amori leciti e illeciti, tattiche di seduzione, cataloghi di carezze, gemiti e percosse, posizioni erotiche raccomandate o sconsigliate, suggerimenti ai mariti e alle mogli, consigli alle cortigiane su come intracciare o troncare una relazione, sguardi indiscreti sugli svaghi dei ginecei reali, e poi varie tipologie umane, descrizioni di passatempi, regole di bon ton, norme dietetiche, istruzioni per sortilegi. il "kamasutra" tratteggia il profilo di una societa` distante nel tempo e nello spazio, che seppe percorrere la via del "kama", del "desiderio". e volle percio` condensare il suo sapere in un manuale che insegna i vari modi di comportarsi fino al momento in cui "la ruota dell`estasi sessuale gira a pieno ritmo".
nell`arco di poco piu` di un decennio - da quel non troppo lontano 1996 in cui fu insignita del premio nobel per la letteratura - wislawa szymborska e` diventata un autore di culto anche in italia. ne` questo vasto successo deve meravigliare. grazie a un`impavida sicurezza di tocco, la szymborska sa infatti affrontare temi proibiti perche` troppo battuti - l`amore, la morte e la vita in genere, anche e soprattutto nelle sue manifestazioni piu` irrilevanti - e trasformarli in versi di colloquiale naturalezza e (ingannevole) semplicita`. il volume raduna l`intera produzione poetica della szymborska, inclusa la recentissima raccolta "qui", apparsa in polonia nel 2009.
"dallo speciale mondo chiuso e anacronistico delle comunita` chassidiche sperdute nelle grandi gelide pianure orientali non s`innalzera` mai piu` una voce. il libro del ceco jiri langer "le nove porte" e` il documento meno mediato di cui oggi si possa disporre per avvicinare l`oscuro e luminoso regno dei chassidim, cuore di quell`universo perduto." (sergio quinzio)
in una calda sera di primavera del 1942 una sensuale ventiquattrenne, dopo aver inutilmente aspettato la telefonata del suo uomo del momento, lascia la sua stanza d`albergo e si butta per le vie del village, depressa. e piena di debiti ma gira in taxi, va a letto all`alba ma lavora fino al tramonto, e affronta una mondanita` sfrenata con il solo corredo di "completini lisi e infeltriti". sotto la scorza cinica e dissoluta conserva una polpa romantica, perche` non ha smesso di cercare l`amore. ma dentro la polpa romantica nasconde un nocciolo pragmatico, perche` continua a desiderare il matrimonio e la famiglia. come e` arrivata letty fox a questo punto della sua vita?
un bel baritono si e` rifugiato in messico per nascondere un inconfessabile segreto. in un locale debitamente malfamato avviene l`incontro fatale con una giovane prostituta di sangue indio. la situazione si fa subito tesa, pericolosa, e li induce prima a spingersi verso l`interno, poi a rientrare clandestinamente negli stati uniti, dove il protagonista ridara` la scalata al successo e quell`inconfessabile segreto tornera` a offuscarne la carriera sino alla soluzione finale, tragica nella sua necessita` adombrata gia` nelle prime scene. come sempre in cain, l`atmosfera e` torrida e la vicenda avvolta da un velo lucido e intriso di eros, il tutto reso con scarne scene e quei dialoghi anche piu` scarni a cui ci ha abituati hollywood. ma in questo caso il cinema dell`epoca non e` stato all`altezza - e occorrera` tornare a leggere questo noir esemplare.
