la vera ragione del suo viaggio in india era terapeutica: curare la tubercolosi che lo minava; ma l`esperienza fu cruciale, e si riverbero` nella scrittura. due anni dopo, confidando nella memoria e nei suoi taccuini, gozzano inizio` a raccontarla sulle pagine della "stampa" di torino. non sono veri racconti: sono pagine di diario con ambizioni narrative, meditazioni in forma di elzeviro, ricordi spesso puramente immaginari, fantasie folgoranti e geniali. la fertile inventiva di gozzano gioca sui due piani della finzione e del reale, cosi` lontani tra loro eppure cosi` felicemente generatori di poesia, attraversati di tanto in tanto dalle "trafitture" della nostalgia, tratto caratteristico della sua sensibilita`.
gli animali possono essere "mangiati, addomesticati, accarezzati, protetti, messi in mostra, immaginati, descritti": sono queste le parole chiave per capire le diverse modalita` di relazione dell`uomo con essi, dice l`autore nei corrispondenti capitoli del suo libro. il punto di vista di molte persone verso gli animali e` mutato rapidamente, anche grazie alla divulgazione delle ricerche scientifiche sia in campo zoologico, sia in campo etologico, sia in campo ambientale. non solo i rapporti tra "noi" e "loro" sono cambiati, ma anche quelli degli uomini fra loro: dal rapporto alimentare e di sopravvivenza, a quello di convivenza e addomesticamento, al rapporto di tutela e sfruttamento materiale ed economico.
i sei libri del "de rerum natura" sono disposti a coppie: i primi due riguardano la fisica atomistica; il terzo e il quarto, la psicologia; gli ultimi la storia del cosmo e dell`umanita`. l`incipit di ogni libro e` una celebrazione di epicuro. lucrezio vuole guardare a fondo nell`esistenza e la scoperta del vero si rivela tutt`uno con la coscienza della fragilita` dell`uomo: ciascun libro si chiude con un potente quadro di desolazione.
Alejandro Gonzalez Inarritu si è imposto all`attenzione mondiale fin dal suo esordio: Amores Perros, la sua opera prima, riceve subito la nomiation agli oscar come miglior film straniero. poi 21 grammi, Babel, Biutiful, Birdman, Revenant: i suoi film hanno sempre ottenuto candidature e premi a livello internazionale.
la prima cantonata che distruggo e` quella fissazione in base alla quale giuseppe il fosse per mozart mecenate e protettore invece che l`autore della sua rovina sociale. un lettore quale alberto martioli l`ha subito riconosciuto, in queste pagine, "vittima del demente progressismo radical chic dell`imperatore uscito da una famiglia di mediocri come gli absburgo". seconda cantonata che don giovanni fosse un anticipo romantico d`amore e morte, mentre si rivela un segretissimo plagio di lorenzo da ponte. la terza cantonata e` il cumulo di menzogne e spazzature accumulate in due secoli sulla clemenza di tito. l`ultima cantonata e` colossale e riguarda il cumulo di menzogne e sconcezze sul requiem.
L’attenzione prestata ai vari fenomeni naturali venne sempre più legata alla fruizione artistica, tanto che determinate forme di paesaggio non mancarono di suggerire parallelismi con le altre arti: le albe rugiadose, i crepuscoli, le varietà di fogliame delle foreste, le cascate e i corsi d’acqua vennero sempre più percepiti come forme artistiche della natura al punto da essere fruiti come pittura, come architettura e come musica, una “musica degli occhi”, come venne scritto nel romanzo Allwill di Jacobi, un’espressione poi ripresa in altre opere narrative di altri autori e nella stessa trattatistica pittorica, musicale, filosofica.
Registrazioni inedite dal vivo per la grande beat band di Steve Marriott e Ronnie Lane. Incisone ottima e performances mai ascoltate, registrate tra il 1966 ed il 1968 in varie occasioni. Saturday Club, Joe Loss Pop Show, Saturday Club, German TV Show, French Tv Show etc. Tra le canzoni eseguite, 23, ricordiamo If I Were A Carpenter, Lazy Sunday, Tin Soldier ( con PP Arnold), Watcha Gonna Do About It, Sha La La La Lee, Shake, All Or Nothing.
