tarquin winot e` un inglese molto snob, un esteta innamorato di se stesso e della buona cucina francese, ed e` proprio questa passione che lo porta a collegare ogni evento della sua vita al piu` terreno e sublime dei piaceri umani: il cibo. tra un menu` e l`altro ci prende per mano e ci conduce nel suo `viaggio dei sensi` da un albergo della brumosa portsmouth a una casetta della solare provenza. un viaggio durante il quale impareremo a condividerne l`incomparabile attenzione per quanti ha incontrato nel corso della sua vita e per gli ambienti che ha amato. ma chi e` veramente tarquin winot? un brillante erudito? un innocuo gaudente o un maniaco omicida?
"scrissi questo libro a parigi, trovandomi esiliato, rifugiato in tale citta`, sul finire del 1924, in piena dittatura pretoriana e cesariana spagnola e in un singolare stato d`animo, preda di una vera febbre spirituale e di un`angosciosa attesa. qualcuno potra` dire che quest`opera manca di rigore compositivo propriamente detto. di architettura, forse; di vita nella composizione, credo di no. la scrissi, dicevo, quasi febbrilmente, versando in essa, oltre ai pensieri e ai sentimenti che da anni - e tanti! - venivano arandomi l`anima, quelli che mi tormentavano a causa delle disgrazie della mia patria e quelli che nascevano dalle mie occasionali letture del momento. "l`agonia del cristianesimo" riproduce in forma piu` concreta, e, per quanto improvvisata, piu` densa e piu` passionale, molto di cio` che avevo esposto in "del sentimento tragico della vita". e ancora mi rimane il desiderio di tornarci sopra e di sviluppare ulteriormente il mio pensiero. e cio` che dissero facesse san lorenzo via via che si andava abbrustolendo sulla graticola del suo martirio." (dal prologo all`edizione spagnola del 1931)
per kipling, tutte le epoche sono contemporanee. gli eroi, i non-morti nel loro limbo storico, sono solo ibernati nel suolo inglese. mondo minerale, vegetale e animale minacciano e soccorrono il dispotico, ma fragile artificio degli umani. in questa seconda parte del dittico dedicato a puck, davanti allo sguardo dei protagonisti dan e una rispuntano vecchie e nuove conoscenze. questa volta il "cast" e` ancora piu` impressionante per varieta` e importanza: l`ultimo re sassone aroldo, la regina elisabetta, il pirata francis drake e washington, talleyrand e napoleone. si passa dal neolitico alla rivoluzione francese, si affronta l`invincibile armata, si attraversano le lande degli indiani nordamericani all`epoca della rivolta delle colonie.
nati dall`intento di far conoscere in forma divulgativa il pensiero autentico dei fondatori del "socialismo scientifico", ancora ignorato nell`italia di fine ottocento, i saggi labriolani sulla concezione materialistica della storia, elaborati in dialogo epistolare con friedrich engels, divennero il primo autorevole contributo italiano al marxismo teorico. un`opera critica e aperta, che si colloca all`origine di ogni interpretazione antidogmatica delle idee di marx.
per vincere le elezioni e` necessario un candidato carismatico? e, viceversa, un candidato poco comunicativo puo` far perdere la sua coalizione? questo volume esplora la questione trattando esempi storici e casi di studio recenti da kennedy a bush, da mitterrand a sarkozy, da prodi a berlusconi, dalla thatcher a blair, da schroeder alla merkel, da vendola a lula, a zapatero. attraverso di essi l`autore illustra come le caratteristiche personali e le strategie di comunicazione del candidato si fondino in un`immagine mentale dell`elettore e quindi in un`immagine pubblica.
protagonista del romanzo e` ancora una volta roberto, che era stato al centro anche del "mago dei numeri" e ora ha quindici anni. la sua nuova avventura e` un viaggio nello spazio e nel tempo: mentre una sera e` a casa davanti alla televisione, si frega gli occhi e questo gesto e` sufficiente per trasportarlo nella realta` che si trova a osservare in quel momento. il primo viaggio lo condurra` in russia, nel dopoguerra, il secondo negli stati uniti, il terzo in germania anni venti, e cosi` via, sempre piu` indietro nel tempo e a zig-zag sulla terra. l`ultima tappa e` amsterdam, nel 1621, dove roberto, che rimane sempre consapevole di non essere nel tempo e nel luogo giusto e che continua a indossare i suoi vestiti moderni, lavora nella bottega di un pittore.
il petrolio e` un bene che presto terminera`. e gia` nei prossimi anni sara` raggiunto il punto in cui sara` antieconomico estrarlo. l`inevitabile diminuizione della materia prima potrebbe avere conseguenze catastrofiche. paul roberts, giornalista di , ha intervistato esperti di governo e industria, dagli stati uniti all`arabia saudita all`azerbaigian, sottolineando come sia indispensabile fin d`ora individuare un`alternativa al petrolio. un reportage che associa ai conflitti geopolitici i problemi legati alla rapida industrializzazione dei paesi come la cina che accelerano i processi di inquinamento e esaurimento delle scorte.
tesi di fondo dell`autore e` che gli intellettuali italiani hanno privilegiato la tutela della propria "genialita`" su ogni altro valore compreso quello della propria dignita`. e, indipendentemente dagli orientamenti ideologici, gli intellettuali italiani hanno tutelato il proprio interesse di ceto, in nome di una solidarieta` tra "colti".
