dante, michelangelo, galilei, garibaldi e gli altri italiani illustri li abbiamo conosciuti a scuola per poi ritrovarli eternati nei monumenti e nei nomi delle strade, in qualita` di simboli della storia nazionale italiana. questo nesso tra i grandi uomini e la nazione fu stretto nel corso del risorgimento; dopo il 1860 e fino alla seconda guerra mondiate il pantheon dei grandi costitui` una parte rilevante del discorso pubblico finalizzato a "fare gli italiani". il libro ricostruisce tale tradizione, inaugurata dall`umanesimo e proseguita nei secoli attraverso il costante dialogo con i materiali del passato.
dalla sua edificazione, nel 1939, mirafiori e` stata la fabbrica che, piu` di ogni altra, ha scandito i ritmi e il clima sociale dello sviluppo industriale italiano. motore della modernizzazione industriale del paese, mirafiori e` anche l`arena in cui il movimento operaio e le forze sindacali hanno giocato le loro partite piu` decisive. in questo libro si ripercorrono sei decenni della sua storia: dall`inaugurazione da parte di mussolini al periodo del miracolo economico, dall`esplosione dell`autunno caldo alla stagione del terrorismo di fabbrica. ma si rintracciano anche gli stereotipi che, a partire da mirafiori, hannno alimentato, nella letteratura come nel cinema, l`immaginario italiano sulla fabbrica.
dalla nascita alla "morte" di carosello, un mito per alcune generazioni di italiani. ma quali sono state le ragioni del suo grande successo? quale societa` ha generato un fenomeno pubblicitario di cosi` grande impatto sul pubblico, tanto da diventare un appuntamento serale quasi imperdibile? una storia che guarda all`italia anni sessanta-settanta, ma anche agli artefici dei cortometraggi pubblicitari: aziende, agenzie pubblicitarie, registi, attori, tecniche di realizzazione. con un finale da "giallo": chi ha ucciso carosello?