"lungi dall`essere poco teatrale, re lear puo` ben dirsi l`opera piu` teatrale di shakespeare, e cio` nel senso che in essa il linguaggio del drammaturgo raggiunge la sua piu` alta, e specifica, intensita` ed espressivita`. ne` poteva essere diversamente. nel dramma, composto intorno al 1605 (poco dopo l`0tello e pressoche` contemporaneamente al macbeth) e dunque nel momento in cui piu` profonda era la sua riflessione sull`uomo e sulla sua condizione, shakespeare crea un linguaggio la cui `teatralita`` e` suprema perche` suprema e` la funzione che ad esso viene affidata; un linguaggio che, volendo esplorare e conoscere il movimento e le ragioni della vita, ha cosi` approfondito e arricchito le proprie specifiche risorse e qualita` da aver bisogno, come mai prima, del proprio elemento naturale, il teatro." (dalla prefazione)
afghanistan, dopo la caduta del regime talebano. jameela ha undici anni, vive in un villaggio poverissimo, non e` mai andata a scuola ma ha sempre desiderato farlo. quando la mamma muore, suo padre decide di trasferirsi a kabul in cerca di fortuna. incapace di guadagnarsi da vivere, si risposa con una vedova benestante e senza cuore. jameela e` costretta a lavorare duramente in casa, senza mai essere accettata, fino al giorno in cui per volere della matrigna viene abbandonata al mercato. da li` jameela finisce in orfanotrofio, ma e` una ragazzina forte e non si lascia abbattere; sua madre le ha donato principi saldi grazie ai quali riesce ad affrontare le difficolta`. come desiderava, impara a leggere e a scrivere, e studia con impegno perche` sa cio` che vuole: un futuro di indipendenza, la stima di se`, il rispetto degli altri. eta` di lettura: da 10 anni.

ogni giorno ciascuno di noi si trova di fronte a una scelta. accettare la realta cosi com`e o chiedersi se c`e qualcosa che puo essere cambiato. vivere nell`indifferenza e nell`apatia o farci animare dalla passione e partecipare, metterci in gioco. rimanere in silenzio o dire ad alta voce "non sono d`accordo". per praticare i nostri diritti di cittadine e cittadini dobbiamo porci le domande giuste. cos`e il potere e chi lo esercita davvero? perche la liberta non e fare tutto quello che vogliamo? quando comunichiamo, siamo consapevoli di avere tra le mani uno strumento potentissimo, capace di ferire ma anche di accogliere? siamo in grado di trasformare un errore in un`opportunita di miglioramento? gianrico carofiglio, in queste pagine luminose ed entusiasmanti, si rivolge alle ragazze e ai ragazzi (ma in realta anche agli adulti) per raccontare la forza delle parole e delle azioni. storie, idee, passioni in un vero e proprio manuale per cambiare il mondo. eta di lettura: da 11 anni.