l`autrice intende illustrare quel fenomeno complesso e sfuggente che e` il collezionismo, in un arco di tempo compreso fra il trecento e il settecento. il volume si compone di due parti: un saggio introduttivo e un`ampia antologia di testimonianze letterarie e artistiche divise per temi e argomenti significanti. fra questi: il gusto dei medici nel quattrocento, le botteghe degli artisti, la corrispondenza d`isabella d`este, gli studioli, roma e il recupero dell`antico, gli uffizi e le collezioni fiorentine del cinquecento, musei ideali e gallerie poetiche, gallerie e quadrerie nobiliari, dalla collezione al museo pubblico. un apparato iconografico documenta visivamente i vari temi.
prendendo a prestito il titolo di un libro precedente dell`autrice, si potrebbe dire che nei "padri lontani" (rievocazione autobiografica) si avverte "un leggero accento straniero" che sottrae il racconto a ogni concessione emotiva per restituirlo oggettivato nella precisione della distanza, del controllo prospettico. sono dunque "lontani", ma per qualita` di stile, la lettonia dove la scrittrice e` nata, il padre ebreo bello e misterioso "come un principe arabo", la madre colta ed elegante, severa con se` e con gli altri, e ancora la sorella, la nonna piemontese e la nuova famiglia che la jarre si costruisce in italia.
fino a due anni birger e` un bambino normale. all`improvviso tronca ogni contatto col mondo esterno. per quindici anni birger e i suoi genitori vivono questa tragedia, fino a che la madre sperimenta sul figlio un metodo americano detto facilitated communication, basato sull`impiego della macchina da scrivere. da tre anni birger scrive, ha ripreso a comunicare, e i messaggi che lancia dal video del suo computer aprono uno squarcio su quel mondo oscuro e inquietante. da queste pagine si capisce anche che in tutti questi anni di "buio" birger non solo capiva, ma leggeva e imparava avidamente.
vigilia di capodanno, 1932. hercule poirot e il suo fidato amico e compagno d`indagini, l`ispettore edward catchpool, arrivano sulla piccola isola greca di lamperos per festeggiare la fine dell`anno. la location scelta per l`evento e la spitty, "la casa dell`eterno benvenuto", uno storico edificio vista mare, solido e imponente nonostante il suo aspetto un po` bizzarro. catchpool, pero, inizia presto a sospettare che poirot lo abbia portato li per una ragione ben diversa, qualcosa che non vuole rivelare. e quando, durante un gioco incentrato sui propositi per l`anno nuovo, su uno dei biglietti si legge quello di mettere a punto "l`ultima e la prima morte dell`anno", i presentimenti dell`ispettore sono confermati. qualche ora dopo, infatti, uno degli ospiti viene trovato morto sulla terrazza. di fronte a questo evento sconvolgente, poirot deve confessare a catchpool il vero motivo per cui lo ha invitato su quell`isola paradisiaca: la vita di un`altra persona del gruppo e a rischio. mentre le lancette corrono inesorabilmente verso la mezzanotte, i due investigatori dovranno trovare l`assassino e fare in modo che il primo omicidio resti anche l`ultimo della serata. riusciranno a fermarlo in tempo? o il 1933 si aprira nel sangue? un nuovo, avvincente capitolo della serie bestseller che ha conquistato i lettori di tutto il mondo. sophie hannah, con la sua penna elegante e acuta, regala un altro imperdibile caso al leggendario hercule poirot.
l?unica cosa piu bella di giocare a "fare finta", e farlo con il tuo papa! soprattutto se la sua fantasia e scatenata come la tua. guidati dall?immaginazione che galoppa, i due imitano il ronzare delle api, il cinguettare degli uccellini, il frusciare degli alberi, il rumore del temporale... un libro sorprendente e creativo, pieno di energia e vivacita. da leggere ad alta voce e che fa venire voglia di ricominciare subito da capo. eta di lettura: da 3 anni.