personaggi senza identita`, senza nessuna adesione al mondo in cui vivono, con una percezione distorta e allucinata che li induce a compiere gesti aberranti. delitti poco esemplari, come quello del ragazzo che uccide i professori piu` amati per salvarli dalla crudelta` dei compagni, o quello della moglie che uccide il marito per farlo smettere di russare. i gesti estremi vengono compiuti senza alcuna estetizzazione, solo con estraneita`, con la consapevolezza, o forse l`intuizione che le menzogne non possono essere perdonate, che le soluzioni arrivano e arriveranno sempre tardi. vite alla deriva che cercano ostinatamente di tornare a casa, di rivedere in faccia il proprio passato. schegge narrative che raccontano un mondo mostruosamente duro, di fronte al quale domina il senso di estraneita` e di smarrimento.
un celebre giornalista anglo-indiano viaggia nelle terre dell`islam, dalla turchia fino alla casa di suo padre in pakistan, alla ricerca di un`identita` che gli e` estranea e nello stesso tempo gli scorre nelle vene. senza una storia e` il racconto del viaggio che aatish taseer intraprende da istanbul alla mecca fino all`iran e al pakistan, dentro la realta` islamica attuale, alla ricerca di risposte ai quesiti che lo assillano: che cosa vuol dire essere musulmano? perche` suo padre, una figura a lungo assente e distante, noto per la propria laicita` e apertura, lo rimprovera di non rendere un buon servizio all`"islam culturale"? perche` i musulmani si sentono cosi` minacciati dalla modernita`?... quando giunge al termine del suo viaggio, a lahore, la notte dell`uccisione di be`nazir bhutto, aatish taseer ci ha raccontato la storia della propria famiglia divisa e, come molti altri musulmani alla ricerca di un`identita`, il suo destino di giovane intento nella difficile impresa di sbrogliare i fili della propria appartenenza culturale. un libro di viaggio, un`inchiesta giornalistica che si legge come un romanzo, commovente ed elegante, e che, al di la` degli schemi ideologici precostituiti, permette al lettore di formarsi una nuova consapevolezza sulle complessita` e i tormenti di un intero mondo.
questo testo, ritrovato postumo fra le carte di pavese, e` il romanzo incompiuto di un amore e di un segreto, scritto a quattro mani con un`amica (la stessa cui sono dedicati i "dialoghi con leuco`"). un gioco di specchi a due voci dove si rifrange una sola storia, una delle piu` forti e aspre narrate da pavese. silvia ritorna a maratea dopo lungo tempo, accompagnata da giovanni, con cui ha una relazione. ad attenderla, pero`, c`e un segreto di famiglia fino ad allora assai ben conservato. con un procedimento davvero originale per la nostra letteratura, cesare pavese e bianca garufi raccontano, a capitoli alterni, il punto di vista di giovanni e quello di silvia. i fatti sono i medesimi, le versioni divergono.
nelle vignette di ellekappa due personaggi - uno dei due ha di solito un giornale in mano - affrontano quotidianamente i temi della politica e del costume nazionale. sulle pagine di "repubblica" e prima su "l`unita`", su "cuore", su "tango", su "smemoranda", la disegnatrice satirica ha combattuto i luoghi comuni, le idee trite, gli slogan, i tic della nostra societa`.
rudy, un artista punk specializzato in graffiti, sparisce in un vagone della metropolitana di new york. qual e` l`orrore che lo ha risucchiato? quando ricompare non e` piu` lo stesso: e` un vampiro assetato di sangue che si aggira nella ragnatela di tunnel sotto la citta`. ma non si tratta di un caso isolato: il vampirismo si diffonde come un`epidemia, diventa la metafora di una possibile resurrezione in forme diverse, in un`america in cui vita e morte si scambiano continuamente i ruoli. skipp e spector sono, con david schow, i teorici e i fondatori del movimento splatter-punk.
i 2730 lemmi trattano, accanto allo specifico letterario, anche argomenti relativi a mito, religione, scienza, costume, storia, arte ed ogni altro aspetto di vita quotidiana. il periodo preso in esame dall`opera ha inizio dal 2200 a.c., epoca a cui risale il primo insediamento della popolazione nel territorio greco, e si protrae fino al quinto secolo d.c.: chiusura delle scuole filosofiche di atene, con riferimenti circa le sorti della letteratura classica attraverso il medioevo e il rinascimento.