1943-1957, epopea picaresca di una comunita` dell`appennino meridionale, composta da stravaganti figure di avventurieri e filosofi, di inventori e disoccupati, di politicanti e venditori ambulanti, sempre in bilico tra una lucania magica e depressa e il desiderio di ricchezze. in sottofondo scorre la grande storia: dalle macerie del dopoguerra alle lotte agrarie, dalle battaglie politiche del 1948 alla stagione della ricostruzione che conduce agli anni del boom economico. "ballo ad agropinto" ripercorre un periodo di novecento, in cui, tra illusioni e disincanto, la memoria contadina cede alla societa` di massa e le rivalse economiche, che fanno da prologo all`esodo degli emigranti meridionali verso il nord italia.
stalingrado, 1942. fra le truppe sovietiche che combattono contro le armate tedesche, il sergente maggiore zaitsev e` considerato una leggenda, il cecchino piu` valoroso e imprendibile. i suoi superiori gli affidano cosi` il compito d`istruire un`intera squadra di cecchini, nella quale si trova anche tania chernova, una partigiana bielorussa giunta a mosca per vendicare la sua famiglia sterminata dai nazisti. ma la fama di zaitsev raggiunge ben presto anche i tedeschi che decidono di contrapporgli l`aristocratico heinz thorvald, campione di tutti i poligoni di tiro della germania. inizia cosi` un duello fra i due, che diventa una guerra nella guerra e che sara` deciso anche dal ruolo che tania riuscira` a giocare in quella partita fatale.
adelphoe, i fratelli. e di fratelli, in questa che e` l`ultima delle commedie di terenzio, rappresentata verso il 160 a.c., ce ne sono ben quattro, divisi in coppie simmetriche: la generazione anziana e quella giovane. dei giovani, ctesifone e` stato allevato in campagna, con metodi all`antica, dal padre demea, mentre eschino e` cresciuto in citta` sotto la guida indulgente e comprensiva dello zio micione. tema portante della commedia e` proprio il confronto tra i due differenti modelli di educazione e di vita. e se gli intrighi amorosi dei giovani mostreranno che la severita` non da` frutti migliori della dolcezza, il matrimonio finale del tranquillo micione sembra adombrare l`assoluta relativita` di ogni sistema di valori. l`introduzione di dario del corno arricchisce la lettura del testo illustrando gli aspetti strutturali e stilistici del teatro terenziano.
un mercante di siracusa perde a taranto uno dei suoi due figli gemelli, menecmo, e ne muore di dolore. menecmo, allevato da un ricco mercante di epidamno di cui ha poi ereditato le ricchezze, vive a epidamno, ha una moglie gelosa e una bella amante, erozio. il fratello, chiamato anch`egli menecmo, va a epidamno e viene scambiato per il gemello, crede pero` che la causa delle strane avventure che gli capitano sia l`interesse da lui suscitano in erozio. intanto menecmo "primo" subisce le ire della moglie gelosa e del suocero. i due fratelli infine si riconoscono e decidono di tornare insieme a siracusa dopo aver venduto all`asta i beni e la moglie (se qualcuno la compra) di menecmo "primo".
pubblicato postumo nel 1995 sulla base di un dattiloscritto ritrovato tra le carte di testori dopo la sua morte, ma scritto all`inizio degli anni sessanta, "nebbia al gianibellino" rappresenta l`ideale chiusura di quella "commedia umana lombarda" che e` il ciclo di racconti, romanzi e opere teatrali dei segreti di milano. il paesaggio, avvolto da una nebbia fitta, accoglie i turbamenti delle coscienze inquiete, e dentro il buio si consuma la tragedia che ha per protagonista una vedova, gina restelli, venuta a milano dalla provincia con la figlia. per mantenersi va a servizio presso famiglie "perbene". qui inizia il suo dramma: pur di sottrarsi alle avances di rinaldo cattaneo, giovane rampante della borghesia meneghina, sceglie la morte.
dai libri bruciati insieme ai loro autori nella cina del iii secolo avanti cristo, fino a ipazia, massacrata per la sua femminile saggezza. dal libro sulla commedia di aristotele ai volumi distrutti nel 642 nella biblioteca di alessandria. dal promosso a firenze nel 1497 da girolamo savonarola ai manoscritti maya bruciati dalla santa inquisizione. dall`index librorum prohibitorum del 1559 alla condanna per oscenita` del marchese de sade, fino ai dei nazisti per poi arrivare a "lolita" di nabokov, ai "ragazzi di vita" di pasolini e perfino a "winnie the pooh" di milne. e ancora henry miller, jack kerouac, louis-ferdinand ce`line e molti altri autori, indicati nel tempo e nelle sue imprevedibili pieghe di volta in volta come . da sempre il potere considera i libri una delle armi piu` pericolose ed eversive per l`ordine costituito, per la morale, per il rispetto delle regole. la censura, ma anche semplicemente l`etica pubblica, la politica, e soprattutto la chiesa e le varie dittature in ogni luogo del pianeta hanno deciso o tentato di decidere lungo la storia cosa la gente doveva o non doveva leggere. perche` i libri sono senza alcun dubbio uno degli elementi che costituiscono la liberta` degli esseri umani.
