Power trio di hard rock e blues rock, con la chitarra solista di Rick Derringer ( McCoys, J. Winter And etc ) e la sezione ritmica di Tim Bogert e Carmine Appice ( Vanilla Fudge ). Disco già edito nel 2001, ristampato nel 2004 come Doing Business As ( DBA) e riedito oggi, ma con due tracce aggiunte.
Non è un novellino Chuck Cheesman. Cantautore, proviene dall'area urbana di New York ma, per fare dischi degni di tal nome, è andato a vivere a Flagstaff, Arizona. Dove ha trovato il suo habitat naturale. Cantautore vero, coniuga armonia e chitarre, belle canzoni ed intelligenza. Si rifà a gente come Jackson Browne e Bruce Cockburn e, tra le sue proposte, va a ripescare un capolavoro sconosciuto come The Dutchman. Solo per questo merita attenzione.
Pop songs for today's people. I Field Music, inglesi, sono al quarto disco e mischiano le armonie vocali dei Beach Boys con sonorità innovative. Un cocktail ardito, ma piacevole, che mischia stili e suoni. Mojo lo ha messo tra i dischi migliori dell'anno.
Esce d nuovo questo bel disco solista di Al Jardine, una delle voci originali dei Beach Boys. Disco edito nel 2012, ma poi andato fuori catalogo. Album molto piacevole che si avvale della partecipazione di musicisti del calibro di Neil Young, Brian Wilson (e di tutti i Beach Boys), Steve Miller, David Crosby, Stephen Stills, Glen Campbell, Flea dei Red Hot Chili Peppers, Gerry Beckley e Dewey Bunnell degli America. Matt ed Adam, i figli di Jardine, sono alle armonie vocali. Il disco contiene diverase canzoni inedite dei Beach Boys, tra cui Don't Fight the Sea e Lookin' Down the Coast.
Non hanno nulla a che vedere con gli Hacienda Brothers, la band di Chris Gaffney e Dave Gonzales. Sono texani, al terzo disco e questa volta la produzione è affidata a Dan Auebarch, Hanno fatto da band per Auerbach nel suo tour da solista, ma il loro sound è un cocktail di musica texana, Messico, blues e rock. Un suono originale che, grazie alla partecipazione di Dan Auerbach, il quartetto di San Antonio riesce a rendere con maggiore personalità.
Interessante rock band che arriva dall'Ohio, con un album ed un EP alle spalle. Walk The Moon comprende i brani dell'Ep e riarrangia un paio di canzoni del primo album. Pop rock, con influenze californiane, molta melodia. Una band atipica.
I due dischi più famosi della canadese, in un solo CD.In Everybody Need It c'è anche Jack Bruce.
2 CD. 36 canzoni, il meglio della cantautrice

questo volume vuole essere una preziosa risorsa per formatori, docenti e studenti che in diversi contesti di apprendimento desiderino promuovere il self-directed learning; approccio diffuso e praticato da lungo tempo negli stati uniti, ma ancora poco promosso in italia per tradizioni culturali, sociali, educative e formative diverse. una epistemologia della pratica che potrebbe supportare, da una parte, formatori e docenti nella progettazione di percorsi che promuovano l`auto-apprendimento, dall`altra, studenti e partecipanti a corsi i formazione nel diventare self-directed learner. obiettivo del self-directed learning e` rendere studenti e adulti piu` consapevoli dell`importanza dell`auto-direzionalita` dell`apprendimento, come risorsa per la crescita personale e organizzativa, come promozione della personalizzazione dell`apprendimento e di percorsi taylor-made costruiti sulle reali esigenze e sui bisogni delle persone. l`autore ci regala, con una generosita` che da sempre ha contraddistinto il suo impegno scientifico e umano, una ricca gamma di schede, strumenti, descrizioni di percorsi con indicazioni che, nonostante siano passati molti anni, rimangono ancora attuali e costituiscono una buona base per costruirne altri e dare sfogo alla creativita` degli addetti ai lavori.
