nel libro mayda ripercorre le vicende della deportazione, sottolinea il ruolo della repubblica sociale italiana, che fu di complicita` attiva ma anche di iniziativa autonoma, sfatando la leggenda secondo cui furono i nazisti gli unici artefici della soluzione finale nel nostro paese mentre la rsi l`avrebbe subi`ta passivamente a causa della propria impotenza politico-militare. wehrmacht e ss da una parte e lo stato-fantoccio di salo` con i gerarchi dall`altra concordarono comuni progetti di deportazione degli ebrei e degli oppositori politici.
"gran riparo", casa della parola degli uomini, il togu na e` presente in tutto il paese dogon (mali), perfettamente integrato nel paesaggio a segnalare il villaggio di cui e` la "testa", il luogo a cui fa capo la vita sociale tradizionale. sede specifica della parola "seduta", calma e ponderata, il togu na e` il centro dal quale emanano le decisioni che governano il villaggio. in tal modo l`edificio si inserisce nella realta` sociale e costituisce, secondo gli autori, "l`elemento emblematico di questa necessaria e perfetta organizzazione comunitaria". pubblicato per la prima volta nel 1976, questo libro documenta senza concessioni a un superficiale estetismo un tipo di edificio che e` nello stesso tempo la proiezione di una struttura sociale.
il jazz non e` solo musica, e` pure un insieme di concezioni, teorie, racconti, film, documentari, fotografie. tutto cio` ha contribuito a dare forma a un immaginario tanto bianco quanto nero, poiche` se la musica e` una creazione afro-americana, il discorso sul jazz rischia di separarla dai corpi che la producono, e dal loro colore. il jazz deve dunque essere considerato un "fatto sociale totale", un insieme di fenomeni nei quali sono implicati pratiche, discorsi e rappresentazioni. adottando un approccio non musicologico ma ad ampio spettro, questo libro e` insieme una nuova storia sociale del jazz, un tributo alla cultura afro-americana (la quale, privata di riconoscimento e di linguaggio, ha appunto "inventato" il jazz) e un tentativo di ritrarre il jazz attraverso quattro forme di rappresentazione di tale musica. il discorso primitivista vede il jazz come musica inferiore e selvaggia, contrapponendo al mondo istintivo dei suoni il mondo civilizzato dei testi. espressione dell`epoca metropolitana e meccanizzata, il discorso modernista collega il jazz all`industria culturale, alla standardizzazione e al consumo. il discorso politico intreccia il jazz alle rivendicazioni dei movimenti per i diritti civili sorti negli anni sessanta. il discorso sperimentalista, infine, riflette l`impatto del jazz sulle avanguardie artistiche.
Quando Johnny Cash e sua moglie June Carter sono passati a migliore vita, hanno lasciato dietro a loro quello che il figlio John Carter Cash ha usato definire una incredibile serie di cose: musica scritta ma non usata, liriche, lettere, poemi e molte altre cose ancora. Il lavoro di una vita. Negli ultimi due anni un cast di artisti, alcuni di gran nome, ha passato diverso tempo nello studio di Johnny Cash per dare vita ( e musica) ad una serie di testi inediti di The Man in Black. Questi artisti hanno adattato le sue parole alla propia musica, cercando di presentare nel modo più onesto il valore di Johnny Cash come scrittore e storyteller.Le sue liriche sono interpretate e musicate da: Kris Kristofferson & Willie Nelson, Kacey Musgraves & Ruston Kelly, Brad Paisley, Chris Cornell, Alison Krauss & Union Station, T-Bone Burnett, Rosanne Cash, John Mellencamp, Elvis Costello, Jewel, Carlene Carter, Dailey & Vincent, I'm With Her, Robert Glaspar, The Jayhawks, Jamey Johnson. Un parterre de Roi ! Copia non sigillata.
questa edizione ridotta differisce da quella integrale, oltre che per la piu modesta veste editoriale e per la riproduzione delle tre cantiche in un volume unico, anche per la soppressione delle note monografiche inserite da manfredi porena al termine di ogni canto e per alcune modifiche alle annotazioni figuranti nel testo.
L'intera performance di Donington '83. Nuova edizione, rimasterizzata 2022