si trasforma in dramma quando yuji ha un incidente ed entra in coma. all`improvviso, satoshi scopre che il suo grande amore nasconde un terribile segreto: solo lei puo` salvare yuji, ma a un prezzo forse troppo alto...
pensati, scritti e pubblicati da quaranta a cinquant`anni fa, i testi che qui si ripubblicano - saggi, articoli, recensioni, stroncature, interventi politico-sociologici - rappresentano la testimonianza di un periodo storico (i mitici anni sessanta) e di un`esperienza politica e culturale (l`operaismo), di cui l`autore, alberto asor rosa, e` stato allora un giovane, anzi giovanissimo protagonista. una testimonianza cioe` di una fase della nostra vita nazionale, in cui il conflitto come base della critica e la critica come base del conflitto non erano considerati, come accade oggi, da evitare e combattere ma il vero sale della terra, il condimento di ogni posizione seriamente innovativa. al culmine di questo processo di scavo e di ricerca si colloca "thomas mann o dell`ambiguita` borghese": uno di quei rari saggi in cui analisi critica, ricostruzione di una di quelle grandi personalita` letterarie che hanno connotato in maniera indelebile la storia del novecento europeo e interpretazione critica profonda di un momento storico di ciclopica e irrimediabile, irreversibile rottura, raggiungono un`intensita` anche emotiva di altissimo livello.
il cofanetto da collezione con le nuove edizioni per tutti i fan di harry potter, arricchito dalle illustrazioni di brian selznick.
il protagonista e` un uomo che ha sempre rubato e sprecato tutto: amore, talento. e la salute. adesso succede qualcosa: i suoi reni non funzionano piu`. e la sua vita non sara` piu` la stessa. analisi, dottori, ospedali. il dolore. deve imparare nuove regole. e guardarsi dentro, riconoscersi, accettarsi. intorno, anche il suo mondo si popola di un`umanita` che da` il meglio o il peggio di se`.
. tutto comincia da qui. il primo capitolo di uno dei piu` grandi fenomeni letterari internazionali, il libro che ha fatto leggere milioni di ragazzi e ha unito genitori e figli nella scoperta di un universo fantastico che e` gia` parte dell`immaginario collettivo. edizione speciale con contenuti inediti: la mappa di hogwarts, il glossario, curiosita` sui fondatori di hogwarts. eta` di lettura: da 9 anni.
ritorna a quasi vent`anni dalla prima edizione italiana, e con una nuova introduzione dell`autore, un classico degli studi sulla storia dell`ambiente. : contrapponendosi alle parole che condensavano l`antica saggezza dell`ecclesiaste, questo libro rivela fin dal titolo la radicale portata dei cambiamenti che l`uomo del secolo scorso ha introdotto nel mondo fisico. . fondando la sua ricerca su una ricchissima documentazione, mcneill propone una storia delle relazioni tra uomo e ambiente. dalle foreste indonesiane all`aria di londra, dalla caccia alle balene alle trasformazioni del clima, le nuove condizioni della terra sono spesso la conseguenza non calcolata dei nostri modelli sociali, politici, economici e culturali. i sistemi che mantengono in vita il pianeta non potranno percio` piu` essere considerati come un semplice sfondo per le vicende umane: l`integrazione tra storia ed ecologia e`, a parere dell`autore, una esigenza pressante per il futuro.
hanno vinto, i florio, i leoni di sicilia. lontani sono i tempi della misera puti`a al centro di palermo, dei sacchi di spezie, di paolo e di ignazio, arrivati li` per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. adesso tutta la citta` li ammira, li onora e li teme. e il giovane ignazio non teme nessuno. il destino di casa florio e` stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la sicilia, verso roma e gli intrighi della politica, verso l`europa e le sue corti, verso il dominio navale del mediterraneo, verso l`acquisto dell`intero arcipelago delle egadi. e un impero sfolgorante, quello di ignazio, che pero` ha un cuore di ghiaccio. perche` per la gloria di casa florio lui ha dovuto rinunciare all`amore che avrebbe rovesciato il suo destino. e l`ombra di quell`amore non lo lascia mai, fino all`ultimo... ha paura, invece, suo figlio ignazziddu, che a poco piu` di vent`anni riceve in eredita` tutto cio` suo padre ha costruito. ha paura perche` lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull`altare della famiglia. eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei florio per imporsi. ci vuole qualcos`altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. ma dove, cosa, ha sbagliato? vincono tutto e poi perdono tutto, i florio. eppure questa non e` che una parte della loro incredibile storia. perche` questo padre e questo figlio, cosi` diversi, cosi` lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: giovanna, la moglie di ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d`amore, e franca, la moglie di ignazziddu, la donna piu` bella d`europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. sono loro, sono quest
