la profonda sensibilita` degli artisti cinesi nella rappresentazione del paesaggio e` ben conosciuta. il loro pennello riesce ad estrarne la sottile vitalita`: montagne, pini, fiumi e vento sono tutti pervasi da un soffio di poesia. questo approccio puramente cinese all`arte come comunione con la natura e` soprattutto noto attraverso le opere pittoriche. meno noto e` che esso abbia contribuito alla nascita di mirabili testi in prosa e in poesia. i "paesaggi in prosa" contenuti in questa piccola antologia di autori che vanno dal quinto al diciannovesimo secolo, sono la descrizione di viaggi, escursioni, gite in luoghi che stimolano il sentimento e l`immaginazione del viaggiatore per l`asprezza selvaggia, o per il loro aspetto inquietante e minaccioso, o per la loro sublimita` e inaccessibilita`, o per la loro leggiadria e gaiezza; sempre, comunque, per il loro potere di manifestare la multiforme bellezza della natura e la singolare felicita` che essa offre all`uomo. le forme del vento ci svelano un cammino percorso da piu` di un millennio, quello di un`intima comunione con l`universo vivente. francois cheng
quale situazione prefigura e cosa definisce propriamente il sublime? lo si puo` ritenere una categoria puramente estetica? o esso suppone una particolare determinazione dell`uomo, la sua dignita` e destinazione? mossa da queste domande, la ricerca analizza le due versioni del sublime (matematico e dinamico), individuando in esse non solo alcuni passaggi essenziali che segnano la rapida evoluzione dal criticismo all`idealismo, ma due filoni di pensiero caratterizzati dal rilievo che assume l`infinita` del compito morale o la compassione suscitata dall`arte tragica.
epicuro e` considerato il "filosofo del piacere", ma il piacere - egli insegna - consiste nell`assenza di dolore nel corpo e di turbamento nell`anima e chi vuole vivere nel piacere deve vivere come un asceta. perche` allora utilizzare questa parola tanto equivoca per indicare il fine dell`uomo? perche` e` proprio quando il corpo soffre o ha requie che l`io e l`anima emergono e si svelano a se` e agli altri. e proprio all`anima e all`io epicuro si rivolge, in un mondo in cui l`uomo si trova solo con se stesso, faccia a faccia con il mistero dell`esistenza. lo studio dell`opera condotto da carlo diano, il cui contributo all`interpretazione del filosofo greco e` universalmente considerato fondamentale, illustra con esemplare chiarezza i caratteri principali del pensiero epicureo ed e` reso in questa edizione ancora piu` dirimente grazie alla nuova presenza delle lettere di epicuro e dei suoi in appendice.