CD / DVD (Area 0). Incredibile jam session, registrata dal vivo alla Royal Albert Hall nel 2012. Con Ian Paice (Deep Purple) che dirige un plotone di musicisti. Alice Cooper, Brian Auger, Brian May. John Paul Jones, Uli Jon Roth, Mark King, Sandi Thom, Bruce Dickinson, Alfie Boe e molti altri.
Al secondo lavoro, gli italiani Sugar Ray Dogs mostrano già di avere capito cosa si deve fare. Il disco che, rispetto all'album d'esordio, ha una struttura più solida e canzoni migliori, ha dalla sua anche il contributo di musicisti del calibro di David Hidalgo ( Los Lobos ), Joel Guzman e Patricia Vonne. Ballate desertiche, qualche reminiscenza waitsiana, e una serie di canzoni bruciate dal sole, insaporite da note speziate, rese ancora più intriganti dal contributo dei suddetti musicisti.
Registrato negli studios di proprietà di Mitch Easter, con l'aiuto di Jeff Crewford, questo disco ci mostra il ritorno di Stamey alle sue sonorità più classiche, da rock and roll songwriter. Per accompagnarlo Stamey ha scelto il meglio nella fertile comunità di Chapel Hill: Tony Stiglitz, F.J. Ventre, Wes Lachot, Matt McMichaels, Eric Marshall (Let’s Active), Django Haskins (The Old Ceremony), l'amico Mitch Easter, ed ospiti quali Norman Blake (Teenage Fanclub) e Pat Sansone (Wilco).
Emily Saliers rappresenta metà delle Indigo Girls ( l'altra è Amy Ray ). Murmuration Nation è il suo debut album, come solista. Un disco profondo e personale, dove la Saliers cerca di rispondere a domande attuali, sulla sua vita ma anche sulla società, sul momento che stiamo vivendo. Un disco maturo, non facile, da sentire a lungo ed in modo approfondito. Murmuration Nation sta in bilico tra rock e folk e risponde in modo profondo ed appassionato alle domande della sua autrice.
Sembra quasi impossibile che il John Oates di Arkansas sia lo stesso che, in coppia con Daryl Hall, ci ha regalato una bella serie di dischi di soul levigato ed elegante, talvolta di buon valore, altre meno. Musica commerciale comunque, ben lontana da questo disco. Arkansas è un album di Americana sound dove John Oates dà libero sfogo al suo amore per Mississippi John Hurt, ma anche per il folk e la musica delle radici. E' un altro John Oates ed Arkansas è un signor disco, suonato da una band splendida, Good Road Band ( Sam Bush, Guthrie Trapp, Steve Mackey Josh Day, Ross Pahl). Suono classicamente Americana e John Oates che canta molto bene un repertorio molto interessante: Miss The Mississippi and Me ( Jimmie Rodgers), My Creole Belle ( Mississppi John Hurt), Stack O Lee, Pallett Soft and Low, Sprike Driver Blues, Lord Send Me ed altre. Blues, folk, country e gospel. Un disco che non ti aspetti, ma decisamente bello. Una vera sorpresa,sicuramente tra i dischi dell'anno. Copia non sigillata.
Albert Hammond Jr è Francis Trouble. Ex The Strokes., 2018
non si tratta di ricette culinarie, ma di "ricette per vivere e amare". l`autrice intende fornire suggerimenti per fare di tutta la vita un`esperienza felice e creativa, per raggiungere e mantenere un rapporto equilibrato e naturale con se stessi, con gli altri e con l`ambiente.
Joan Osborne, dopo sei anni, torna a fare un disco con canzoni sue. Un disco attuale, con brani legati agli avvenimenti del momento, come What's That You Say, che prende in esame il problema dell'immigrazione. La Osborne, dotata di un 'ottima voce, è una interprete vera e la sua serietà, come artista, viene confermata anche dalla sua presa posizione nei confronti dei fatti attuali. Canzoni come Take It Any Way I Can Get It, Hands Off, Never Get Tired ( Of Loving You), Boy Dontch Know, Panama, confermano il suo impegno.
