in una capri dove l`incanto luminoso della natura prende risalto dalla penombra segreta della storia e del mito, axel munthe, medico di fama internazionale, trova il proprio luogo di elezione, la terra dove costruire san michele, la splendida casa in cui potra` essere pienamente se stesso. la storia di san michele, scritta su consiglio di henry james in un momento doloroso per l`autore ormai anziano e malato agli occhi, racconta l`impegnativa e gioiosa realizzazione di un sogno. munthe parla di se` e dei suoi tempi, rievoca un`europa cancellata dalla guerra, testimonia il drammatico nascere di un nuovo mondo, e coglie con straordinaria semplicita` il legame che intreccia ogni esistenza alle altre in un fluire di vita tra uomini, animali e luoghi. nel suo rifugio puo` consapevolmente ripercorrere i propri ricordi e attingere a quella fonte della saggezza che sgorga "nel nostro proprio suolo, tra i profondi abissi dei nostri solitari pensieri e sogni".
nel 1999- daniel barenboim ed edward said danno vita al grande progetto della west-eastern divan orchestra, che fonde nel proprio organico musicisti arabi e israeliani. non e` un progetto "di pace". non c`e` nulla di pateticamente ecumenico in questa esperienza che continua. unica certezza e` la musica, il fare musica insieme. elena cheah - violoncellista della divan orchestra - ci racconta, attraverso una serie di ritratti, attraverso le testimonianze di alcuni protagonisti di questa avventura, i conflitti, gli affiatamenti, le speranze di ciascuno di loro. ed ecco emergere gli entusiasmi, la condivisione del tempo, gli spostamenti, il lavoro assiduo delle prove, l`imperio seduttivo del maestro barenboim. e ancora la vitalita` e la problematicita` che stanno intorno a quella forma tutt`affatto particolare di costruzione di armonia che e` il lavoro collettivo dell`orchestra. la west-eastern divan orchestra di elena cheah e` un microcosmo dove si intrecciano storie di vita tragiche e momenti esilaranti, paradossali peripezie burocratiche ed esistenze avvitate sull`amore per la musica.
"il manicomio e` un condominio di santi. so` santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. e il dottore e` il piu` santo di tutti, e` il capo dei santi, e` gesucristo". cosi` ci racconta nicola i suoi 35 anni di "manicomio elettrico", e nella sua testa scompaginata realta` e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. "raccolgo memorie di chi ha conosciuto il manicomio un po` come facevano i geografi del passato. questi antichi scienziati chiedevano ai marinai di raccontargli com`era fatta un`isola, chiedevano a un commerciante di spezie o di tappeti com`era una strada verso l`oriente o attraverso l`africa. dai racconti che ascoltavano cercavano di disegnare delle carte geografiche. ne venivano fuori carte che spesso erano inesatte, ma erano anche piene dello sguardo di chi i luoghi li aveva conosciuti attraversandoli. cosi` io ascolto le storie di chi ha viaggiato attraverso il manicomio non per costruire una storia oggettiva, ma per restituire la freschezza del racconto e l`imprecisione dello sguardo soggettivo, la meraviglia dell`immaginazione e la concretezza delle paure che accompagnano un viaggio". (ascanio celestini)
il paesino di downe, nel kent, ospita down house, la casa dei darwin. oggi e` un museo, alla periferia sudorientale di londra, ma nel 1842 si trovava a due ore di carrozza dalla capitale, "all`estremo limite del mondo". charles darwin vi giunse con la moglie emma wedgwood, in attesa del terzo figlio, e non se ne ando` piu`. sul terreno della casa c`e` ancora il sentiero sabbioso, sul quale darwin passeggiava ogni giorno, meditando e tentando di venire a capo dei molti problemi che la sua teoria della selezione naturale gli poneva. su quei prati sono cresciuti i suoi numerosi figli, tra i quali la piccola annie, la piu` amata. e proprio annie, morendo a dieci anni, ebbe forse un ruolo importante nell`elaborazione del pensiero metafisico del grande naturalista inglese. l`interpretazione radicalmente naturalistica del male, del bene, della sofferenza o del posto per nulla privilegiato dell`uomo nella natura, sono il frutto del suo lavoro teorico e sperimentale, ma in parte anche della sua vita privata. questo libro e` una biografia intima di darwin, della piccola annie e dell`intera "tribu`" dei darwin-wedgwood, scritta da un loro diretto discendente. ma e` anche un affresco a tutto tondo dell`inghilterra vittoriana, con le sue poesie, le sue chiese, i suoi paesaggi, l`incedere tumultuoso della scienza e dell`industria e i contrasti che certe idee, proprio come quella "pericolosa" di darwin, hanno portato nelle coscienze dell`epoca. per giungere fino a noi, ancora sature della loro dirompente carica innovativa.