e quasi un capriccio, uno scherzo, quello di tagliarsi i baffi, da parte del protagonista di questo inquietante romanzo. ma ci sono scherzi (milan kundera insegna) che possono avere conseguenze anche molto gravi. il nostro non piu` baffuto eroe si trovera` infatti proiettato di colpo - lui che voleva solo fare una sorpresa alla moglie - in un universo da incubo: perche` tutti quelli che lo conoscono da anni, e la moglie per prima, affermano di non averli mai visti, quei baffi, e che dunque nella sua faccia niente e` cambiato. il mondo comincia allora ad apparirgli , e il confine tra la realta` e la sua immaginazione sempre piu` sfumato. delle due l`una: o e` pazzo, o e` vittima di un mostruoso complotto, ordito dalla moglie con la complicita` di amici e colleghi, per convincerlo che e` pazzo. non gli resta che fuggire, il piu` lontano possibile. ma servira`? o non e` altro, la fuga stessa, che il punto di non ritorno? per nessun lettore sara` facile ripensare a questo libro - in cui ritroviamo le atmosfere visionarie e paranoiche di quel philip k. dick sul quale emmanuel carre`re ha scritto - senza un brivido di turbamento.
10" con tre canzoni, due tratte dal prossimo album della band, Whoosh !, in uscita nel mese di Agosto. Throw My Bones, Man Alive e l'inedita The Power of The Moon. 10 pollici in edizione limitata, poche le copie disponibilui.
come e quando gli incubi di lovecraft, le visioni di philip k. dick e l`inquietante matematica di hilbert - sciolti nell`inferno che chiamiamo rete - abbiano finito per diventare qualcosa che assomiglia al nostro mondo. o peggio, che lo e`.
londra 1940. mentre nel cielo incrociano gli aerei tedeschi, il dottor haggard riceve la visita di james vaughan, un giovane aviatore che gli si presenta con una frase letale: "credo che lei conoscesse mia madre". strappato di colpo alle sue fiale di morfina e al culto feticistico di una donna perduta per sempre, haggard intraprende una lunga, tormentosa confessione, raccontando per la prima volta la vicenda che tre anni prima ha distrutto la sua vita.
i robot di asimov sono "macchine, non metafore". non sono una minaccia, figli di una tecnologia incontrollata pronti a ribellarsi agli esseri umani, ma strumenti raffinati, progettati per compiti specifici. tuttavia, possono mentire a fin di bene, interrogarsi sulla propria natura e sorprendere persino i loro programmatori. come andrew, in grado di provare qualcosa di simile alle emozioni e desideroso di esplorare i confini che separano la sua esistenza artificiale da quella degli umani. o come le macchine esaminate dalla robopsicologa susan calvin, portatrici di errori di programmazione simili ai nostri difetti e debolezze, impensabili in strumenti teoricamente perfetti. le visioni di asimov travalicano la narrativa di genere per diventare la cronaca affascinante del viaggio dell`uomo verso il futuro, con tutto il suo vissuto di paure, desideri e speranze. le storie, scelte dall`autore, parlano di colonie nello spazio, macchine pensanti e miracoli della scienza, ma soprattutto colpiscono il cuore del lettore con dilemmi universali: quali sono i limiti morali nell`uso delle scoperte scientifiche? in che modo la tecnologia sta spostando i confini stessi dell`umano? con i racconti di questa raccolta e i saggi dello stesso asimov che la chiudono, il piu` profetico degli autori di fantascienza cerca di aiutarci a trovare risposte - e a porci nuove domande.
