come in tutte le sue raccolte poetiche, in "ad no`ta", cioe` la notte, baldini mette in scena personaggi di paese, ma come stravolti, beckettiani. riscatta il bozzetto di provincia con una visionarieta` surreale e con un`affabulazione che provoca continui cortocircuiti mentali. ma proprio in questo libro che sta in mezzo alla sua produzione poetica, dopo "la na`iva" e "furistir" e prima di "ciacri" e "intercity", baldini ha collaudato quel monologo torrentizio senza pause tanto efficace nella recitazione in pubblico (di cui baldini stesso era un campione insuperabile). questi monologhi si strutturano in catene aperte di associazioni che sembrano deragliare all`infinito, ma che invece vengono sapientemente ricondotte al punto di partenza o culminano in una riflessione finale nella quale l`autore, quasi appartato dietro ai suoi personaggi, fa sentire la sua voce ironica e malinconica. tutti i suoi personaggi sono dei falliti, ma con ossessioni geniali. baldini li ama profondamente e li fa amare a tutti i suoi lettori.

cosa unisce il ritrovamento di un cadavere occultato per anni dentro un muro, un enigmatico incidente d?auto, un inafferrabile pirata della strada, una famiglia disgregata, una rapina sanguinosa e un misterioso club per scambisti? nulla. o meglio, nulla in apparenza. perche il bandolo della matassa c?e, e li a portata di mano. manca solo qualcuno sveglio abbastanza da saperlo afferrare. perlomeno finche non entra in campo numero uno, l?impenetrabile capo di un?agenzia investigativa sui generis che, tenendoli per il collo, spedisce gli ex criminali della banda ventura a ricomporre le tessere di un puzzle che si rivela essere un vero rompicapo. e cosi, max, abdel, sanda e vittoria, galeotti rocambolescamente evasi in francia e latitanti in italia sotto copertura, si ritrovano ancora una volta a cedere al ricatto e a mettere a repentaglio la loro stessa vita per non perdere cio che a fatica sono riusciti a costruire: un?esistenza normale, ordinaria, che spazzi via per sempre il passato che bramano di lasciarsi alle spalle. tra club prive e locali a luci rosse, i quattro della banda ventura si inabisseranno in una torino piu buia della notte, in cui giochi pericolosi e passioni promiscue si fondono fino a deflagrare.

"le loro vite si intersecavano solo allo stadio, ed era in queste occasioni che si scambiavano commenti sul tempo e sul calcio. non consideravano il loro un rapporto d`amicizia. non si erano mai neanche presentati. pero, ogni tanto, la vita oltre lo stadio aveva preso a insinuarsi nelle loro conversazioni, e in quelle brevi finestre di tempo passato assieme ognuno dei due aveva iniziato a riconoscere aspetti dell`altro riflessi negli occhi, nei discorsi o nei modi... entrambi anelavano a un senso di appartenenza e a uno scopo che finora soltanto il campo era stato in grado di regalargli". due uomini, uno, il giovane, di poco piu di vent`anni, l`altro, il vecchio, molto piu anziano: entrambi tifosi della squadra della loro citta, che ogni anno naviga tra la media e la bassa classifica. entrambi ogni stagione calcistica rinnovano il proprio abbonamento allo stadio, ma per puro caso con l`inizio della nuova stagione si ritrovano vicini di posto. cosi man mano che il campionato procede, iniziano a condividere esultanze e delusioni, cominciano a conoscersi e a diventare amici. nel frattempo la classifica si fa preoccupante e nuovi e vecchi giocatori non sembrano in grado di migliorare la situazione. da parte loro, sia il vecchio che il giovane si trovano ad affrontare problemi personali ed eventi inaspettati, ma nonostante tutto il pensiero della prossima partita, e dello stadio, da loro un motivo per andare avanti, e sperare. nella salvezza della propria squadra e, chissa, in giorni migliori. e intanto entrambi non sono piu soli.

Attendere...