un caso giudiziario che nel 1953 fece grande scalpore nella repubblica federale tedesca costituisce il nucleo centrale di questo romanzo dello scrittore e giornalista hettche. hans aborgast, rappresentante di tavoli da biliardo con il debole per le belle donne, aveva raccolto in strada una ragazza in fuga dalla germania dell`est. appartatisi in un bosco la ragazza gli era morta tra le braccia: accusato di omicidio l`uomo si era dichiarato innocente, ma era stato condannato all`ergastolo. solo sedici anni dopo fu possibile riconsiderare il suo caso e rimetterlo in liberta`. l`autore ricostruisce il clima sociale delle due germanie, ma soprattutto il dramma psicologico di un detenuto innocente.
dall`esperienza di giudice e dalla passione per la letteratura, nasce questo libro di giancarlo de cataldo: storie di giovani assassini, natural born killer cresciuti nell`ostentazione dei simboli di lusso e allevati da famiglie "normali" che si nutrono di surgelati e di tv e sognano di "svoltare" con il jackpot.
boyle ci porta all`interno dei ristoranti alla moda di manhattan, ossessionati dai critici gastronomici, e ci racconta le traversie di un cuoco e dei suoi piatti. ecco i "reduci" degli anni sessanta, i creatori di immagine pronti a tutto, o gli agenti hollywoodiani trafitti nel racconto "la mosca umana". o ancora i rampolli wasp attratti, loro malgrado, dal "calore" delle altre etnie, o la solitudine degli ultimi machos. non mancano storie intrise di dolore, di una tristezza mite e consapevole: dalla dolce follia di una vecchia signora maltrattata dal marito e dalla vita, all`improvvisa maturazione di un bambino che assiste impotente alla morte dell`amore dei suoi genitori...
nel 1940 la arandora star, una nave inglese in rotta verso terranova, viene affondata da un sottomarino tedesco. a bordo si trovano millesettecento cosiddetti "residenti nemici", e un prigioniero la cui identita` rimarra` oscura. quando, trascorso mezzo secolo, una giovane donna si mette sulle tracce dello scrittore austriaco gabriel hirschfelder, morto in inghilterra durante la guerra, viene a conoscenza anche dell`affondamento della nave e del misterioso prigioniero. le sue ricerche la porteranno a vienna e quindi sull`isola di man. qui scopre la vera identita` dell`uomo e la soluzione del mistero che circonda l`autobiografia dello scrittore, intitolata appunto "gli anni inglesi".
in questo primo volume della biografia di benito mussolini, vengono affrontate le questioni relative alla politica estera e alla guerra d`etiopia, l`impatto della "grande crisi" sull`economia italiana e le sue ripercussioni sui programmi di politica economico-sociale del regime e, soprattutto, sulla questione del consenso. largo spazio viene poi dedicato alle vicende interne del fascismo in questi anni (1929-1936), al conflitto con la santa sede e al significato che le varie componenti del regime e del fascismo dettero alla politica corporativa.
Giunti, 1997, IT. Volume compatto che delinea la storia fondamentale del complesso, dall'underground di Athens ai trionfali e drammatici anni '90, dai dischi di culto al contratto discografico da 80 milioni di dollari. L'autorevole giornalista Eddy Cilia recensisce tutti i dischi ufficiali da Chronic Town fino a New Adventures in Hi Fi. In appendice un curioso articolo sui 45 giri natalizi del "R.E.M. Fan Club".