2 CD. Gretchen Peters è una cantautrice americana, che ha un bel seguito anche in Europa. Prove ne è questo doppio dal vivo, registrato nel corso del tour in terra d'Albione del 2019. La Peters, musicista sensibile e creativa, si è presentata sul palco in due versioni diverse: con un quartetto d'archi, e con la sua band elettrica.Il rilsultato appare nei due CD di questo album che ci mostrano la Peters più sensibile, tra folk e musica da camera, nella parte con il quartetto d'arcHi, e quella più rock, sempre molto equlibraAo, che appare in quella con la band. Comunque sia, ottima musica.
3 CD / 2 DVD. Harvest, compie 50 anni e Neil Young non si fa sfuggere l'occasione. E' il suo disco più famoso e più venduto, grazie a canzoni come Old Man, Harvest, Heart Of Gold, The Needle And The Damage Done, Alabama, Words,, con ospiti come David Crosby, Stephen Stills, Graham Nash, James Taylor e Linda Ronstadt. Questa edizone contiene tre CD e 2 DVD:. CD 1: il disco originale, rimasterizzato. CD 2: BBC In Concert, registrato nel 1972 ( otto canzoni ). CD 3: Tre brani, già noti, ma in versione inedita, incisi nel corso delle sessions di Harvest (Bad Fog Of Loneliness, Journey Through The Past, Dance Dance Dance). Mentre per quanto riguarda i DVD, questo è il contenuto: DVD 1: BBC In concert, DVD 2: Il documentario inedito Harvest Time, diretto dallo stesso Young e dedicato alla registrazione del disco, girato nel 1971, che in America viene presentato nei cinema. Il box si presenta come un libro rilegato e contiene un poster e delle foto inedite, oltre ad un saggio scritto da Joel Bernstein.
Questo è il disco più personale che ho mai fatto, racconta Joan Osborne. Nobody Owns You è una raccolta unica di dodici canzoni contemplative che offrono speranza e conforto, esplorando al tempo stesso il viaggio unico della Osborne dalla piccola città del Kentucky, che ha visto i suoi natali, al mondo intero. Le canzoni decisamente melodiche del disco, che includono alcuni brani scritti assieme al produttore Ben Rice (Valerie June; Norah Jones), offrono un suono molto americano. La sua voce straordinaria e i suoi testi poetici sono sostenuti da sonorità roots, che vanno dalla chitarra banjo di Rice, alla steel guitar di Cindy Cashdollar, al pianoforte e all'organo di Dave Sherman, alla chitarra di Jack Petruzzelli.
Amos Lee, fin da ragazzo, quando ascoltava la radio, è diventato un fan di Lucinda Williams. Ed ora ha deciso di fare un disco con le sue canzoni, interpretando alla sua maniera i brani della cantante sudista. Un lavoro personale, profondo e fatto con amore, dove Amos Lee rilegge brani come Bust to Baton Rouge, Get Right with God, Sweet Old World, Little Angel Little Brother, Compassion, Fruits of My Labor, West ed altre.
Attivi nei primi anni settanta a St. Louis in Missouri, i Mama's Pride erano una southern rock band che non raggiunse mai la fama, nonoistante la loro proposta si basasse su una miscela di rock, blues, soul e boogie. Oggi la Music On CD ristampa il loro esordio che potrebbe costituire una scoperta da non sottovalutare per tutti gli amanti del genere.
Il secondo lavoro del trio di Brighton è nato durante un periodo d'isolamento forzato nella campagna gallese, una pausa necessaria a ricaricare le batterie dopo un anno di tour a sostegno dell'esordio. Il punto di partenza del nuovo album sono state le linee vocali attorno a cui sono nate le complesse geometrie delle parti strumentali che evidenziano un'evoluzione non estranea alla matrice prog e a momenti che lambiscono perfino il jazz d'avanguardia. Flare suona fresco e ispirato al punto da risultare imperdibile per gli amanti dell'alternative.
