"alias bob dylan" racconta i sogni, le speranze e poi le delusioni e i drammi di chi rimase abbagliato dal luogo comune del nuovo dylan. una vera e propria odissea dei nostri tempi. utilizzando sempre fonti primarie, ovvero le voci dei protagonisti, cantautori che non ebbero e non avranno le fortune di bob dylan, ma che scoprirono, a spese loro, le contraddizioni e il cinismo dell`industria dello spettacolo. un lavoro di ricerca accurato e dettagliato che viene pero` narrato senza pretese intellettuali, ma con il tono di chi ha scoperto delle storie, magari crude e non sempre a lieto fine, ma troppo belle per non essere raccontate.
"la mia scrittura e` la chiave per comprendere il mondo e la chiave d`accesso verso il mio io. e il mio lavoro, il mio punto fermo, e` stata l`unica cosa che mi ha sempre dato forza, per mia scelta". herta muller si racconta a gabriella lepre nella prima intervista italiana concessa a roma diciannove anni fa. il ruolo sociale e politico dell`intellettuale, il rapporto con la scrittura e la sua vicinanza a levi, pavese e calvino, i nodi dei suoi romanzi: la dittatura, l`esilio, la guerra, la liberta`. una conversazione letteraria e politica con la scrittrice-simbolo della nuova europa unita.
edizione completa con frammenti, varianti, glossario e due indici di cui uno dei capoversi con l`indicazione delle stampe e dei manoscritti e un prospetto cronologico. a cura di angelo ottolini, prefazione di carlo vicenzi, con 39 tavole e 93 illustrazioni del pittore gino sandri.
tutto inizia con un cadavere: quello di un uomo vestito da donna, abbandonato in un cantiere. la polizia fa ipotesi banali, solo un certo lightborne, negoziante e collezionista di curiosita` erotiche, crede di sapere la verita`. la vittima sarebbe venuta in possesso di un documento unico: il filmato di un`orgia con hitler protagonista, nel bunker sottostante il reich, pochi giorni prima della fine del nazismo. diverse persone - una giornalista di estrema sinistra, un agente segreto, un gallerista coinvolto nei traffici della pornografia, tre reduci del vietnam - si lanciano alla ricerca del misterioso film.
sandro sardella, poeta operaio, ancora nel 2011, usa di base una forma di comunicazione diretta: come in fabbrica distribuiva ad personam i suoi volantini, implementandoli con il suo essere umano pensante, cosi` ancora oggi concepisce il fare un libro: poche copie, distribuite brevi manu. una rivoluzionaria forma di comunicazione interpersonale, l`unica intramontabile arte che raggiunga il prossimo. soprattutto, quando l`arte della "novita` prensile sorridente" (come lo versifica corrado levi) e` responsabilmente civile verso gli "operai marchiati" verso le "rappresentanze sindacali". sandro sardella con i suoi segnali (volantini, poesie e "fuori busta" quotidiani) contesta non solo il potere, ma anche il contropotere. forse connivente, sicuramente funzionale.
a eleusi, il centro iniziatico maggiore di tutta la grecita`, nel mese di boedromione (il nostro settembre-ottobre) affluivano tutti coloro che avessero i requisiti necessari per ricevere l`iniziazione, ovvero avere "mani pure", non macchiate da delitto, e parlare la lingua greca. sicuramente furono iniziati ai livelli piu` alti sofocle, eschilo, pindaro, platone. la suprema iniziazione, a cui si poteva accedere dopo avere fatto trascorrere un lungo periodo dalla partecipazione al rituale collettivo dei grandi misteri, dischiudeva all`esperienza diretta dell`"unita` di tutte le cose" e della morte-rinascita, simboleggiata dalla spiga, che il mistero condivideva con dioniso, il dio che muore e rinasce, come l`osiride degli egiziani. l`orfismo introduce nella grecita` una via ascetica e purificatoria, fondata sulla credenza nella reincarnazione, e nella necessita` di un tragitto di progressiva liberazione dalla prigione della materia per ricongiungersi con la propria essenza divina. le testimonianze consentono di ricostruirne le complesse e suggestive cosmoteogonie, e i miti fondamentali, tra cui la discesa agli inferi di orfeo alla ricerca della sposa euridice e lo specchio di dioniso, che rivela il mondo visibile come lampeggiamento transimmanente dello sguardo del dio su uno specchio.
"tutto m`inghiotte. [...] il fiume troppo grande, il cielo troppo alto, i fiori troppo fragili, le farfalle troppo spaurite, il volto troppo bello di mia madre." inizia cosi` "inghiottita", capolavoro indiscusso della letteratura canadese. "tutto m`inghiotte" dice be`re`nice, la giovane protagonista, e anche noi insieme a lei siamo inghiottiti, ci facciamo prendere alla gola dalle parole di una bambina che non si rassegna e si aggrappa all`infanzia proprio quando questa sembra tradirla. la seguiremo per dieci anni, in un lungo viaggio che la portera` prima a new york e infine in israele. vedremo il mondo con il suo sguardo da adolescente cinica e disincantata e ascolteremo la sua voce incendiaria, che grida senza sosta perche` qualcuno l`ascolti. nulla puo` fermare be`re`nice, tanto meno le contraddizioni e le debolezze degli adulti che lei ha deciso di lasciarsi per sempre alle spalle: "mollate i continenti. issate gli orizzonti. si parte."