"enrico iv", lunga opera in due parti composta tra il 1597 e il 1598, e` il quinto dei sette drammi che compongono il ciclo delle "storie inglesi" e costituisce la seconda e terza parte di una tetralogia che si apre con "riccardo ii" e si conclude con "enrico v". durante il regno dell`usurpatore enrico iv il suolo inglese era stato insanguinato da feroci lotte intestine che avevano costretto il re a combattere contro quegli stessi percy che lo avevano aiutato a salire al trono. re enrico non e` pero` l`eroe del dramma, bensi` una figura secondaria le cui vicende fanno da sfondo a quelle del vero protagonista: suo figlio henry, il principe hal, che passera` alla storia come enrico v, il glorioso re che riconquisto` la francia.
"non c`e` sentimento dell`uomo" ha detto sant`agostino " che non sia rappresentato nei "salmi" come in uno specchio. lo spirito santo ha messo qui al vivo, tutti i dolori, le tristezze, i timori, i dubbi, le speranze, le preoccupazioni, le perplessita`, fino alle piu` confuse emozioni da cui l`animo degli uomini e` agitato." se oggi riprendiamo in mano i "salmi", composti nell`arco di un millennio, ci rendiamo conto di come nessun libro ci parli con la stessa intensita` tragica della irrimediabile lontananza e assenza di dio e della vicinanza di dio, che abita insieme a noi nella stessa tenda e nella stessa casa. nessun libro ci comunica sia l`ossessione del peccato sia la serenita` e la gioia dell`anima pacificata.
adelphoe, i fratelli. e di fratelli, in questa che e` l`ultima delle commedie di terenzio, rappresentata verso il 160 a.c., ce ne sono ben quattro, divisi in coppie simmetriche: la generazione anziana e quella giovane. dei giovani, ctesifone e` stato allevato in campagna, con metodi all`antica, dal padre demea, mentre eschino e` cresciuto in citta` sotto la guida indulgente e comprensiva dello zio micione. tema portante della commedia e` proprio il confronto tra i due differenti modelli di educazione e di vita. e se gli intrighi amorosi dei giovani mostreranno che la severita` non da` frutti migliori della dolcezza, il matrimonio finale del tranquillo micione sembra adombrare l`assoluta relativita` di ogni sistema di valori. l`introduzione di dario del corno arricchisce la lettura del testo illustrando gli aspetti strutturali e stilistici del teatro terenziano.
ordinati cronologicamente (con l`eccezione del diavolo, collocato in posizione centrale per il suo essere senza tempo), sono raccolti in questo volume quindici ritratti di personaggi legati da una comune caratteristica. furono tutti apostati, ribelli all`ortodossia - religiosa, scientifica o letteraria in cui si erano formati. furono tutti apostati "ragionevoli", in quanto fecero dell`apostasia il loro problema teorico fondamentale e considerarono imprescindibile dare un`impostazione ragionata del loro disaccordo. l`intento dell`autore e` quello di smascherare la messainscena manichea di chi ignora le virtu` sovversive e critiche della reazione intelligente. alcuni personaggi: boccaccio, spinoza, voltaire, rousseau, jung, kant, russel, heidegger, e altri.
gerald-gudrun e birkin-ursula sono due coppie che passano dall`amicizia all`amore e dall`amore alla passione. ma solo birkin e ursula riescono a farlo felicemente. in ognuno di loro pulsano in modo quasi animalesco vita e amore in un contatto intimistico con la natura che li circonda. ed e` proprio su questo sfondo che lawrence da` il meglio di se`, riuscendo a rivestire di poesia anche le situazioni piu` scabrose e raccontando i moti piu` nascosti dell`animo umano. pubblicato nel 1920 a new york, "donne innamorate" e` molto piu` di un semplice spaccato della vita inglese dell`epoca, e` un romanzo di taglio moderno quanto l`ulisse di joyce. questa edizione e` completata da una bibliografia curata da stefania michelucci.