nella prefazione alla prima edizione di "kinder-und hausmdrchen" i fratelli grimm definiscono i loro testi "innocenti fiabe per la casa". difficile crederci vista la truculenza che spesso trabocca da questa raccolta: vendette, malefici, avvelenamenti, poteri occulti, boschi fitti in cui sembra impossibile ritrovare il sentiero perso, atmosfere oscure e tenebrose. eppure, in queste fiabe riunite e riviste dai due filologi tedeschi, la purezza e l`innocenza infantili sono sempre presenti in quel magico mondo popolato da streghe, gnomi, draghi, fate e diavoli, e si intrecciano con naturalezza agli episodi sinistri. la grande forza liberatoria delle fiabe dei grimm sta nell`immancabile e crudelissima punizione del "cattivo" e nella rivalsa dei deboli sugli oppressori: una giustizia rigida che non lascia sfumature tra bene e male e che ben rappresenta l`immaginario dissacrante dei grimm. "biancaneve", "cappuccetto rosso", "pollicino", "hansel e gretel", "cenerentola": sono solo alcune delle "fiabe popolari" elevate dai grimm a classici della letteratura.
il monaco e` ambrosio, in odore di santita`, ammirato da tutta madrid per le sue parole trascinanti. il tentatore e` matilde, la donna demoniaca travestita da novizio, la splendida maga perversa. negli anni `30 antonin artaud fece del romanzo gotico di lewis una sorta di "copia francese". ed e` nella versione di artaud, con una prefazione di nico orengo, che bompiani ripropone il testo.
pubblicato per la prima volta nel 1947, "la corriera stravagante", bloccata nel verde delle vallate californiane, con il suo carico di avventure sensuali e personaggi fuori dall`ordinario, lascio` sbalorditi pubblico e critica per la vena narrativa divertente, mai emersa nei precedenti lavori di steinbeck.