l`umanita` del duemila sara` un`umanita` urbanizzata, scossa da sommovimenti e conflitti ove si scontreranno culture e interessi. questa umanita` dovra` assumersi le proprie responsabilita` verso l`habitat in cui vive, habitat che, per i sei miliardi di uomini del 2005 e per i dieci miliardi del 2025, sara` soltanto un piccolo pianeta molto fragile nell`universo stellare. in un contesto simile, oggetto della geografia fisica continueranno si` a essere le leggi di natura, sempre imperative seppure spesso sovrastate dagli artifizi della tecnica, ma soprattutto saranno i problemi dello sviluppo ineguale e dei valori che a quell`habitat sono legati. un tempo, insomma, lo scopo della geografia era quello di scoprire e di descrivere il mondo; oggi e domani si trattera` di farlo comprendere e di aiutare l`umanita` a vivere tra conflitti e contraddizioni.
lo studio comparato della cognizione, nato con darwin, ha avuto negli ultimi vent`anni un rigoglioso sviluppo, cui hanno partecipato discipline diverse: la psicologia comparata e l`ecologia, le neuroscienze e la psicologia dello sviluppo, la filosofia della mente e la biologia evoluzionistica. il volume, partendo dalla considerazione che le menti sono il prodotto di milioni di anni di evoluzione biologica, analizza i meccanismi della percezione, della memoria e del pensiero negli animali e nell`uomo in una prospettiva comparativa.
il volume offre una panoramica completa e approfondita sull`evoluzione del mercato azionario e della borsa italiana nel corso del ventesimo secolo, analizzando in prospettiva storica le interrelazioni fra lo sviluppo del mercato di borsa, gli andamenti congiunturali dell`economia italiana e le piu` importanti scelte di politica economica. siciliano individua le principali cause che hanno impedito un adeguato sviluppo della borsa in italia nel corso del ventesimo secolo e documenta, attraverso una ricostruzione originale dei dati relativi ai prezzi delle azioni e dei titoli di stato, l`andamento dei rendimenti dei diversi strumenti di impiego del risparmio per un periodo di circa cento anni.
il saggio identifica nel pensiero di lutero uno dei passaggi fondamentali di quella radicale trasformazione filosofica, religiosa, politica, giuridica ed etica, che segna l`aprirsi dell`eta` moderna. se la visione politica di machiavelli consegna un`immagine della natura umana ancora ambivalente, in lutero i presupposti antropologici si radicalizzano in un pessimismo destinato a creare importanti conseguenze in campo politico, sociale, etico. l`antropologia luterana pone al centro l`intrinseca malvagita` degli uomini, e dunque la loro inevitabile conflittualita`, secondo una visione di cui hobbes trarra` le conseguenze filosofiche e politiche.
deportazioni, torture, pulizia etnica, esecuzioni di massa: solo nel xx secolo la comunita` internazionale ha progressivamente elaborato norme per affermare che certi comportamenti sono crimini e per disporre la punizione dei responsabili. l`autore del volume illustra tutto il percorso che, a partire dal processo di norimberga, ha condotto al passaggio da una logica di emergenza alla istituzionalizzazione della giustizia penale internazionale.
publio virgilio marone (70-19 a.c.) e` il poeta latino che piu` di ogni altro ha impresso profonda traccia di se` nella letteratura occidentale dei secoli a venire, da dante a hermann broch. le sue creazioni poetiche - le "bucoliche", le "georgiche" e ancor piu` il suo capolavoro assoluto: l`"eneide" - hanno rappresentato nel tempo un modello di stile per i poeti e una lettura canonica per la classe colta europea. mancavano pero` sinora lavori utili a presentarne la figura e l`opera al di fuori della cerchia degli specialisti. a questo provvede oggi il volume di holzberg, che attraverso un`attenta ricostruzione della vicenda biografica del poeta di mantova, e rileggendo una ricchissima serie di esempi testuali, introduce il lettore al fascino dell`arte di virgilio e al ruolo preminente che questi ebbe nella vita letteraria, politica e sociale dell`eta` augustea.
fra il sacco della citta` nel 390 a.c. e la meta` del primo secolo a.c., roma procede alla conquista dell`italia intera e poi dei paesi che si affacciano sul mediterraneo. guida il bellicoso stato romano un`oligarchia determinata e tenace, gelosa dei propri privilegi ma nello stesso tempo aperta alle sollecitazioni provenienti dalle civilta` contigue, in primo luogo di quella greca. di questa vicenda l`autore fornisce un resoconto soffermandosi con particolare attenzione sulla dinamica istituzionale e sociale, sulle tensioni interne all`oligarchia, sui rapporti tra patrizi e plebei, e tra roma e le popolazioni sottomesse e alleate, fattori che stanno alla base sia della politica vittoriosa dei primi secoli repubblicani sia del precipitare nell`anarchia.
