l`antipatia e il risentimento contro gli stati uniti hanno rappresentato una componente importante della cultura europea sin dai tempi della rivoluzione americana, molto prima che l`america diventasse quella che e` oggi. per secoli l`antiamericanismo e` stato un elemento cruciale, talvolta dominante, tra le e`lite europee. oggi, con la presidenza di george w. bush e la risposta americana agli attacchi terroristici dell`11 settembre, assistiamo ad un imponente aumento dell`ostilita` contro gli stati uniti da parte dei rappresentanti dell`opinione pubblica europea. e per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale, il risentimento che le e`lite coltivano da tempo contro gli stati uniti si e` mescolato a sentimenti popolari dando origine ad una "tempesta perfetta" di natura politica e culturale.
in otto secoli di cammino, la grande letteratura italiana ha prodotto una messe infinita di opere, e tra queste un`imponente numero di capolavori. alberto asor rosa tira le fila di questa avventura collettiva, curando un dizionario dei titoli piu` rappresentativi. oltre 2000 schede sulle nostre opere dalle origini nel xiii secolo ai giorni nostri. otto secoli catalogati ed integrati da notazioni critiche e storia delle edizioni di riferimento.
due culture diverse poste a confronto attraverso il cibo. un`estesa famiglia indiana, composta di zie strambe e cugini inetti, ha i suoi opposti nelle sorelle uma e aruna. la prima, piu` anziana, oppressa dal devoto stuolo di parenti, ancora non riesce a lasciare il nido e guarda con disappunto la minore che, impalmato il rampollo giusto, va costruendo una famiglia perfetta. la scena si sposta in massachusetts: la` il figlio di aruna osserva, pieno d`incredula nostalgia, la sconcertante vita della famiglia patton dove gli uomini si abbuffano di carne e le donne sono tutte anoressiche. a confronto due diversi mondi: il cuore compatto e soffocante di una famiglia indiana e la gelida, indifferente liberta` di un nucleo familiare americano.
da almeno vent`anni si parla di riformare la costituzione dell repubblica italiana, e oggi il dibattito sembra coinvolgere tutti i partiti. a cinquant`anni dalla sua promulgazione il volume offre un quadro sull`argomento, facendo il punto sul dibattito attuale. costituzionalisti e giuristi, economisti, politici, filosofi, raccontano ognuno dal proprio punto di vista la "loro" repubblica, ricostruendo il dibattito degli ultimi anni in una sorta di bilancio politico, economico e storico che offre una base per una descrizione meditata sull`esigenza di riformare lo stato.
una pattuglia di giovani sommozzatori si avventura nelle acque profonde del game, dove le correnti sono forti e cambiano direzione di continuo. ognuno di loro illumina una porzione di quest`abisso, tracciando rotte sempre diverse che raccontano un universo complesso, in cui sapersi orientare e` piu urgente che mai. dalla retromania alle serie tv, dall`inflazione del capitale simbolico alla celebrita` di massa, dall`intelligenza collettiva ai bot. tenetevi pronti: e` un viaggio mozzafiato.
l`opera del piu` grande storico della letteratura latina, percorsa dalla triste constatazione che il governo del mondo sembra non potersi sottrarre all`inevitabilita` del male. . gli "annales" si aprono con questa solenne professione di imparzialita`, ma tacito, nel raccontare gli anni tra la morte di augusto e la fine di nerone, non e` imparziale. il meno che si possa dire e` che e` sovranamente tendenzioso. non altera i fatti, sa presentarli pero` con un montaggio micidiale, e poi sottolinea, allude, commenta, insiste. si pone di fronte alla storia con uno sguardo spietato, senza illusioni, di chi sa che l`unica alternativa all`impero e` il caos, la guerra di tutti contro tutti.
nella shiraz del trecento, in una corte dove si alternano principi gaudenti e principi bacchettoni, emerge il genio di ha`fez (1319-1390), il piu` grande lirico persiano da qualcuno paragonato a petrarca, ammirato da goethe e da emerson che lo conobbero in traduzione. lo "stilnovo" hafeziano canta le grazie di un bellissimo e innominato amico, in cui, a seconda delle prospettive ermeneutiche adottate, e` dato vedere vuoi un amore proibito, vuoi un simbolo dell`amico divino, vuoi una controfigura del principe lodato. poeta mistico o poeta epicureo? le sue immagini ci appaiono comunque traslucide di realta` soprannaturali: il vino puo` rimandare a mistiche ebbrezze, il bel coppiere puo` ricordare il dio del corano (lxxvi, 21) che versa il vino ai beati; e la condotta trasgressiva, il peccato ostentato in barba alla legge e ai dottori, puo` magari sottilmente rinviare a una ricerca di santita`. ma sopra ogni cosa colpisce il frammentarismo strutturale e irriducibile di questa poesia, densa e tersissima, soffusa di quella grazia squisita e ineffabile che e` nelle tante miracolose "sospensioni nel vuoto" che si producono nel passaggio da un verso all`altro, la` dove l`autore sa spesso introdurre novita` repentine di tono, cambi imprevisti di giro d`immagini, alternanze inattese di pensieri, arguzie, argomenti, ironie.
il romanzo e` un`esplorazione attenta della prima realta` verso le sorgenti non inquinate della vita. l`isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. l`isola, dunque, e` il punto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l`eroe ragazzo-arturo. e una scelta rischiosa perche` non si da` uscita dall`isola senza la traversata del mare materno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia e la coscienza.
"scoprirono che non c`era altra liberta che la liberazione dalla paura, e apparve l`amore". e la prima volta che vedono il fuoco, i funghi, le farfalle, le stelle, l`acqua. e la prima volta che vedono qualsiasi cosa. sono i nostri antenati scimmieschi, che vivono in branco difendendosi dai predatori e procacciandosi il cibo. cio che ancora manca loro per dirsi umani sono la parola e l`amore. mentre per la prima c`e da aspettare a lungo, il secondo e gia nelle schermaglie e nei corteggiamenti pieni d`istinto tra due esemplari: gli amanti elementari, protagonisti di questa storia fuori dal tempo. ma puo l`amore vincere sulla legge piu antica, quella della forza? paolo sortino ha plasmato una lingua epica e primordiale, capace di inventare il mondo nel momento stesso in cui lo racconta. di riscrivere la genesi dell`umanita grazie alla potenza della letteratura. tutto inizia milioni di anni fa. nel momento in cui un giovane, colpevole di aver infranto la geometria del branco, viene allontanato dai suoi simili. la solitudine gli diventa amica, e insieme lo costringe a imparare. se vuole sopravvivere, deve saper leggere la luce che ritorna dopo il buio, e costretto a contare il tempo della fame, a distinguere i piu piccoli segnali della natura che lo circonda (che circonda ogni cosa) per scegliere di fuggire o di restare. e qui che lui incontra lei: una femmina selvatica e libera, che non si lascia afferrare ma che un po` alla volta decide di restargli accanto. nel silenzio di una radura scoprono cosa significa aspettarsi, che con le mani ci si puo accarezzare, e che assecondare il desiderio e come toccare il sole stesso. e un amore semplice e istintivo, senza nome e senza linguaggio, senza neppure l`idea di un io e di un tu. "amanti elementari" trasforma la preistoria in un`epopea, in un atipico romanzo di formazione. e con una forza sorgiva e misteriosa afferra il lettore portandolo a contemplare la nascita di tutte le cose. questa, pero, non e soltanto la straordinaria