"l`invisibile rivoluzione conformistica di cui pasolini parlava con tanto accanimento e sofferenza dal 1973 al 1975, non era affatto un fenomeno invisibile. cbi ricorda anche vagamente le polemiche giornalistiche di allora, a rileggere questi `scritti corsari` puo` restare sbalordito. il fatto e` die per pasolini i concetti sociologici e politici diventavano evidenze fisiche, miti e storie della fine del mondo. finalmente, cosi`, pasolini trovava il modo di esprimere, di rappresentare e drammatizzare teoricamente e politicamente le sue angosce... di parlare in pubblico del destino presente e futuro della societa` italiana, della sua classe dirigente, della fine irreversibile e violenta di una storia secolare." (dalla prefazione di alfonso berardinelli)
partendo dal problema fondamentale che ne ha determinato tutto lo sviluppo, ovvero la terapia delle nevrosi, cesare l. musatti ricostruisce qui la genesi del pensiero del fondatore della psicoanalisi. passo dopo passo, discute la posizione della psicoanalisi nel complesso della psicologia sperimentale del xx secolo, e ne esamina la dirompente influenza come fatto culturale che ha provocato le piu` diverse prese di posizione intorno al suo significato, su cui il dibattito non si puo` definire concluso ancora oggi. scegliendo tra l`immenso corpus delle opere freudiane, non gia` i trattati sistematici, ma prediligendo di attingere a piene mani tra le opere minori, musatti fa emergere con vivezza la profonda umanita` e lo stile inconfondibile dell`intelligenza di freud. i brani cosi` commentati permettono di mettere a fuoco la genesi della psicoanalisi in modo semplice ed eloquente. brani raccolti e commentati a cura di cesare l. musatti.
USA 2023. 151 minuti. Con Cate Blanchett, Noemie Merlant, Nina Hoss, Sophie Kauer.
dov`e` oggi l`antropologia? e dove sta andando? e dentro o fuori dalle accademie? e nelle agenzie internazionali, nelle sale di regia dello sviluppo economico o nelle case dei cittadini? e, soprattutto, in che direzione si sta muovendo? i saggi qui pubblicati tentano di rispondere a tali quesiti o di abbozzarne almeno una prima formulazione. sono ricorrenti i dibattiti sulla crisi dell`antropologia cosi` come su quella di altri settori scientifici. le discipline sono in transizione e allo stesso modo anche i loro cultori e le stesse questioni che sorgono all`interno di ogni disciplina modificano la stessa; e queste nuove modifiche, configurazioni di tematiche e corrispondenti teorie, nuovamente trasformano la disciplina nella sua identita`. in questo senso, l`antropologia segue l`inevitabile cammino di ogni altro ambito scientifico come la sociologia, le scienze politiche, l`economia. ma siamo sicuri che l`antropologia sia semplicemente una disciplina? o e` immanente all`antropologia l`essere altro da se stessa nel suo limite di disciplina? l`antropologia e` sempre stata in crisi, e questa e` la sua fortuna, e ora probabilmente si trova proiettata su una dorsale: oggi e` chiamata a compiere delle scelte che riguardano la definizione della sua piu` profonda identita`.
intrigante, esagitata, acutissima, dorothy parker (1893-1967) e` stata l`autentica protagonista dei "roaring twenties". comincio` su "vanity fair", fu la firma piu` sprezzante e temuta del "new yorker", il suo humour nero, eleganza barricata nel cinismo, non risparmiava nessuno. fece moda, fece scuola, dorothy parker, "dot" per tutti: la prima raccolta di versi, enough rope, supero` le 47mila copie vendute. scrisse per hollywood, ottenendo due candidature all`oscar; in un film di culto di qualche anno fa, ragazze interrotte, angelina jolie recita una delle poesie di culto di "dot": "i rasoi fanno male; i fiumi sono freddi/ l`acido lascia tracce; le droghe danno i crampi/ le pistole sono illegali; i cappi cedono/ il gas ha un odore nauseabondo. tanto vale vivere". fu un`icona. scontrosa.
nonostante vari tentativi accademici, anche recenti, nessuno e` ancora riuscito a installare lev sestov nella beata schiera dei filosofi del novecento, comodamente assiso tra heidegger e husserl, wittgenstein e bergson. nato a kiev, fuggito dalle maglie del sistema sovietico, studioso di pascal e plotino, sestov aveva il viso di un uomo buono, in perenne stato d`estasi. i suoi libri, tuttavia, sfuggono agli argini del "canone". sono libri che ardono, sanguinano. con l`arguzia di uno stratega, sestov ci obbliga a incenerire le nostre pie convinzioni, ci porta a credere nel miracolo in vece della statistica, disinnesca l`opera dei paladini del quieto vivere, dei burocrati del bene sociale. insegna l`azzardo, procede per vertigini, dice cio` che non deve essere detto. la sua "filosofia della tragedia", compiuta con passo marziale, e` un cerimoniale che fa a pezzi la filosofia. d`altronde i maestri di sestov - dostoevskij e nietzsche - insegnano ad abitare la contraddizione. l`esito, se si e` lettori autentici, e` la follia, una vita tra i sacri paramenti dell`"anormalita`". preparatevi ad annientare tutto.