2 LP. Deluxe Edition. Questo doppio vinile contiene In These Silent Days, dello scorso anno, più dieci tracce acustiche, dieci versioni spoglie, tratte dalle sessions di In These Silent Days e la rilettura molto personale di Space Oddity di Davis Bowie. In These Silent Days: Tra rock, roots rock e rockin' country, Brandi Carlile continua il suo percorso. In These Silent Days arriva dopo By The Way I Forgive You, premiato con il Grammy nel 2018. Un disco ben costruito, fresco, godibile, che si avvale della presenza di Tim Hanseroth, Phil Hanseroth, Dave Cobb, Shooter Jennings e Chris Powell. Jess Wolfe e Holly Laessig dei Lucius appaiono come ospiti, alle voci di supporto..La produzione è di Dave Cobb e Shooter Jennings, Vinili 180 graqmmi, TEAL & ORANGE COLORED.

di che colore e` la vaghezza? e qual e` la differenza tra il grigio sopra le nubi e il grigio lama smussata? quanto e` buio il nero cecita`? l`indaco di montagna, il marrone vento d`inverno, il bianco cielo con luna: tutto in giappone ha un suo colore, perche` col colore si puo` dire ogni cosa. laura imai messina racconta il giappone in un modo unico ed emozionante: attraverso i suoi colori. in un caleidoscopio di storie, leggende, tradizioni, e con le splendide illustrazioni di barbara baldi, "il giappone a colori" ha la forza gentile e dirompente dei viaggi che ci cambiano lo sguardo. , scrive il poeta hakushu kitahara: ma sen no rikyu e` un antico maestro della cerimonia del te` vissuto molti secoli prima, come puo` una persona indicare una precisa sfumatura del grigio? e perche` a un certo punto alcuni colori divennero appannaggio esclusivo della corte imperiale e come reagi` la popolazione a quel ? o ancora: quante sfumature di un sentimento si possono comunicare attraverso la semplice scelta del colore della carta di un messaggio d`amore? fra i tanti segreti che il giappone tuttora conserva allo sguardo occidentale, c`e` il suo straordinario rapporto con i colori. color piume bagnate di corvo, color piume nere di gru, campo arido, cielo illuminato dalla luna, lama smussata: i nomi dei colori tradizionali del giappone sono gia` un assaggio di poesia. ma quando scopriamo le storie, le tradizioni o le leggende che si nascondono dietro questi nomi, la meraviglia si moltiplica. ognuno di essi (a cominciare dai fondamentali: grigio, bianco e nero) si porta dietro una storia che e` parte della storia del paese, della sua letteratura e della sua arte. una ricchezza che arriva fino al presente. quando poi a raccontare questo universo di infinita varieta` e` la penna di una scrittrice come laura imai messina, i colori del giappone riescono a illuminare angoli bui d
prendendo a modello shakespeare, puskin mira ad affrancare la drammaturgia russa dalle convenzioni del teatro di corte per farne un genere autenticamente popolare. boris godunov (1825), storia del sovrano che ha conquistato il potere con un delitto, e il grandioso esito di questo processo di rinnovamento. le quattro "piccole tragedie" del 1830 - il cavaliere avaro, mozart e salieri, il convitato di pietra, festino in tempo di peste, cui questo volume affianca gli incompiuti rusalka e scene di epoche cavalleresche - sono invece brevi drammi in versi di "vertiginosa concisione" (secondo la definizione della achmatova), nei quali l?autore affronta quattro umane passioni portate all?estremo sino a tramutarsi in vizi: avarizia, invidia, lussuria, bestemmia. con una scrittura splendidamente disadorna, puskin affida a questi straordinari frammenti poetici la sua meditazione matura sui grandi temi della sua poesia: l?arte, l?amore, la morte. il volume comprende: "il cavaliere avaro", "mozart e salieri", "il convitato di pietra", "festino in tempo di peste", "rusalka", "scene di epoche cavalleresche", "boris godunov". introduzione di serena vitale prefazione di fausto malcovati.