un libro fulminante, di intensa bellezza e di straordinaria modernita`. giussani colloca la preghiera al centro della consapevolezza di se`, come il gesto che riconosce la presenza di dio. da questa coscienza, attesa, desiderio, nasce il senso che ogni mattina motiva il nostro esistere e la capacita` di assorbire e bruciare ogni male del mondo. cosi` questo libro diventa un vero e proprio percorso. l`autore presenta una lunga serie di inni e cantici della tradizione classica (gregoriani, trappisti, autori cristiani) e li commenta ad uno ad uno, conducendo per mano il lettore all`interiorizzazione e al gusto della ripetizione, quasi come le nenie coraniche o i mantra indiani. un libro di grande valenza culturale e spirituale, in un momento storico in cui l`uomo alza la testa per cercare luce e speranza. destinato non solo chi gia` conosce le parole e gli scritti di giussani, ma anche tutti coloro che cercano, spesso nelle altre religioni o sette, un nuovo respiro interiore e una consapevolezza di se`.
le ardite invenzioni di stile futurista, le feroci satire, le epiche narrazioni e le nobili illusioni del grandissimo poeta russo in una suggestiva raccolta dei suoi testi piu` noti. una delle migliori voci liriche del nostro secolo. testimonianza del lungo itinerario verso dio di un uomo che ha avuto un`influenza profonda sulla nostra epoca.
cairn e` una parola di origine gaelica che significa in due diverse accezioni: da una parte mucchi di pietre come monumenti sepolcrali preistorici, arcaiche tombe; dall`altra, in epoca moderna, i segnavia sui tragitti montani per indicare la prosecuzione di un sentiero. sono due immagini simboliche che stanno entrambe molto a cuore a testa. la prima per il rapporto con i morti, centrale da sempre nelle sue poesie, il dialogo da pari a pari con gli scomparsi, la consapevolezza di essere fatti della stessa pasta. la seconda immagine, quella del segnavia, e` legata alla ricerca di una strada che contrasti lo smarrimento esistenziale. ma i due simboli sono anche intrecciati, perche` i morti possono dare indicazioni di percorso, o perlomeno a loro si vorrebbe chiederle. tra le nuove tonalita`, quella dell`invettiva che testa adotta per la prima volta in alcune poesie di questo libro: invettiva contro un certo tipo di politici e onnipresenti figure del conformismo. il poeta dai versi sommessi questa volta ha perso la pazienza. e per riconquistarla non gli e` rimasto che muoversi in tempi e spazi remoti: dentro e fuori di se`.