yolanda garcia, detta yo, ha il talento di inventare storie fantastiche, spesso definite ingiustamente in famiglia "bugie". ma quando pubblica con successo il suo primo romanzo, in famiglia scoppia il finimondo: parenti e amici si ritrovano trasformati in "personaggi", esposti alla curiosita` dei lettori nei piu` intimi dettagli della loro vita, spesso travisati. la sottile vendetta dei "personaggi veri" e` allora quella di trasformare a sua volta yo nel soggetto delle loro storie. ma raccontando yo, ciascuno narra nel contempo la propria vicenda, regalando al lettore un romanzo coinvolgente e raffinato, una satira temperata dalla tenerezza sui vizi e le virtu` delle americhe.
in una citta` italiana del nord, ai nostri giorni, due donne s`incontrano: una di loro, la narratrice, vivra` la vicenda sotto il segno misterioso e arcaico della fatalita` amorosa. maria schiavo presenta la storia di un insolito legame d`amore e, insieme, una suggestiva riflessione sulle figure della passione femminile.
esistono alcuni libri, scrisse una volta leonardo sciascia, che assomigliano alla felicita`. l`isola del tesoro, il conte di montecristo, kim, michele strogoff: chi di noi potrebbe dimenticare le ore trascorse fuori dal mondo, immersi in una di quelle letture che ci spalancavano universi di cui neanche immaginavamo l`esistenza? ecco, inoltrandosi fra le pagine di questo libro, ogni lettore ancora in grado di meravigliarsi vivra` alcune di quelle ore incantate. non importa se il nome dei due autori non gli dira` niente, perche` grazie a loro verra` trascinato, insieme al misterioso protagonista - forse lo zar alessandro i, il vincitore di napoleone, che secondo una leggenda non sarebbe morto nel 1825, ma per altri quarant`anni avrebbe condotto una vita segreta di vagabondo, prima monaco, poi schiavo, cercatore d`oro, mendicante, discepolo di un lama -, in un viaggio vertiginoso e senza fine. dall`ucraina al caucaso, dagli splendori di samarcanda e di bukhara alle tende dei nomadi kirghisi, dai deserti della persia alle pianure innevate della siberia: quel "far east" che fu a lungo il territorio stesso dell`avventura. e come in ogni vero romanzo d`avventura, il lettore incontrera` la piu` straordinaria accozzaglia umana che si possa sognare: saltimbanchi, cacciatori di orsi, mercanti di pelli, ladri di cavalli, bari, assassini, zingari, ubriaconi, puttane, pellegrini, dervisci, sciamani - e naturalmente demoni. ma il "desiderio troppo grande di solitudine" del protagonista lo condurra` insieme a lui fuori dalle carte geografiche e dalla galera del mondo, la` dove "il sentiero si perde". e alla fine non potra` che chiudere queste pagine con un sentimento di profonda gratitudine verso quei due ignoti scrittori, per tutta la meraviglia che hanno saputo regalargli.