partendo dall`esempio d`oltreoceano, l`autore esamina le possibilita` di riprodurre le caratteristiche federaliste statunitensi nel vecchio continente e analizza le principali forme di governo esistenti in europa. la ricerca di un possibile modello da applicare a tutta l`unione europea combina le grandi teorie istituzionali a quelle filosofiche, risalendo alle radici piu` profonde del liberalismo.
nel novembre 1931 un giovane e insospettabile impiegato di banca, faustino sandri, viene arrestato a oneglia, cittadina del ponente ligure. nella sua abitazione, dentro un cesto di biancheria, gli agenti dell`ovra scoprono un ordigno in via di fabbricazione e una notevole quantita` di esplosivo. chi era sandri? con chi era in contatto? quali erano le sue intenzioni? grazie a una minuziosa ricerca d`archivio lorenzo verdolini ricostruisce questa vicenda e s`immerge nel mondo finora poco esplorato del terrorismo politico ai tempi del fascismo.
nell`"eredita` di auschwitz", georges bensoussan indaga con sguardo acuto e lucido non tanto la dinamica della shoah come fatto storico, quanto il modo in cui la civilta` occidentale ha gestito e gestisce la memoria dell`evento. per bensoussan e` necessario iniziare a prendere in considerazione le questioni politiche che questa storia solleva, a cominciare dal problema del suo insegnamento alle generazioni presenti e venture, e ad adottare un approccio critico che potrebbe anche apparire impopolare.
cinquanta storie di ebrei confluiti in francia da mezzo mondo: istanbul, la tunisia, il marocco, l`algeria, salonicco, alessandria d`egitto, la russia, la polonia. ognuno di essi e` testimone di un ambiente, di una cultura, di uno stile di vita. un documento umano che illumina le tante storie di un popolo disperso.
la dupont university, con le sue architetture gotiche e il suo parco curato, e` l`olimpo della cultura universitaria americana, il luogo che raccoglie la migliore gioventu` statunitense. o almeno cosi` appare agli occhi di charlotte simmons, bella e intelligente matricola giunta con una borsa di studio dalle montagne del north carolina. e qui, con sua grande sorpresa, viene subito adottata dai principali esponenti dell`e`lite studentesca. entrare nelle loro grazie e` per la ragazza straordinario, qualcosa che puo` farle perdere la testa e i valori con cui e` cresciuta. prima di arrivare a capire la grandezza del suo essere diversa.
dallo zero all`infinito, dal vuoto nella scienza dei quanti ai buchi neri e all`ipotesi della "creazione dal nulla". e il "niente" il soggetto del saggio di john barrow. con un approccio accessibile, che abbraccia cosmologia e religione, letteratura e matematica, fisica e scienza della relativita`, barrow dipinge un "affresco del nulla", su cui paradossalmente c`e` ancora molto da comprendere e scrivere.
hermann hesse non ha mai scritto un`autobiografia, ma ha affidato la sua visione del mondo a scritti in cui la biografia sconfina nel romanzo. ne sono esempio i tre testi riuniti in questo volume - "l`infanzia dell`incantatore", "breve cenno biografico", e "alla memoria di mio padre" - che restituiscono il ritratto di un "piccolo uomo solitario", un eterno fanciullo capace di guardare le cose con lo stupore intatto dell`infanzia, un "incantato" che vuole farsi incantatore, ricreando dalle rovine del reale un mondo meraviglioso di finzione che si configura come la sola e indiscussa realta`.
basandosi su un`ampia e aggiornata documentazione scientifica, il noto esperto di alimentazione matt traverso ci mostra come vi sia uno stretto, strettissimo legame tra alimentazione e salute. in particolare seleziona e analizza 24 superfoods - dall`acqua all`avocado, dalle bacche di goji al cioccolato, dai fichi ai mirtilli, alla papaya... -, ovvero gli alimenti piu` salutari, antiossidanti e nutrienti del pianeta, veri e propri "supercibi" che, oltre a essere buonissimi, sono in grado di combattere numerosi disturbi, ostacolare l`invecchiamento e migliorare l`umore, e rappresentano una soluzione naturale ed efficace per raggiungere e mantenere uno stile di vita sano.
John Hiatt & The Goners, Live in Svizzera, 2003: Lincoln Town, The Tiki Bar Is Open, Paper Thin, Circle Back, Almost Fed Up With The Blues, Riding With The King, Is Anybody There?, Slow Turning, Tennessee Plates. Nei Goners, alla chitarra solista c'è Sonny Landreth.
come definire il terrorismo? come distinguerlo dalla violenza, politica o criminale, e dalla guerra, di liberazione o degli stati? nessun "terrorista" si ritiene tale, ma rivendica il titolo di "combattente" per la liberta`, per il popolo o la fede. questo studio esamina le categorie e le definizioni proposte dalla letteratura e i principali casi storici in cui il terrorismo ha svolto un ruolo rilevante. una parte del volume e` dedicata alle strategie contro il terrorismo, con tutti i problemi di efficacia e di legalita` che esse comportano per le democrazie. il rischio piu` dirompente e`, infatti, proprio quello di destabilizzazione delle istituzioni liberal-democratiche, poste di fronte all`alternativa fra liberta` e sicurezza.