il romanzo e` la conclusione ideale di quello che camon ha intitolato "il ciclo degli ultimi", in cui un mondo contadino immobile da sempre rivive nella sua miseria e nella sua grandezza. da questa matrice terrestre l`autore approda ora, per trasfigurazione d`amore, mediazione di memoria e per virtu` di poesia, a un sentimento dell`immortalita` che trova il suo simbolo e segno nell`altare di rame costruito per la madre. e il padre che lo erige, ma e` il figlio che ne registra la nascita, costruendo a sua volta un "altare di parole", il libro appunto, che consentira` alla madre di "smettere di morire".
"moltissime teorie della traduzione, che negli anni stanno sempre piu` infittendosi, se non la maggior parte, si sviluppano senza contenere al loro interno degli esempi pratici, che e` come fare un libro sui dinosauri senza inserirvi neanche una illustrazione. ho voluto portare avanti un approccio alla traduzione non dall`alto, ma dal basso, esaminando esperienze concrete, provando si` a chiarire dei punti teorici, ma senza preoccuparmi troppo di arrivare a una teoria definitiva." questo volume, diventato un classico contemporaneo per gli studi sulla traduzione, si propone di agitare problemi teorici partendo da esperienze pratiche, quelle che l`autore ha fatto nel corso degli anni come correttore di traduzioni altrui, come traduttore in proprio e come autore tradotto che ha collaborato con i propri traduttori. la questione centrale e` naturalmente che cosa voglia dire tradurre, e la risposta - ovvero la domanda di partenza - e` che cosa significhi "dire quasi la stessa cosa". a prima vista sembra che il problema stia tutto in quel "quasi" ma, riflettendoci, molti sono gli interrogativi anche rispetto al "dire", rispetto allo "stessa" e soprattutto rispetto alla "cosa".
dalla magica penna di ursula k. le guin, la trilogia iniziata con "gifts. doni" continua con una storia di crescita e resistenza. un inno alla parola e al suo potere, di una devastante e lucida attualita. quando il popolo degli ald, incolto e amante della guerra, conquisto la splendida citta di ansul, tutte le biblioteche e i tesori della conoscenza delle epoche passate vennero profanati e distrutti. l`atto della lettura e quello della scrittura furono vietati, resi punibili con la morte: gli ald credono infatti che nelle parole si nascondano demoni terribili. il mastrodivia, l`ultimo custode della memoria collettiva, fu imprigionato e torturato per anni... ma non e stato annientato: la sua vita ha ancora uno scopo. per la diciassettenne memer, figlia delle violenze di quell`invasione, ansul e casa, rifugio sicuro, e il mastrodivia molto piu di una guida fidata. e un giorno, quando il piu famoso narratore di tutti i tempi, orrec di caspromant, e sua moglie, gry di roddmant, giungono in citta, accompagnati dalla loro fiera leonessa shetar, le cose finalmente iniziano a cambiare. questa e la loro storia, la storia di un popolo conquistato che brama la liberta. eta di lettura: da 12 anni.