"l`alleanza di dio con i poveri e gli umili e` in contraddizione con l`arroganza di ogni potere che condanna e elimina l`innocente scomodo. questo libro e` un`eco raccolta nel deserto, un colombo libero con un messaggio nella zampa, una bottiglia in mare con dentro un ammonimento... se dio investe qualcuno del carisma di denunciare le rilassatezze, gli agi, i raggiri, gli intrallazzi, gli ozi, i privilegi di una certa classe clericale, da costoro, ammantati di mistico zelo per apparire i difensori della santita` della chiesa, lui, il denunciante, deve attendersi una reazione altrettanto feroce."
yasha di lublino e` un funambolo, un prestigiatore, un illusionista, ipnotizzatore, maestro, come houdini, nell`aprire serrature e lucchetti anche bendato o ammanettato. sul punto di abbandonare la fedele moglie ester per fuggire in italia con la bella emilia, sul punto di usare le sue abilita` per scopi criminali, come gli consigliano da tempo amici ruffiani e ladri, questo zingaro della lussuria torna nel villaggio natio e si fa murare in una stanza della sua vecchia casa per scontare i suoi peccati e diventare, suo malgrado, un saggio venerato da ebrei vicini e lontani.
"parliamo dell`elefante" (1947) prende in considerazione gli anni tra il 1938 e il 1946. anni cruciali, che ritornano puntualmente in questi "frammenti di un diario" recuperati e riordinati ancora a caldo, in un tumultuoso dopoguerra. appunti, riflessioni, note di lettura, opinioni, incontri, veri e propri piccoli racconti si compongono in una narrazione ove il gusto per la battuta feroce, per l`epigramma assassino, per la definizione fulminante e` al contempo alto esercizio di stile e puntuale testimonianza. personaggi famosi appaiono e scompaiono dalle pagine, ma accanto a loro prendono vita, umili e sofferenti, pigri e meschini, furbi o ingenui, uomini e donne di tutti i giorni in un autentico spaccato della societa` italiana.
romanzo narrato attraverso settantatre incisioni accompagnate da brevi didascalie, "una vita" fu pubblicato nel 1950 dalla casa editrice che leo longanesi (1905-1957) aveva creato nel 1946. in esso si riassumano, trovandovi compiuta espressione, le qualita` di quel vero "enfant terribile" che fu l`autore, il talento multiforme di moralista acre, sferzante, non di rado corrosivo, ma anche anticipatore, attento ai segni della modernita` e - piu` frequentemente di quanto si creda - testimone di una umanita` dolente e fustigatore dal cuore tenero.
a valencia, nel 2007, ci sara` la sfida n. 33 per conquistare la coppa america, il piu` ambito trofeo velico al mondo. tutto comincio` nel 1851, quando lo schooner america, del new york yacht club, sfido` 14 imbarcazioni del royal yacht squadron britannico e vinse, aggiudicandosi la "coppa delle cento ghinee" e dando alla competizione il proprio nome, che conserva tuttora. gli americani rimasero imbattuti per 25 sfide in 132 anni, fino al 1983, allorche` gli australiani si portarono a casa la coppa. l`autore racconta questa incredibile epopea di uomini e barche, dove la storia diventa leggenda, fino ai giorni nostri. e c`e` spazio anche per l`italia: dai tempi di azzurra (1983) alle piu` recenti avventure del moro di venezia (1992) e di luna rossa (2000), che vinsero la louis vuitton cup e sfidarono i detentori.
attraverso l`analisi della documentazione archeologica e basandosi sui piu` aggiornati modelli antropologici, cultraro presenta il quadro dell`organizzazione politica della societa` minoica: il lettore viene guidato lungo il percorso che porta al superamento delle comunita` tribali e alla nascita delle prime organizzazioni palatine di creta, in cui l`emergere di un`amministrazione burocratica, di una complessa stratificazione sociale e di una sempre piu` alta specializzazione nel lavoro determina il formarsi di una struttura politica fortemente gerarchica, dominata dal sovrano minoico.
