"dove andate?" istanbul. confine di trieste, ore 16, vento di nordest. il poliziotto sloveno confronta i ciclisti sbucati dal nulla con le foto segnaletiche sui loro passaporti. altan francesco, 58, vignettista. rigatti emilio, 47, professore. rumiz paolo, 53, giornalista. i tre matti in mutande aspettano davanti all`autorita` costituita, si godono l`effetto della loro risposta demenziale. sanno che l`uomo in divisa deve calcolare in fretta molte distanze anomale. primo, tra la lentezza delle bici e la lunghezza della strada, duemila chilometri. secondo, fra la rispettabile maturita` dei viaggiatori e le loro sacche da globe-trotter. terzo, tra la nobilta` della meta finale e la miseria che c`e` in mezzo, i balcani.
un libro scritto nel web per un giornalismo che e` sempre piu` web. costruito per mesi sul sito giornalisminellarete.donzelli.it con la collaborazione di decine di operatori dell`informazione e giovani studenti di comunicazione, il nuovo libro di michele mezza acrobaticamente si cimenta in uno spericolato surfing fra le tempestose onde del mare giornalismo. sara` facebook l`edicola del mondo? google automatizzera` le notizie? il libro, integrando l`approccio radicale dell`autore con l`esperienza di un testimonial del sistema giornalistico italiano come giulio anselmi, gia` grande direttore di giornali e attualmente presidente dell`ansa, propone elementi per orientarsi nel labirinto digitale azzardando risposte di fondo e proponendo approcci analitici per il nuovo che verra`. l`innovazione viene raccontata con il linguaggio dell`innovazione: filmati, link, testimonianze, visibili sulla carta con i qr code. il ragionamento procede mostrando le esperienze concrete di grandi giornali, come la ristrutturazione del "washington post" o la digitalizzazione del "guardian", e confrontandole con le strategie di alcuni dei piu` prestigiosi testimoni della professione e le dinamiche di realta` emergenti, come i nuovi portali di giornalismo investigativo, o i siti news gestiti da software.