questo volume esplora il contributo della semiotica allo studio del cinema, in particolare i termini critici che la caratterizzano. diviso nelle cinque aree fondamentali (origini della semiotica, nascita della cine-semiologia, narratologia, psicoanalisi, dibattito sulla natura della rappresentazione filmica), ripercorre le principali linee di sviluppo della teoria del cinema e degli audiovisivi, stabilendo una fitta rete di rimandi ad altre discipline correlate.
2010. ivo barrocciai, industriale fallito, scopre di avere un cancro. caterina e` una ragazzina esaurita perche` il suo fidanzato ha pubblicato su internet un video che li ritraeva in intimita`. i due partono insieme perche` ivo vuole recuperare il suo sperma, congelato nel corso dei tentativi di avere un figlio con la ex moglie. vorrebbe ingravidare caterina e in cambio le darebbe il ricavato della vendita all`asta di una testina di bascon salvata dal fallimento. i due procedono come in un sogno in cui passato e presente si mischiano, raccontando il declino italiano e l`eta` dell`oro, un passato che non puo` piu` tornare. un passato individuale, ma anche collettivo che assomma tutte le speranze degli italiani traditi dalla crescita industriale.
"la giusta e inevitabile fine dei padri e` una eclissi totale: con lo sfacelo dell`impero svanisce ogni rapporto umano e nascono i totalitarismi di ogni genere denunciati da roth." (claudio magris). nel 1938, mentre la germania nazista annuncia l`annessione dell`austria, joseph roth, esule a parigi, termina la scrittura della "cripta dei cappuccini", il suo ultimo lavoro. il tracollo definitivo della patria, al quale assiste sgomento, gli fa comporre tasselli di questo mosaico intenso e doloroso, che esplora l`inabissarsi di quel mondo danubiano in cui coesistevano l`impero absburgico e la civilta` ebraica dell`europa orientale. cosi` la storia della famiglia trotta, gia` narrata nella "marcia di radetzky", di cui questo romanzo rappresenta il seguito, si snoda attraverso le vicende di francesco ferdinando, che, travolto dai propri fallimenti, guarda alla vecchia monarchia in cerca di tracce e di verita` che giovino al destino dei sopravvissuti. ma l`esito sara` drammatico, carico di trepidante amarezza davanti al baratro da cui l`europa e le liberta` democratiche stanno per essere inghiottite.
in guerra da anni contro chiari e goldoni, nel 1761, carlo gozzi scende in campo direttamente, come autore di teatro, riproponendo sui palcoscenici le maschere della commedia dell`arte e la recitazione all`improvviso. con le "fiabe teatrali" accetta la sfida di mettere alla prova del pubblico la sua concezione teatrale: egli opponeva infatti al realismo della rappresentazione della societa` borghese veneziana di goldoni un teatro di fantasia e di immaginazione. il successo e` grande e sbaraglia gli avversari. rispetto alla novita` goldoniana, nelle fiabe sembrerebbe prevalere un`ipotesi drammaturgica anacronistica, imbastita a difesa di una commedia dell`arte giunta ormai al suo epilogo.