l`audace, dissacrante opera illuministica di un assiduo collaboratore dell`encyclope`die, amico di diderot. in questo libello holbach propugna l`ateismo non come il vezzo aristocratico di menti elevate e istruite, ma come una scelta logica dettata da una visione aspramente materialista, improntata alla critica di ogni religione e di ogni metafisica.
il romanzo mette in farsa il romanticismo e il suo gusto per il mistero e gli orrori, "tutto scheletri e tabarro", e tratteggia tipi bizzarri ed eccentrici, evidenti parodie di shelley, coleridge, byron e altri protagonisti del dibattito culturale del tempo. ricca di scherzi e di paradossi, di umorismo e di sarcasmo, la narrazione procede quasi senza trama, come una sorta di gioco condotto sul limitare tra malizia e saggezza. introduzione e prefazione di roberto barbolini.
la raccolta "poe`mes antiques et modernes" fu pubblicata nel 1826 e mantenne la suddivisione in "libro mistico", "libro antico" e "libro moderno" utilizzata nell`edizione precedente dell`opera nel 1822, in cui vigny affronta prove sempre piu` ambiziose con la consapevolezza di aver aperto una nuova strada alla poesia francese. "les destine`es" invece, pubblicato postumo nel 1864, e` una raccolta pensata con un ordine che componga un quadro contraddittorio e fortemente contrastato.