il sommergibile unseen ("invisibile"), gioiello della marina inglese, scompare durante un`esercitazione nelle acque dell`atlantico. tutti pensano a un incidente; invece il sommergibile e` caduto preda di ben adnam, il terrorista piu` abile e pericoloso del pianeta, passato di recente dalla "corte" di saddam hussein a quella degli ayatollah iraniani. ma qual e` il fine ultimo di ben adnam? che cosa vuole colpire con l`unseen? mentre i servizi segreti occidentali si scatenano in una massacrante caccia all`uomo, la marina e l`aviazione inglesi e americane vengono coinvolte in una serie di altri incidenti, tutti gravissimi e inspiegabili. pero` qualcuno conosce la verita` ed e` disposto a rivelarla, ma a un prezzo molto alto.
un uomo brillante e arguto, ammirato frequentatore di quello che un tempo era definito "il bel mondo", racconta in questo libro "le tre eta`" della propria vita: l`infanzia e l`adolescenza passate a cuba in un ambiente privilegiato; la giovinezza trascorsa a firenze, tra gli studi e la scoperta dell`amore per l`arte; la maturita` vissuta a roma, la citta` dell`affermazione professionale. di ogni ambiente e personaggio conosciuto (tra i piu` noti, protagonisti di una stagione irripetibile, longhi e berenson, acton, nicky mariano e federico zeri), l`autore delinea un ritratto conciso e efficace.
nonostante tutti i progressi compiuti dalla scienza dall`antichita` a oggi e benche`, soprattutto nel novecento, siano state prodotte teorie fisiche e cosmologiche estremamente raffinate, il tempo rimane in gran parte ancora un mistero. fra tutti i problemi connessi con la nozione di tempo, novikov ha scelto di investigare quello dello scorrere del tempo, della sua direzionalita`. rispetto alle certezze del passato, molte cose sono cambiate: la teoria della relativita` ci ha insegnato che il tempo non e` qualcosa di assoluto, che scorre in modo uniforme e sempre uguale, ma che esso, in qualche modo, fa tutt`uno con lo spazio. e come lo spazio puo` essere deformato (incurvato), cosi` anche il tempo puo` essere modificato.
il libro e` una lunga lettera che piero ottone scrive ai suoi tre piccoli nipoti. una serie di riflessioni dell`autore sul grande gioco che e` la vita: "ora vi scrivo una lettera. non certo per risparmiarvi le ambasce che vi attendono, non certo per farvi evitare gli errori: altro ci vuole. forse per aiutarvi a capire, qualche volta, se ci riesco. ma soprattutto, per rimanere un po` piu` a lungo fra voi. e per farvi sentire, quando leggerete e capirete, che vi sono stato molto vicino".
tornano le leggi surreali e spietate di murphy, che questa volta prende di mira global e no-global, rossi e neri offrendo al lettore un viaggio attraverso la "murfologia dei massimi sistemi", la "murfologia etica", la "murfologia elettorale", quella "femminista", la lotta di classe, la "partitologia"...
un romanzo insolito che spazia dall`antica roma al medioevo e al secolo xx, seguendo un manoscritto che sopravvive al tempo e cambia radicalmente l`esistenza di tre uomini che lo possiedono, proprio come le loro tre storie d`amore riscriveranno in maniera indelebile il destino di ognuno.
leggendo queste pagine si partecipa a una vera e propria "scuola", in cui il tema e` la comprensione delle parole fondamentali dell`esperienza cristiana. una scuola in cui e` tenuta in massimo conto la statura della ragione e quindi delle esigenze del cuore. l`autore appare qui impegnato in un appassionato esame del significato e del valore delle parole che legano a cristo, continuamente sollecitato dalle domande dei giovani, in un dialogo aperto a chiunque voglia parteciparvi.
