dickens, severo e attento osservatore della realta` sociale del suo paese, arriva per la prima volta in america nel 1841, convinto di trovarvi realizzati gli ideali rivoluzionari di liberta`, giustizia e progresso. il viaggio si risolve, in realta`, in una feroce disillusione. "america" e` la storia di un rapporto di amore e odio, verso gli stati uniti e gli yankee, da parte di uno dei piu` moderni e "americani" rappresentanti del vecchio mondo.
tornano paul ed elaine, gli "adulti da soli" nevrotici e insicuri che abbiamo conosciuto nella raccolta "la sicurezza degli oggetti". i figli sono cresciuti, ma i genitori sono sempre piu` impantanati nella fatica di essere normali. un po` per scherzo e un po` per non morire, alla ricerca di una via di fuga, credono di trovarla dando fuoco alla loro stessa casa. ma si sa, il fuoco e` difficile da controllare: se pure i danni alla proprieta` sono esigui, il loro atto innesca una serie di conseguenze impreviste e imprevedibili, che spaziano dal ridicolo al grottesco, dalla commedia alla tragedia, e tengono il lettore con il fiato sospeso fino all`ultima riga. con questo intenso e drammatico romanzo, a.m. homes torna a puntare il suo sguardo spietato e la sua scrittura al vetriolo sulla periferia suburbana newyorkese: tra un barbecue con gli amici e una recita scolastica, si celano solitudini e nevrosi che troppo spesso sfociano nella pura follia.