ordinati cronologicamente (con l`eccezione del diavolo, collocato in posizione centrale per il suo essere senza tempo), sono raccolti in questo volume quindici ritratti di personaggi legati da una comune caratteristica. furono tutti apostati, ribelli all`ortodossia - religiosa, scientifica o letteraria in cui si erano formati. furono tutti apostati "ragionevoli", in quanto fecero dell`apostasia il loro problema teorico fondamentale e considerarono imprescindibile dare un`impostazione ragionata del loro disaccordo. l`intento dell`autore e` quello di smascherare la messainscena manichea di chi ignora le virtu` sovversive e critiche della reazione intelligente. alcuni personaggi: boccaccio, spinoza, voltaire, rousseau, jung, kant, russel, heidegger, e altri.
un primo capitolo introduttivo, opera di carlo bardini, fornisce una base di informazioni sui fatti della rivoluzione industriale (principali eventi economici, ruolo dello stato, innovazione tecnica, trasporti, istruzione, credito). il volume e` poi composto di due parti ben distinte. la prima e` dedicata a una analisi della recente storiografia che secondo l`autrice ha troppo sottostimato l`impatto della rivoluzione industriale sull`economia, la politica e la societa` del tempo, enfatizzando la continuita` con la societa` preindustriale rispetto ai fenomeni di rottura. la seconda parte si sofferma in particolare su tematiche quali il ruolo dello stato, il mutare dei sistemi commerciali, il ruolo del lavoro minorile e femminile.
che cos`e` stata la guerra per quelli che sono rimasti a casa? quali cambiamenti ha indotto nella vita di una citta` come roma? l`autrice mostra come la mobilitazione bellica ridisegno` atteggiamenti e bisogni della popolazione romana; le posizioni politiche, innanzitutto; poi le reazioni ai nuovi problemi pratici posti dalla guerra, dall`assistenza alle famiglie povere alla renitenza alla leva, alla prostituzione, al controllo dei consumi, alla paura delle "spie" tedesche. in generale, la guerra determino` un massiccio ingresso dello stato nella vita civile, a cio` rispose una spinta dei cittadini ad aggregarsi fuori dalle strutture politiche tradizionali e sanci` una mentalita` di cittadinanza passiva che attende dallo stato la soluzione dei problemi.
nel settembre 1944 spinelli rientro` in italia dalla svizzera aggregandosi al gruppo dirigente milanese del partito d`azione; dai documenti politici, dagli articoli e anche dalle lettere a ernesto rossi ritrovati da graglia emerge il ruolo fondamentale giocato da spinelli e dalla sua visione federale e transnazionale nell`elaborazione delle posizioni dell`azionismo "di sinistra". la seconda parte del volume, dedicata alla breve parentesi francese, riscopre gli scritti allora pubblicati in francia da spinelli e mette in luce l`importanza di questa "missione all`estero" di spinelli. la terza parte e` la testimonianza del periodo in cui spinelli abbandono` di fatto l`attivita` federalista per dedicarsi alla politica italiana.
la storia della filosofia si e` a lungo confrontata con lo studio della mente, delle sue facolta` e delle sue operazioni, mantenendo per secoli una sorta di dominio privilegiato su questo territorio. oggi pero` le scienze cognitive (psicologia cognitiva e dello sviluppo, linguistica, intelligenza artificiale, neuroscienze e antropologia cognitiva) hanno sviluppato metodi specifici sia sul piano teorico che sperimentale per analizzare e interpretare l`interazione tra la mente e il cervello studiando in particolare la percezione, la memoria, il linguaggio, l`interferenza e il controllo motorio. l`autore esamina talune acquisizioni emerse dalla ricerca cognitiva per vederne i riflessi sul piano filosofico.
il volume, opera di sedici tra i migliori studiosi di teatro di lingua inglese, intende offrire a un pubblico non specialista, un`esposizione in linea con le piu` aggiornate tendenze della storiografia teatrale d`oggi.
oggi l`italia e` una grande economia industriale, integrata nell`area dell`euro. questo libro offre un sintettico atlante ragionato delle condizioni economiche dell`italia, aggiornato in questa nuova edizione al dopo-euro; racconta il cammino che ha portato il nostro paese dall`instabilita` e dai conflitti degli ultimi anni `70 ai ritrovati equilibri macroeconomici della fine degli anni `90; elenca e discute infine quelli che appaiono oggi i migliori nodi irrisolti del nostro sviluppo.
le trasformazioni economiche e sociali riguardanti l?italia nella storia hanno sempre avuto riflessi significativi sull?emigrazione. dal canto suo, l?emigrazione ha sempre prodotto effetti importanti sulla realta del paese, incidendo sulla situazione demografica, sulle condizioni di vita della popolazione e sulla struttura di classe delle aree piu direttamente interessate. gli autori affrontano il fenomeno migratorio in diversi momenti della storia italiana, evidenziando l?esistenza di tre cicli, dotati di caratteristiche distintive precise e intervallati da due interludi, fasi di relativa stasi in cui la stessa carenza di sbocchi migratori ha inciso sulla realta economica e sociale del paese. d?altronde, nel secolo e mezzo di storia unitaria gli italiani non hanno mai smesso di partire e di rientrare, per poi magari partire di nuovo.