piccola bovary di dublino, yvonne non vuole sposare sam perche` "non e` niente di speciale". e lei, per la sua vita, vuole qualcosa di speciale. i genitori non capiscono: che cos`ha che non va? non e` speciale, dice yvonne, che la sera esce a malincuore con lui. ma sam ha una sua idea molto particolare di una cosa speciale. e trascina yvonne a vedere una cosa che per yvonne non e` niente, e odia sam per avergliela mostrata. poi pero`, tornata a casa, qualcosa di oscuro si muove in lei e la conduce piano piano a una decisione inattesa. "la vita, dopo tutto, e` comica, non tragica," scrive joyce carol oates, "nella cosmologia di murdoch. e comica perche` non e` tragica. e semplicemente terribile..."
per claudio fratta disegnare giardini significa progettare uno spazio in cui arginare la natura, tentare di dare un ordine alla vita, ma anche curvare la propria esistenza secondo geometrie segrete. per questo sentire al telefono la voce di elisabetta renal, una sera di marzo, sara` come vedere un`incrinatura su di un vetro: lei era ferma come lui nel buio di un parcheggio, la sera in cui un uomo e` stato ucciso. un uomo che entrambi desideravano morto, ma che nessuno dei due avrebbe avuto la determinazione di uccidere. claudio sa da sempre di dover chiudere i conti con l`uomo che ha rovinato suo padre, e scoprire che elisabetta segue una strada parallela alla sua, significa sentirla immediatamente vicina.
l`alice fece naufragio alla foce del columbia river nel 1909. era cosi` bella e strana che qualcuno la fotografo`. piero ha 50 anni, e` un giudice e vive in sardegna. sta per lasciare lula innamorato di candida. ma si imbatte in alice, nella sua foto, mentre si arrovella a cercare la password di un file privato di lula. e la password e` alice. il file e` un diario. dentro c`e` una storia vecchia e incredibile, di lula e del fratello piero, morto prematuramente e considerato in famiglia quasi un santo. piero vuole sapere. vuole sapere della storia e dell`alice. perche` intestardirsi su un fatto del passato, ormai senza valore, puo` servire ad allontanare il futuro, oppure a farlo esplodere.
sul finire dell`estate, in sardegna, la morte violenta di piero weiss sconvolge la tranquilla vacanza dei villeggianti. uno sparo e poi il fuoco avvolge il cadavere. ma la figlia del funzionario di polizia che indaghera` sull`omicidio e` amica del principale indiziato. l`indagine diventa cosi` occasione per una presa di coscienza del rapporto tra padre e figlia, un legame in apparenza esile, sfuggente, ma in realta` fortissimo.
un autoironico diario in versi che organizza in frammenti di racconto i disagi e le inquietudini di questi anni.
il protagonista e vari`, un contadino che ha smesso di coltivare le sue terre di fame, bruciate dal gelo. vari` ama sabe`l, una giovane bellissima e inquieta che lo convince per amore a fare il passeur, la guida di clandestini di tutte le razze e nazioni per i sentieri scoscesi che dalla liguria portano alla francia.
si tratta di un libro in cui la lunga esperienza di un magistrato, poi deputato e membro della commissione giustizia viene racchiusa in alcune riflessioni sul tema della giustizia in un paese democratico. gli oggetti sono quelli di un dibattito molto attuale e destinato a non finire presto: tangentopoli, mani pulite, gli strappi della rete dei servizi giudiziari, la giustizia spettacolo, le contraddizioni del sistema carcerario, il tutto scandito dalle proposte che la bicamerale rivolge al parlamento. tutto questo in una riflessione di respiro piu` ampio, che affronta la questione alla radice.
dopo anni di assenza dalle librerie, rinasce in una nuova edizione il libro-manifesto che ha ispirato diverse generazioni di donne. in occasione dell`ottantesimo anniversario della nascita dell`autrice (1946-2018), riscopriamo la voce di sereni che con questo testo unico e originale ha raccontato il valore della cura e della maternita complessa. casalinghitudine fa entrare le ricette di cucina nella storia della nostra letteratura a pieno titolo, accompagnando il trascorrere dei decenni: dagli anni sessanta agli anni ottanta. un mosaico di ricordi e riflessioni che costituiscono il primo tempo dell`autobiografia al femminile di clara sereni, della storia della sua famiglia e della sua generazione. un lungo successo legato anche alla felice invenzione del titolo, entrato nei dizionari nonostante lo scetticismo di natalia ginzburg, che lo pubblico nel 1987. casalinghitudine e il lievito madre di tutta la scrittura di sereni, cresciuta sulla difficolta prima di essere donna e poi madre al confronto con la disabilita di suo figlio. qui la cura del cibo evoca antichi rimedi: la minestra dei sette grani accompagna la maternita, il sessantotto e anche una pasta e fagioli, un polpettone scandisce un difficile riconoscimento paterno e una frittata di zucchine e legata alla discussione tra il padre emilio sereni e pietro nenni sulla spiaggia di formia. "perche nella mia vita costruita a tessere mal tagliate, nella mia vita a mosaico (come quella di tutti, e piu delle donne) la casalinghitudine e anche un angolino caldo."