vi sono aspetti del mondo naturale che non possono essere compresi facendo affidamento unicamente sugli sviluppi attuali delle scienze fisiche: e` questo il "pensiero impensabile" da cui parte la ricerca narrata in questo libro. un`indagine in cui l`autore si interroga sul piu` elusivo e ineffabile dei fenomeni: la mente umana. il lettore viene accompagnato lungo una scala che, partendo dalla fisica quantistica, si arrampica sino ai livelli piu` alti della gerarchia delle scienze: la chimica, la fisica, la biologia, la fisiologia, la ricerca psicologica, le neuroscienze, la speculazione filosofica, l`etologia e l`antropologia culturale... per arrivare a una nuova scienza globale capace di dirci qualcosa di piu` su cio` che si annida all`interno del nostro cervello.
l`autore ricostruisce la storia recente di una globalizzazione non di mercati o mezzi di comunicazione ma di spazi interiori, di zone della psiche in cui si modellano ricordi "istituzionali", facta memorabilia che presiedono alla formazione di un`identita` collettiva. il canone moderno e` la funzione di una formidabile omologazione identitaria, che ha tolto dalla terra ogni presidio di incomunicabilita`. ma a cio` che e` comunicabile all`interno del sistema, ovvero ai "saperi" canonizzati, si contrappongono quei presidi di identita` che rimangono distaccati e inassimilati dalla "grande" spazialita` della comunicazione, e che testimoniano di quelle "cose dimenticate" a cui si allude nell`epilogo del libro.
questo libro si propone di presentare il pensiero di schumpeter sull`essenza e il divenire della societa` capitalistica superando la consuetudine di coglierne separatamente le componenti sociologica, economica, storica o politica. esso prende in esame gli scritti composti nel periodo compreso tra il 1905 e il 1927, periodo caratterizzato storicamente da cambiamenti radicali in campo economico, politico e sociale.