"c`e` chi ama la musica rock, chi l`opera, chi il bricolage: ma tutti vedono film. e non c`e` nessuno che non si sia trovato almeno una volta a cena da amici coinvolto in una animata discussione su un film, a difenderlo o attaccarlo con convinzione. tutti coloro che amano il cinema sono spesso buoni lettori che forse leggerebbero con piacere libri sul cinema capaci di parlarne con la stessa passione che suscitano i film. i libri di cinema, invece, sembrano parlare solo a esperti di film o a studiosi specializzati. l`idea del testo e` proprio quella di un libro che si rivolga a tutti e che sappia raccontare per quale ragione sedersi di fronte a un film, ad assorbirlo immobili per quasi due ore, e` un`esperienza piu` misteriosa di quanto si creda e come ha fatto il cinema a diventare proprio questo: da spielberg ai fratelli coen, da hitchcock a welles, da polanski a coppola, il libro cerca di mostrare il modo in cui i film raccontano i propri segreti, senza svelarli." (mario sesti)
e sempre l`ultimo incarico, per philip marlowe. ma quello che gli abbiamo affidato stavolta, forse, e` il piu` delicato. si`, perche` deve prendere tutto il de`cor e tutti i ferri del suo mestiere - le palme e il vento caldo di los angeles, la penombra minacciosa di interni sfarzosi e lo sfarfallio dell`acqua nelle piscine, il crepitio delle pistole e quello ancora piu` letale dei lame` -, aggiungerci il suo fuori campo inconfondibile, e rimetterli al posto delle storie spesso ovvie raccontate da migliaia di suoi epigoni, in quell`universo narrativo opaco cui e` stato attribuito d`ufficio un nome che non gli apparteneva: il noir. si`, stavolta marlowe deve riportare le lancette all`anno in cui tutto e` cominciato, il 1939, e al luogo da cui tutto il resto ha tratto origine: questo romanzo. e per fortuna tutto fa pensare che ci riuscira` - o che fallira` magnificamente, come solo lui avrebbe potuto.
CD. Philips, 1994, DE. Raccoglie le Sonate in Do maggiore, Hob. XVI: 35; in DO diesis minore Hob. XVI: 36; in RE maggiore, Hob. XVI: 37; in MI bemolle maggiore Hob. XVI: 38 e in SOL maggiore Hob. XVI: 39 suonate da Ingrid Haebler al fortepiano.
CD. Deutsche Grammophon, 1992, DE. Contiene le Sonate in LA bemolle Hob. XVI: 46 e in RE maggiore, Hob. XVI: 19 suonate al pianoforte da Ivo Pogorelich.
3CD. Decca, 1993, UK. Raccoglie sinfonie n. 3 in SOL maggiore, n. 14 in LA maggiore, n. 15 in RE maggiore, n. 17 in FA maggiore, n. 19 in RE maggiore, n. 20 in DO maggiore, n. 25 in DO maggiore, n. 33 in DO maggiore, n. 36 in MI bemolle maggiore e n. 108 (Partita) in SI bemolle maggiore eseguite da The Academy of Ancient Music diretta da Christopher Hogwood.
CD. Decca, 2017, EU. Registrato dal vivo all'Amiata PIano Festival, comprende Concerto per piano in RE maggiore, Hob. XVIII: 11 eseguito dal pianista Maurizio Baglini; Concerto per violoncello n. 1 in DO maggiore, Hob. VIIb:1 eseguito dalla violoncellista Silvia Chiesa e Concerto per violino in SOL maggiore, Hob. VIIa: 4 eseguito dal violinista Guido Rimonda accompagnati dall'orchestra Camerata Ducale diretta da Rimonda.
2CD. Naive, 2001, FR. Azione teatrale in due parti XXVIII: 9 interpretata da Katharina Kammerloher (mezzosoprano), Anke Herrmann (soprano), Robert Lee (tenore), Furio Zanasi (baritono) e dall'orchestra Academia Montis Regalis diretta da Alessandro De Marchi.
CD. Hungaroton, 1989, HU. Raccoglie 5 concerti per organo in DO maggiore Hoboken XVIII: 1; Hob. XIV: 11; Hob. XIV: 12, Hob. XVIII: 5 e Hob. XVIII: 8 eseguiti da Gàbor Lehotka all'organo e da The Budapest Strings diretti da Béla Bànfalvi.