dopo aver interpretato psicologicamente le fiabe e i testi degli alchimisti, marie-louise von franz affronta qui il compito di svelare la struttura inconscia, accanto a quella formale e cosciente, del celebre libro di apuleio che da` il titolo anche a questo saggio. l`autrice, ripercorrendo la trama del romanzo, ci fa sentire il respiro universale e, al tempo stesso, l`attualita` di questo capolavoro, che e` una grande avventura umana di riscatto e conquista interiore, svoltosi in un`epoca per tanti versi a noi cosi` affine come fu la tarda antichita`. alla rilettura della von franz si attaglia perfettamente il noto giudizio di flaubert, secondo cui gli argomenti .
nonostante l`italia sia delimitata su tre lati da coste e spiagge, il rapporto degli italiani con il mare da "popolo di navigatori" si e` attualizzato nel piu` domestico "navigatori della domenica", nel moderno rito estivo della vacanza al mare. a dispetto della collocazione geografica l`immaginario collettivo dell`italia balneare si rivela riduttivo e mostra segni di una fragilita` dalle origini lontane che risalgono all`essere l`italia una societa` in larga parte agraria e urbana. per molto tempo, quasi fino alla fine del `700, il mare e` rimasto custode estraneo e, a volte, ostile della storia civile del paese. i secoli successivi alla stagione d`oro del mediterraneo cinquecentesco sono quelli che vedono l`eclissarsi dell`identita` marittima del paese e del suo primato e conseguentemente del suo declino, in termini di lavoro, produzione e utilizzazione delle risorse. nell`800 con l`apertura del canale di suez lo stato, facendo lievitare la fantasia e le ambizioni della sua borghesia e con l`opera di risanamento di uomini e ambienti, inneschera` meccanismi decisivi per la riformulazione dei caratteri marittimi della societa` italiana. ma, al di la` delle apparenze, questo processo non riuscira` a elevare la consapevolezza di se` della nuova italia marinara.
dante, michelangelo, galilei, garibaldi e gli altri italiani illustri li abbiamo conosciuti a scuola per poi ritrovarli eternati nei monumenti e nei nomi delle strade, in qualita` di simboli della storia nazionale italiana. questo nesso tra i grandi uomini e la nazione fu stretto nel corso del risorgimento; dopo il 1860 e fino alla seconda guerra mondiate il pantheon dei grandi costitui` una parte rilevante del discorso pubblico finalizzato a "fare gli italiani". il libro ricostruisce tale tradizione, inaugurata dall`umanesimo e proseguita nei secoli attraverso il costante dialogo con i materiali del passato.
grazie all`introduzione, nel 1907, del riposo festivo obbligatorio prendono avvio delle attivita` ricreative e un mezzo popolare come la bicicletta sostituira` sulle strade del grand tour le carrozze e i cavalli della aristocrazia europea e degli stranieri. protagonista non secondario di queste profonde metamorfosi e` il touring club italiano (all`origine touring club ciclistico italiano) che, fondato nel 1894 da luigi bertarelli, asseconda il processo di appropriazione del turismo da parte degli italiani. un atteggiamento di valorizzazione e tutela del nostro patrimonio artistico che caratterizza l`associazione anche nel secondo dopoguerra e, con identita` di stile, la contraddistingue tuttora.
un testo che per la prima volta, all`interno del ricco panorama di pubblicazioni su bernardo bertolucci, traccia il profilo dell`autore attraverso conversazioni e pensieri di alcuni suoi attori e collaboratori. professionisti che hanno vissuto i set del regista e, descrivendone situazioni e dinamiche, forniscono un quadro inedito allo stile proprio del regista parmigiano vincitore di nove premi oscar. e in questa prospettiva che il libro penetra il lavoro del piu` internazionale dei registi italiani, raccontando anche aneddoti sconosciuti al grande pubblico. nel testo sono contenute anche fotografie rare oltre a lettere e carteggi.
dalla sua edificazione, nel 1939, mirafiori e` stata la fabbrica che, piu` di ogni altra, ha scandito i ritmi e il clima sociale dello sviluppo industriale italiano. motore della modernizzazione industriale del paese, mirafiori e` anche l`arena in cui il movimento operaio e le forze sindacali hanno giocato le loro partite piu` decisive. in questo libro si ripercorrono sei decenni della sua storia: dall`inaugurazione da parte di mussolini al periodo del miracolo economico, dall`esplosione dell`autunno caldo alla stagione del terrorismo di fabbrica. ma si rintracciano anche gli stereotipi che, a partire da mirafiori, hannno alimentato, nella letteratura come nel cinema, l`immaginario italiano sulla fabbrica.
dalla nascita alla "morte" di carosello, un mito per alcune generazioni di italiani. ma quali sono state le ragioni del suo grande successo? quale societa` ha generato un fenomeno pubblicitario di cosi` grande impatto sul pubblico, tanto da diventare un appuntamento serale quasi imperdibile? una storia che guarda all`italia anni sessanta-settanta, ma anche agli artefici dei cortometraggi pubblicitari: aziende, agenzie pubblicitarie, registi, attori, tecniche di realizzazione. con un finale da "giallo": chi ha ucciso carosello?