un manuale per aiutare gli appassionati a scegliere il proprio gatto. oltre quaranta razze riconosciute dalle associazioni internazionali, dal persiano al siamese, dal ragdoll al certosino, una serie di schede ne riportano i dati fondamentali e le peculiarita`: storia, selezione, caratteristiche morfologiche, carattere e cure necessarie.
composto di due racconti ("senz`altro cane" e "pedagogico") il libro porta sulla scena la prodezza di un cane con vocazione umana e di un maestro nostalgico di un`infanzia da piccolo uccello saltellante. entrambi provocano nella voce narrante un sospiro di riprovazione contro le bestiole domestiche e gli esseri troppo utili ed elementari in genere. ma sono poi loro, cani cittadini e maestri in disuso, a cancellare la loro condanna grazie al carattere spontaneo, alla salute ingenua. entrano nella nostra quotidianita` come entita` moleste e silenziose, l`abbandonano scomparendo nel proprio nulla. piu` tardi vorremmo richiamarli, evocarli: ma e` inutile, saranno per sempre introvabili.
serra non e` nuovo alle rime. obbedendo al criterio per cui tacere e` piu` vergognoso che dire una parolaccia, serra con un paese tagliato su misura per berlusconi, con la paranoia apocalittica di fine secolo, con i paradisi artificiali della new economy, con il professor di bella, con la confusione degli elettori italiani, dice nel suo postscritto: "mi e` spesso capitato, scrivendo, di sghinazzare o commuovermi nel giro di mezza frase appena. non vedo perche` il lettore, che tra l`altro e` molto piu` rilassato di me, non possa farlo con uguale elasticita` d`animo e di sguardo".
"tobino ha voluto riferire l`esperienza di un amore che non e` stato solamente letterario. ha lasciato passare sulla pagina, con una schiettezza estrema, cio` che di dante lo ha piu` riguardato, toccato e messo in discussione. il ritratto che ne e` uscito e` fedele e inedito allo stesso tempo perche` restituisce dante e tobino insieme. proprio come la poesia, che riporta indissolubilmente legate verita` e immagine". (marco balzano)
due persone si incontrano a pranzo in un ristorante di manhattan. lei e un?attrice affermata, impegnata nelle prove di un nuovo spettacolo. lui e un ragazzo attraente e inquieto, tanto piu giovane da poter essere suo figlio. l?incontro e teso, ambiguo: xavier sostiene di essere il figlio che lei avrebbe abbandonato anni prima. ma la verita e piu sfumata - un?intervista del passato ha travisato le parole della donna, confondendo aborto e adozione, e il giovane si e aggrappato a questa versione deformata dei fatti. quando xavier entra nella vita della protagonista, pero, il fragile equilibrio del suo matrimonio con tomas comincia a incrinarsi. il romanzo si apre nella seconda parte in una realta alternativa: xavier diventa il figlio ritrovato, che torna a vivere nella casa di famiglia, alterando certi equilibri, diventando fonte di continue sorprese. katie kitamura mette in scena un romanzo superbo, un raffinato dramma psicologico e familiare, capace di indagare le identita che costruiamo e i ruoli che recitiamo nella vita quotidiana. ma chi e questa donna? e chi e questo ragazzo per lei? da queste domande originano due diverse narrazioni, capaci di riscrivere il modo in cui intendiamo i ruoli che impersoniamo ogni giorno - partner, genitore, creatore, musa - e le verita che ogni rappresentazione maschera, specialmente agli occhi di coloro che pensano di conoscerci davvero.