Copertina non disponibile per Lettera Agli Artisti  di Giovanni Paolo Ii - libri
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giovanni paolo ii ha voluto con questo scritto mettersi ?sulla strada di quel fecondo colloquio della chiesa con gli artisti, che in duemila anni di storia non si e` mai interrotto, e si prospetta ancora ricco di futuro alle soglie del terzo millennio?. ?in realta`, si tratta di un dialogo non dettato solamente da circostanze storiche o da motivi funzionali, ma radicato nell?essenza stessa sia dell? esperienza religiosa sia della creazione artistica?.

riccardo sta vivendo in funzione del prossimo giovedi. e il giorno del verdetto: la dottoressa fontaneto stabilira se potra continuare a vedere sua figlia oppure no. cercando di sopravvivere all?attesa, si distrae stendendosi ossessivamente strati di crema nivea sulle mani, andando in palestra, lavorando come osservatore calcistico, dimostrando all?attuale compagna che ha smesso di drogarsi, andando a nuotare, provando persino a ricominciare a fumare. sembra una premessa disperata, ma il romanzo di michele bitossi e tutto fuorche disperato: nella perdita di qualsiasi riferimento logico, riccardo de vita e un personaggio ironico e sopra le righe; i suoi incontri sono spesso esilaranti - tra tutti, quello con l?indimenticabile musicista degli anni ?60 shel shapiro, che gli ruba gli occhiali da sole in autogrill. ambientato in meno di una settimana, "ma io quasi quasi" e un romanzo d?esordio fluido e consapevole, che prova a sciogliere i nodi di una vita intera, nella speranza che arrivi il momento in cui sara possibile, finalmente, respirare di nuovo.

attorno alla verdicchio consulting, una societa di consulenza di roma, si snodano le vicende dei personaggi di questo libro: c?e federica, appena rientrata da bolzano, che deve fare i conti con quanto credeva di essersi lasciata alle spalle; ci sono paolo, incapace di gestire una doppia vita, e antonio, fuggito da una multinazionale nel tentativo di non sacrificare ogni cosa per il lavoro; c?e katia, costretta a convivere con la malattia del padre; e infine cesare, il direttore della societa, sempre pronto a dispensare consigli (forse anche troppo). con "le nostre guerre silenziose" torna in libreria david valentini, che il pubblico ha gia avuto modo di conoscere e amare attraverso "tutto cio che poteva rompersi" (accento, 2022). per la prima volta, nella collana accento acuto, trova spazio la seconda opera di un autore che proprio qui ha esordito. mantenendo la struttura a romanzo esploso che aveva conquistato i lettori tre anni fa, "le nostre guerre silenziose" contribuisce a delineare l?affascinante universo narrativo di valentini, in cui le vite, le carriere, i destini di chi appare tra le pagine sono interconnessi. un mosaico che tratteggia con precisione la societa in cui viviamo.

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