"sino all`ultimo momento recitiamo la commedia con noi stessi," - scrive heine alla fine di "idee. il libro le grand" - "mascheriamo la nostra miseria persino a noi stessi e mentre moriamo per una ferita al petto ci lamentiamo del mal di denti". anche "il libro le grand" - spiega claudio magris nella sua premessa - e` una testimonianza di quest`arte di recitare la commedia con se stessi e col proprio dolore, arte di cui heine era maestro. il libro e` un gioco, fra scherno e nostalgia, con l`amore e la malinconia, con la precaria rispettabilita` sociale e con la stessa propria posa libertina che ostenta di beffarsene, con i mali del proprio cuore e con quelli della germania e dell`europa, della storia e della societa` moderna.
ann charters conobbe personalmente kerouac e dopo la sua morte, nel 1969, intervisto` le persone che gli erano vissute accanto - amici, nemici, amanti e mantenne rapporti soprattutto con allen ginsberg (cui e` dedicato il volume). da tutto cio` nacque questa biografia, pubblicata nel 1973 e in una nuova edizione nel 1994.