Ambientalista infervorata, Mae Morse è una folksinger canadese molto impegnata, anche dal punto di vista musicale. Questo album, raffinato e ben costruito, è una via di mezzo tra la Joni Mitchell ( a cui somiglia molto ) di Cort and Spark e le melodie del miglior Jackson Browne.
mentre l`azione si dipana, mutandosi in un potente apologo, il vice - il commissario di polizia protagonista di questo romanzo - tiene sempre nella mente l`incisione di durer intitolata "il cavaliere, la morte e il diavolo", che lo ha accompagnato sulle pareti di tante stanze, nelle sue peregrinazioni da un ufficio all`altro, come se in quell`immagine si celasse il segreto di cio` che avviene intorno a lui. solo che il mondo, ormai, sembra poter fare a meno del diavolo. forse perche` "il diavolo era talmente stanco da lasciar tutto agli uomini, che sapevano fare meglio di lui".
"da ragazzino volevo diventare un musicista, e mio padre, che era un appassionato di musica bandistica, mi aveva regalato una tromba, avevo cominciato a studiare quello strumento, ma dopo un po` avevo smesso: mi faceva troppo male la bocca, e mi ero reso conto che in realta` io volevo cantare, e cantare con quella cosa incollata alle labbra era impossibile... allora, poco prima che la chitarra diventasse lo strumento, avevo deciso di diventare chitarrista, perche` cosi` potevo suonare e cantare". "elvis e` stato un genio, e io l`ho sempre amato. compravo tutti i suoi dischi, da "blue suede shoes" a "heartbreak hotel", e li riascoltavo di continuo, fino a consumarli: impazzivo veramente per la voce di elvis". "da ragazzi andavamo a masturbarci a casa di nigel, a woolton. restavamo tutta la notte, ci sedevamo in poltrona, spegnevamo le luci, e ci masturbavamo alla grande. c`era sempre qualcuno che diceva: "brigitte bardot! oooh!", e quel nome ci manteneva l`eccitazione; poi qualcun altro, credo che fosse john, diceva: "winston churchill!", e a quel punto l`erezione svaniva all`istante". "avevo parecchia paura delle droghe, dato che avevo avuto una madre infermiera, percio` ci andavo sempre cauto. direi che sia stato un bene, visto come giravano le cose, perche` ti capitava di ritrovarti in posti in cui qualcuno ti chiedeva: "vuoi sniffare un po` di eroina?", al che io rispondevo: "si`, ma solo un po`"... mi muovevo sempre come se stessi attraversando un campo minato"...
Will Oldham rilegge, voce e chitarra, canzoni che lo hanno reso celebre, ma anche brani di altri. Una interpretazione rinnovata, piena di vigore, fresca e creativa.
l`assassinio del padre e la sfrenata sensualita` della madre inducono il giovane amleto a sentirsi prigioniero in un mondo di inganni e corruzione, ma le molte angustie e indecisioni non gli impediscono di portare a termine la propria vendetta. in questa opera immortale si contrappongono due strutture. una drammatica, di azione, riferita all`argomento; un`altra essenzialmente lirica, di riflessione, condensata nei monologhi del principe di danimarca. una esterna, cioe` la tragica vendetta; e l`altra interna, nella mente di amleto, nei suoi pensieri e nei suoi dubbi.
2 CD. Antologia di rarità, gemme nascoste, brani inediti, scelti dallo stesso autore. Ma anche brani dal vivo.
Secondo album della band di Dublino
Crescent Moon Records. Cineson Production.
Sony Music Colombia 1999.
Elektra/Nonesuch, 1991. Album originariamente pubblicato nel 1979, che raccoglie le registrazioni effettuate da Stephen Jay in Ghana.
Ospiti del disco Carlinhos Brown, Lelo nazario e Mariui Miranda.
Nuevo Medio. Digipack.
Shanachie, 1996. Raccolta di artisti dal Madagascar.
Le radici di Buena Vista Social Club.
Le Chant du Monde. Copia nuova non sigillata.