non si puo` dire di conoscere il teatro greco se non si sono lette, assieme ai grandi tragici, anche le opere di aristofane e menandro. in questo volume e` riunito il teatro comico greco superstite e ancor oggi rappresentato nei teatri di tutto il mondo: gli undici capolavori di aristofane, insuperabili per vis polemica, esuberanza del linguaggio e invenzione drammatica, e le opere di menandro, iniziatore di una commedia che tralascia le grandi battaglie politiche e ideologiche per ripiegare sugli affetti e sui valori individuali, antesignana e ispiratrice del moderno teatro borghese. come e forse piu` delle tragedie, l`evoluzione del genere comico rispecchia il percorso spirituale di un`intera civilta`. i testi sono preceduti da un saggio di guido paduano, scritto appositamente per questa edizione. una selezionata bibliografia guida il lettore nella sterminata letteratura critica. le traduzioni, sempre briose e aderenti al salace linguaggio comico greco, sono opera di specialisti del teatro antico, tra cui lo stesso paduano, alessandro grilli e rosanna lauriola.
il romanzo ha come titolo completo "vanity fair: a novel without a hero", ovvero "la fiera della vanita`: un romanzo senza un eroe". la vera protagonista della storia e` infatti la societa` con le sue contraddizioni: apparentemente si esalta la condotta secondo moralita`, ma in realta` di ogni cosa si reclama solo l`apparenza e vittorioso e` sempre il piu` furbo, mai il piu` buono. a rappresentare i due tipi di condotta due personaggi femminili: l`ingenua, pura e ricca amelia sedley e l`arrivista, povera e intelligente becky sharp. il filo dell`ipocrisia leghera` la scalata sociale della prima all`esistenza inutilmente votata alla rispettabilita` della seconda.
giulia ha vent`anni, fa l`universita` a bari. viene da una famiglia molto tradizionalista della provincia con una madre asfissiante e un padre rigido e distratto. indossa golfini a tinte pastello, frequenta la parrocchia. omar e` uno studente del terzo anno di scienze politiche, ama chatwin e neruda, e` un leader del collettivo studentesco, non ha un soldo. omar e giulia non potrebbero essere piu` diversi, ma si conoscono a una festa, si piacciono, si baciano e cominciano ad amarsi. il loro amore, pero`, dovra` superare ostacoli sempre piu` alti: ostilita`, paure, perfino il carcere, la violenza, la morte di un`amica.
un sedicenne che ha gia` ucciso piu` di dieci persone puo` ritrovare speranza? e i bambini lasciati per strada in un inferno di baracche e violenza? un viaggio drammatico e intenso alla scoperta di un`opera di accoglienza nel cuore dell`africa. quattro giorni per toccare il mare di sofferenza portato dal sottosviluppo e dalla guerra. e il mare della carita` cristiana che rida` speranza dove sembra impossibile e a chi sembra esserne escluso: i bambini. quattro giorni con padre giuseppe berton, missionario saveriano da quarant`anni in sierra leone, che ha fondato il "family home movement" (un gruppo di famiglie locali che, con l`aiuto di berton, ospitano in casa propria o assistono presso due case di prima accoglienza minori di tutte le eta`, orfani ed ex ragazzi di strada) e dal 1997 ha aperto - a lakka nella penisola di freetown - un centro di accoglienza attivo per il recupero di ex-bambini soldato.