. nel pensiero forte di rachel bespaloff la posta in gioco e`, sempre, la vita. ma che cos`e` l`istante? e il , risponde in questo suo ultimo saggio rachel bespaloff: un`esperienza in cui . e il luogo assoluto e perituro dove, nel decidere per questo o per quello, si gioca la liberta` di ciascun essere umano. bespaloff parte da un confronto serrato con , le "confessioni" di sant`agostino e i "saggi" di montaigne, le opere del , scrive, e del del pensiero occidentale, ai quali poi si aggiunge il rousseau delle "fantasticherie del passeggiatore solitario". in particolare, bespaloff, che compone queste pagine alla fine degli anni quaranta del novecento, considera che montaigne inauguri . e il suo metodo: rivolgere ai grandi pensatori la domanda che in realta` incalza da vicino lei, le urge, come preme a tutti noi, e guardare dove loro si sono fermati, dove si sono accontentati delle risposte o delle incertezze, per andare, lei, oltre. bespaloff guarda nei grandi maestri il dispiegarsi della domanda sul senso della propria esistenza come guardando dentro se stessa, e questo non e` che uno degli aspetti in cui e` a loro piu` vicina. non c`e` solo teoria nei libri di quei grandissimi, come non c`e` in questo saggio di rachel bespaloff. la` come qui, i libri degli altri diventano la voce che parla all`indiretto libero di chi di volta in volta scrive e pensa. che sens
. una parola misteriosa () scagliata dal padre geloso contro la madre a scombinare una notte napoletana. un bambino atterrito che pero` e` attratto da quel suono elegante, che sicuramente viene dai libri. nasce cosi` una fascinazione per le parole, e per la scrittura, che dura tutta la vita. schegge di memoria, riflessioni sapienti sulla letteratura, annotazioni sui romanzi che hanno folgorato domenico starnone ragazzo, su quelli commentati a scuola come insegnante per tanti anni, su quelli riletti e studiati con l`acribia di uno scrittore che e` stato prima di tutto un lettore, appassionato, curioso, e attratto sempre da quell`urto originario tra oralita` e scrittura. una sorta di autobiografia attraverso la lettura delle pagine dei grandi autori della letteratura: da luigi meneghello a ugo foscolo, da raffaele la capria a natalia ginzburg, da raymond carver a edmondo de amicis, da leonardo sciascia a joseph conrad, da mark twain a cesare pavese. il libro e` innanzitutto un invito quanto mai trascinante a leggere o rileggere i romanzi di cui racconta. ma e` anche un originale , una porta di ingresso privilegiata all`officina di uno scrittore che leggendo insegue le sue ossessioni.
Con Nowruz, il loro intrigante debut album, gli Aga Khan Master Musicians (AKMM) mettono assieme le musiche dell' Asia Centrale, Cina, Middle East e Nord Africa, per creare un originale body of work dove le attuali tradizioni musicali incontrano la fusione. Virtuosi acclamati sui loro rispettivi strumenti, i sei membri degli AKMM mescolano abilmente pipa, qanun, dutar, viola d'amore, sassofono in una panoplia di percussioni, che crea un nuovo linguaggio musiciale pieno di soul, che rende vive queste incredibili performances.
sono le cinque meno dieci esatte. il lago s`intravede all`orizzonte: e` una lunga linea di grafite, nera e argento. l`uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che e` necessario. e sa che e` proprio in cio` che le persone gettano via che si celano i piu` profondi segreti. e lui sa interpretarli. e sa come usarli . perche` anche lui nasconde un segreto. l`uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l`eccezione di rare ma memorabili serate speciali. quello che non sa e` che entro poche ore la sua vita ordinata sara` stravolta dall`incontro con la ragazzina col ciuffo viola. lui, che ha scelto di essere invisibile, un`ombra appena percepita ai margini del mondo, si trovera` coinvolto nella realta` inconfessabile della ragazzina. il rischio non e` solo quello che qualcuno scopra chi e` o cosa fa realmente. il vero rischio e`, ed e` sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l`uomo che si nasconde dietro la porta verde. ma c`e` un`altra cosa che l`uomo che pulisce non puo` sapere: la` fuori c`e` gia` qualcuno che lo cerca. la cacciatrice di mosche si e` data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. niente puo` impedirglielo: ne` la sua pessima forma fisica, ne` l`oscura fama che la accompagna. e quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che e` un messaggio che solo lei puo` capire. c`e` soltanto una cosa che puo`, anzi, deve fare: stanare l`ombra invisibile che si trova al centro dell`abisso.