Artista che ha collaborato con Philip Glass,Bill Laswell e Pharoah sanders.
in quest`opera, che puo` essere considerata la sua `summa teorica`, gilson ripercorre la rivoluzione che ha posto le basi del pensiero occidentale. il suo racconto restituisce la vivacita` culturale - nata dall`incontro tra mondo greco, rivelazione cristiana e influenze arabe ed ebraiche - che ha formato gli intellettuali piu` importanti del medioevo: da ambrogio a boezio, da tommaso d`aquino ad alberto magno, da giovanni duns scoto a guglielmo d`ockham. pensatori di cui, con una freschezza espositiva senza pari, il grande studioso illumina ed esplora le riflessioni profondamente moderne. nasce cosi` il ritratto di un periodo ingiustamente definito "buio", ricco invece di fermenti e umanita`: quattordici secoli di idee che hanno fatto il mondo. prefazione di mariateresa fumagalli beonio brocchieri.
chi e` il dottor h.? una popstar della politica che sa sintonizzarsi con i sentimenti piu` profondi del suo pubblico o un mister hyde abile nel presentare, con abiti nuovi, idee del passato? sul crinale tra vecchia destra e nuovo populismo xenofobo, jorg haider e` un uomo simbolo delle inquietudini politiche dell`europa nel terzo millennio. al centro del suo messaggio sta il richiamo a un populismo in chiave etnica, che esalta il culto delle piccole patrie e delle identita` regionali. echi di un rinnovato connubio fra sangue e suolo, che attraversano i molteplici versanti del centro europa: dalla carinzia di haider alla baviera di stoiber, dalla svizzera di blocher alla padania di bossi.
paradossale e irriverente spaccato della crisi di valori della roma imperiale. il racconto delle avventure di encolpio, il giovane intellettuale e vagabondo, di gitone e di altri personaggi che incarnano il fasto, la ricchezza e l`inevitabile cammino verso la dissoluzione.
ripercorrendo la storia politica italiana dagli anni venti ai giorni nostri, il libro si propone di contribuire a delineare il profilo culturale di un partito riformista che, secondo giuseppe vacca, in italia ancora non c`e`. dal sommario del volume: prefazione; la proposta politica del pds (1944-96); il problema della nazione italiana e gli storici; la cultura politica del pci togliattiano; per la storia del centro-sinistra; meridionalismo e riformismo; percezioni del novecento; la sconfitta dell`ulivo; dopo l`euro, la difesa comune; bibliografia; indice dei nomi.
fra apocalittici ed euforici, carlo formenti, giornalista del "corriere della sera" e saggista, affronta il dibattito sulla net economy e sulle sue contraddittorie ripercussioni sul piano sociale e culturale. figlia del "comunismo delle idee" di ricercatori, hacker e scienziati, del proliferare delle comunita` virtuali, dell`esplosione di nuove forme di socialita` provocata da internet, la net economy oscilla fra la rinascita di forme economiche fondate sulla cooperazione solidale e sul libero scambio di informazioni e il tentativo di trasformare in merce i beni relazionali scarsi, come socialita` e fiducia.
nell`"eredita` di auschwitz", georges bensoussan indaga con sguardo acuto e lucido non tanto la dinamica della shoah come fatto storico, quanto il modo in cui la civilta` occidentale ha gestito e gestisce la memoria dell`evento. per bensoussan e` necessario iniziare a prendere in considerazione le questioni politiche che questa storia solleva, a cominciare dal problema del suo insegnamento alle generazioni presenti e venture, e ad adottare un approccio critico che potrebbe anche apparire impopolare.
per rispondere ai quesiti che serpeggiano nel mondo globalizzato, alcuni incolpano il capitale finanziario, altri la `fine del lavoro` (tomba di una societa` uccisa dai suoi eccessi di produzione), altri ancora, adottando una spiegazione puramente culturale, parlano di `eta` dell`individualismo`. ciascuna di queste spiegazioni e` corretta ma esamina un unico aspetto del problema. cohen, invece, vuole abbracciarli tutti d`un colpo solo per stanare il senso nascosto dei cambiamenti che stiamo vivendo.
