il 3 gennaio 1698 nasce a roma pietro trapassi. il giurista letterato gianvincenzo gravina, preso a benvolere il fanciullo ne grecizza il nome in metastasio e lo affida all`educazione del filosofo cartesiano gregorio caloprese. entrato in arcadia come aretino corasio, pietro scrive l`angelica in cui carlo broschi, con cui intreccera` un legame che durera` tutta la vita, interpreta il ruolo di tirsi. l`appoggio di marianna d`althann, e soprattutto la fama ottenuta coi sette libretti dal 1794 in poi, fruttano a metastasio la raccomandazione di apostolo zeno e l`incarico di poeta cesareo dal 1730. a vienna, dove rimane fino alla morte, scrive diciannove drammi, sette oratori per la quaresima, sonetti, rime diverse, poemetti in ottave e terzine.
"wa", in giapponese, rimanda al concetto di armonia e pace, ma e` anche sinonimo del giappone e della sua cultura. per questo e` stato scelto come chiave di lettura per riferirsi a quella "giapponesita`" che l`occidente identifica come paradigma di bellezza e che nel campo del design si traduce nella semplicita` delle forme, nell`utilizzo di materiali naturali, ma anche in un`attitudine interiore nei confronti dell`artigianato, dell`arte e della vita in generale. dai kimono alle scatole da cibo laccate, dai ventagli alle ceramiche raku, passando per i pezzi classici di maestri come shiro kuramata e sori yanagi senza tralasciare le produzioni di stilisti contemporanei e designer emergenti, le 250 opere si susseguono tracciando deliziosi parallelismi tra passato e presente, tra forme e materiali, in un gioco di irregolarita` e asimmetrie, di pieni e vuoti, per guidare il lettore in un bellissimo viaggio alla scoperta dello spirito del sol levante.