martin van vliet e` un biocibernetico prossimo alla fama mondiale, le cui scoperte sembrano destinate a proiettarlo nel firmamento dei grandi scienziati. solo due cose riusciranno a bloccare sul nascere la sua scintillante carriera: la morte della moglie e la figlioletta lea. la bambina reagisce infatti al tragico evento con una chiusura al mondo che ben presto rasenta l`autismo. martin non esita a dedicare la propria esistenza a quello che e` il lascito piu` importante del suo matrimonio infranto, rinunciando al lavoro e a ogni realizzazione professionale. ma nonostante i mille sforzi, nulla sembra aiutare lea a uscire dal suo atteggiamento di rifiuto del mondo. una mattina pero`, di fronte a una sonata di bach eseguita da un artista di strada, i suoi occhi tornano a riempirsi di vita. quel giorno stesso martin compra a lea un violino e da quel momento la bambina scoprira` in se` una passione e un talento divoranti, che faranno di lei una professionista e una grande promessa della musica. ma dietro quello che sulle prime era sembrata la sola ancora di salvezza e l`intimo dettato del genio di lea, si annidano sentimenti tra padre e figlia di un`inconfessabile e tragica complessita`.
fotografo eclettico e surrealista della prima ora, jacques-andre` boiffard (1902-1961) e` una figura inafferrabile e affascinante, rimasta sinora nella penombra nonostante il ruolo significativo svolto nella storia delle avanguardie. solo dal 2011, grazie alla collezione che christian bouqueret ha donato al centre pompidou, e` possibile avere una visione d`insieme della sua opera di cui questo volume si propone di tracciare le tappe fondamentali. dall`apprendistato presso l`atelier di man ray alle enigmatiche fotografie di parigi scattate per "nadja" di andre` breton, dalle perturbanti immagini realizzate per "documents" sotto la guida di georges bataille alle collaborazioni con man ray, jacques pre`vert e lou tchimoukow, questo libro, che esce in concomitanza con la prima mostra fotografica interamente dedicata a boiffard dal centre pompidou di parigi, e` il primo a fornire, oltre alla biografia, l`analisi di un percorso artistico che si pone come la "storia di un occhio" in grado di interpretare visivamente la complessa esperienza surrealista.
"alte montagne, laghi d`acqua dolce che sembrano oceani e chilometri di costa scandita da spiagge e isole. e poi i grandiosi paesaggi urbani, dove si attraversano i continenti semplicemente passando da un quartiere all`altro". in questa guida: itinerari in automobile, i parchi nazionali, viaggiare in famiglia, a tavola con gli americani.
2 CD. Van Morrison incide un doppio album di covers, 23 canzoni dedicate allo skiffle. Uno stile, anzi un movimento, che conglobava sotto il suo ombrello blues, soul, country, rock ed anche jazz. Eravamo negli anni cinquanta e questo genere dominava le scene musicali e Van lo aveva vissuto in prima persona, sia con i dischi ricevuti da suo padre che con gli artisti scoperti all’epoca. Sono passati tanti anni ma Morrison, che ci pensava da un po', pubblica un doppio CD con la personale rilettura di classici dell’epoca Canzoni di Hank Williams, Big Bill Broonzy, Don Gibson, Hank Snow, Blind Willie McTell, Leadbelly, Carter Family e molti altri. Formidabile.