a partire da qualche antica pendenza coniugale irrisolta, colette imbastisce una vicenda di debiti e crediti che oppone il seduttore herbert d`espivant alla bella e non piu` giovane ex moglie julie. le schermaglie, i battibecchi, i reciproci inganni dei due danno luogo a una commedia in quattro atti, da cui l`autrice lascia a poco a poco trasparire un impietoso autoritratto.
la , che da` il titolo al volume, e` la societa` contemporanea che, sfidata dal flusso globale di capitali, beni, persone e informazioni, fatica a mantenere le sue componenti su uno stesso asse. l`autore esamina alcuni dei tentativi di riorganizzazione sociale e spaziale che si possono osservare accanto alla crisi dei vecchi assetti capitalistici: dalle forme spontanee di cooperazione, ai sistemi locali di produzione alle nuove procedure di pianificazione strategica della citta`. chiude il volume un capitolo sulla storia recente delle classi medie in italia e del loro ruolo nel processo di modernizzazione.
il libro di "quei piaceri che chiamiamo, alla leggera, fisici", colette ebbe a dirne: "un giorno forse si riconoscera` che era il mio libro migliore".