Yehudi Menuhin (1916-1999), “il violino del secolo”, è un prodigio di musica allo stato puro: un Orfeo in cui l’Istinto si fa Rivelazione. Senza essere “addestrato” da virtuoso, restituisce con agio assoluto il Concerto in re maggiore di Paganini ma sa anche, dodicenne, affrontare e risolvere nella stessa sera un Concerto di Bach, quelli di Beethoven e di Brahms con la Filarmonica di Berlino direttore Bruno Walter, Einstein che gli dice “Ora so che Dio esiste”, Arrau il quale nota: “la musica fluiva da lui come se il dio lo usasse quale messaggero”.
"commedia oscura", tragicommedia: i vari tentativi di definire il genere di questa opera shakespeariana sono tutti nel segno dell`ibrido e dell`ambiguo. ambiguo e` il suo protagonista, quel "duca stravagante dagli angoli oscuri" che lascia temporaneamente il potere al virtuoso angelo per poi osservare e controllare dall`esterno lo spettacolo crudele, da lui stesso allestito, di un esercizio del potere torbido e corrotto e di una cupa e repressa sensualita`. e tragicamente ambiguo e` angelo, inflessibile nell`applicazione della legge ma ben presto artefice di un turpe ricatto sessuale, e isabella, e claudio, paralizzati dal terrore ma incapaci di distinguere tra la giustizia e la pieta`, tra il peccato e la virtu`.