questo libro si rivolge a tutti i professionisti che - ispirandosi ai fondamenti della psicoanalisi - desiderano rispondere alla crescente domanda di competenze gruppali. nella sua struttura manualistica orientata all?apprendimento, ma continuamente arricchita da rilievi e interrogativi di piu ampio respiro votati alla ricerca e alla riflessione clinica, intende colmare una lacuna tra i testi dedicati alla terapia psicoanalitica di gruppo.
starlet ha diciassette anni, i capelli viola e vive a riccione. e un?estate degli anni novanta "veloce e immortale", e lei e i suoi amici si aggirano per viale ceccarini esibendo bizzarre acconciature, ciglia metallizzate e scarpe buffalo con la para altissima, davanti allo sguardo scandalizzato delle famiglie in vacanza. starlet, nina, moni e edie abitano in una specie di futuro marzianeggiante e policromatico, un cabaret voltaire a cielo aperto parecchio distante dal piattume attuale: un futuro che non sarebbe mai arrivato - e che, come questo libro ormai mitologico racconta, sembra aver raggiunto in quegli anni l?apice della propria espressivita. quando arriva laura, una modella milanese, starlet si trasferisce nel suo appartamento, dove fa la conoscenza di tutta una congrega di personaggi estrosi, giovani famelici di divertimento e qualche "older" di troppo. due universi paralleli si fronteggiano: quello dei vacanzieri in spiaggia, e quello di chi ogni notte balla sotto la piramide del cocorico e vuole farsi scorrere addosso la giovinezza prima che "ogni giorno entri per sempre nella sua pancia". anticipando ogni protagonismo da social, l?esordio di isabella santacroce ci ha mostrato quel grande show che tutti gli adepti delle subculture hanno realizzato dal vivo, per strada - e di cui oggi si sente piu che mai la mancanza. scritto "su una olivetti di mio padre di cui funzionavano solo le lettere maiuscole", fluo ha il dono della "primavoltita", come la chiamava bazlen. innovativo e brutale, notturno eppure sfolgorante di luce sin dal titolo, fluo e il libro che ha rivelato il talento e l?unicita di isabella santacroce. il primo capitolo di una trilogia "dell?incoscienza" cui fanno seguito destroy e luminal.
dalle coste del pacifico agli abissi dell`atlantico, tra citta sommerse, foreste di corallo e vulcani sottomarini, si snoda il viaggio del nautilus nei fondali del mondo conosciuto. l`immersione di jules verne nei misteri del mare in una mappa letteraria. ci sono libri che con le loro storie ci consentono di scoprire luoghi nuovi o di guardare luoghi noti con uno sguardo diverso. se sono luoghi di fantasia ce li immaginiamo come fossero veri. quanto sarebbe bello allora avere una mappa che ripercorre tutti i luoghi del libro che stiamo leggendo? disegnate da martin thelander, le mappe letterarie sono uno strumento utile, divertente ed evocativo per immergersi ancor di piu nella geografia dei nostri libri preferiti. nel formato a3 (29,7x42 cm), queste mappe ti guideranno alla scoperta di alcuni dei grandi classici.
solo in casa isabel si sente protetta. li, da bimba, ha potuto giocare felice, al riparo dai bombardamenti. ancora oggi, vent?anni dopo, quei muri la difendono. saldi e immobili, come lei. per questo tutto deve essere in ordine: le posate allineate, le stoviglie lucidate, il giardino senza erbacce. un mattino, pero, isabel trova la scheggia di un piatto di porcellana. la prima incrinatura in un mondo perfetto, a cui ne segue presto una seconda, ben piu grave. quel giorno, si presenta sulla soglia di casa eva, la nuova fidanzata del fratello, che isabel e costretta a ospitare per qualche tempo. eva e l?estranea. ha i capelli ossigenati tagliati troppo alla moda, un rossetto rosso troppo audace. soprattutto, e troppo piena di vita e di entusiasmo, che riversa nelle stanze in cui echeggiano passi di danza e risate. nulla e piu immobile come prima. eva ruba il silenzio - o, forse, lo sta dissipando. mentre fuori la primavera tarda a mostrarsi, isabel sente sciogliersi un nodo nel petto. non solo. sente anche una pulsione, una gravita ineluttabile, che la spinge, suo malgrado, verso eva. eppure, qualcosa le dice di rimanere vigile. perche eva fa molte domande. forse la sua non e solo curiosita. forse c?e un segreto in quelle mura, un segreto che non appartiene a isabel. appartiene alla casa stessa, a pareti che non sono permeate di silenzio bensi di grida disperate e mai sopite. ci sono romanzi che ci sfidano a cambiare prospettiva. storie che parlano di ossessioni, scelte, superamento delle proprie convinzioni. di segreti svelati e di come non sempre la nostra verita coincida con quella degli altri. "l?estranea" e uno di questi.