prosegue l`edizione cronologica degli scritti piu` significativi di altiero spinelli. gli anni 1947-1954 sono caratterizzati dal problema della ricostruzione economica e civile dell`europa, ma soprattutto dal confronto tra i due blocchi e dal problema della difesa dell`europa contro le minacce provenienti dall`est. a questo problema gli stati uniti cercano di dare una soluzione fondata sulla difesa integrata europea, e necessariamente su un governo europeo, incoraggiando i movimenti federalisti che in europa propagandavano la necessita` della nascita di una federazione politica. in questo senso spinelli ha giocato, con gli scritti qui raccolti e con l`azione politica diretta, un ruolo importante di propaganda e di progettazione.
la caduta del muro di berlino, la guerra del golfo e la seconda rivoluzione russa hanno scandito le tappe di un radicale sconvolgimento negli assetti internazionali. in pochi anni l`ordine nato a yalta e` stato spazzato via assieme ai "pre-giudizi" sui quali erano fondate la pace e la guerra mondiali. dal "mondo nuovo" che abbiamo salutato con tanto entusiasmo, emergono tuttavia nuovi pericoli e incertezze: tutto deve essere ripensato, ridefinito, ricostruito. su questi temi riflette l`autore in questo lavoro interdisciplinare, che unisce storia, geopolitica, economia e visione strategica delle relazioni internazionali. media. fortuna del testo.
per cayetano brule`, investigatore privato a valparaiso, il cile e` diventato un po` troppo freddo e tranquillo. anche perche` la rivoluzionaria angela undurraga, che l`aveva convinto ad abbandonare la florida per correre in soccorso di allende, l`ha abbandonato da tempo in quella citta`. ma un giorno la nostalgia e il destino riportano cayetano verso la sua terra d`origine, cuba, per una indagine che ruota intorno a una valigia imbottita di banconote: mezzo milione di dollari che placido del rosal, cantante di bolero detto "la voce della tenerezza", si e` ritrovato nel suo bagaglio al waldorfs tower hotel di miami.
l`autore ci propone un profilo sull`eredita` del pensiero galileiano, quale fu sviluppato dai suoi seguaci e recepito nella toscana della seconda meta` del seicento. questo libro e` allo stesso tempo il ritratto di un mito (quello di galileo) e la storia del declino di una generazione di scienziati in una societa` impreparata ad accettare una rivoluzione concettuale di quella portata.