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Velo Nero (il)  di Moody Rick - libri
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Autore: Moody Rick
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bello e dannato come gli eroi dei suoi romanzi, rick moody racconta in questa sconvolgente autobiografia la caduta nell`abisso delle droghe e dell`alcool, gli anni piu` difficili della sua vita e la storia di una famiglia che affonda le proprie radici nella fondazione degli stati uniti d`america. lo scrittore newyorkese intreccia i ricordi della propria vita alla ricostruzione del passato della sua famiglia, a cominciare dal suo antenato che, per aver provocato involontariamente la morte di un amico, passo` il resto della vita con il volto coperto da un velo (vicenda dalla quale trasse spunto hawthorne per il celebre racconto "il velo nero del pastore", cui si riferisce il titolo).

Copertina non disponibile per Fiore Del Desiderio (il)  di Divakaruni Chitra B. - libri
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due donne indiane emigrate negli stati uniti, contagiate da un senso di liberta` improvvisa, che rischia di mettere in crisi cio` che hanno di piu` prezioso: la loro amicizia. anju e sudha sono due "sorelle del cuore", come amano definirsi, ma il marito di anju ha messo gli occhi su sudha. un "me`nage a` trois" pieno di sensi di colpa, in cui l`autrice dipinge il dramma moderno dello sradicamento. i protagonisti non hanno perso solo l`india e le sue opprimenti, ma rassicuranti tradizioni. in forme diverse, essi hanno perso per sempre l`idea di poter fuggire in un altrove piu` libero e moderno, dove essere davvero se stessi. in america scoprono che la liberta`, all`apparenza cosi` affascinante, vista da vicino ha un viso quasi feroce.

in questo libro, che susan sontag ha definito , kenneth anger si e` rivelato il primo adeguato chroniqueur, il piu` felice e amaro favolista del mondo di hollywood. con tocco sicuro, da grande maniaco del cinema, anger ci fa constatare come gli scandali, i pettegolezzi, i suicidi, gli amori, le morti sospette, le perversita`, i trionfi, i delitti e gli imbrogli avessero un altro colore a hollywood: quei fatti sordidi e scintillanti andavano infatti subito a disporsi tra le vaste costellazioni dello star system, le loro oscurita` nutrivano la luce irreale dello schermo. era un motto della metro goldwyn mayer. oggi, dopo decenni in cui lo star system e` stato additato come macchina di depravazione commerciale e di svendita dell`arte al dollaro, cominciamo finalmente a intenderlo alla lettera: sistema di miti, orbite di astri, varianti e ripetizioni inesauribili di storie e figure esemplari. in fondo, l`unico grande sistema mitologico che il nostro tempo abbia saputo offrirci. e, guidati da kenneth anger, qui ci avviciniamo al mito di hollywood con lo spirito che gli e` piu` congeniale: quello di laforgue, dove la devozione si congiunge al sarcasmo e la parodia non si pone alla fine dei tempi ma alla loro origine. la babilonia di gesso che griffith fece costruire nel 1915 per accogliervi centinaia di comparse, e poco tempo dopo era un cimitero di relitti e di erbacce, e` il luogo perenne del cinema, e da questo punto - soglia dell`epoca dei dubbi splendori, quando hollywood appariva a un osservatore attendibile come aleister crowley abitata da - giustamente muove il racconto di anger. fatty e hearst, chaplin e valentino, von stroheim e mae west, errol flynn e marlene dietrich, lupe velez e robert mitchum, lana turner e judy garland, e tanti nomi ormai sepolti, sfilano tutti davanti a noi, fra episodi atroci e dettagli oltraggiosi, in immagini della loro vita in

la prima delle due edizioni delle "vite" - quella che qui si presenta - era comparsa a firenze nel 1550: una stesura del libro piu` tesa e intensa rispetto alla successiva nella quale vasari sicuramente integra e aggiunge, ma al tempo stesso spegne molto di quanto brucia. come scrive previtali nella presentazione, vasari, "lungi dal trincerarsi dietro una neutrale obiettivita`, rivendica il diritto di giudicare dal proprio punto di vista". un punto di vista certo poi rimesso in discussione ma che di fatto rappresenta una testimonianza fondamentale dello sguardo del rinascimento su se stesso.

ipswich, 1759. nella terra verde del suffolk, il pittore thomas gainsborough divide la sua vita tra i paesaggi che ama e i ritratti dei ricchi della citta, che dipinge per sostentare la famiglia: la moglie margaret e le due figlie, molly e peggy. le bambine sono inseparabili, fantasmi gemelli che corrono su e giu per le scale buie della casa con le mani gocciolanti dei colori con cui, di tanto in tanto, il padre permette loro di giocare. sono convocate sempre insieme; benvenute, scacciate, ritratte sempre insieme. fermate in un unico istante nei quadri paterni, mentre i loro vestiti splendono di sete azzurre e gialle. eppure peggy a volte non capisce dove vada molly, quando gli occhi le diventano pietre vacue nel viso e i suoi gesti si fanno incoerenti. molly rimane immobile, le parole che le scivolano via dalla mente, la bocca floscia. dopo, non ricorda mai nulla, e tocca a peggy inventare le storie piu inverosimili per giustificare quelle stranezze agli occhi materni, ormai cerchiati da profonde ombre viola. ma quando la famiglia gainsborough si trasferisce a bath - nell`intima speranza di imbrigliare le eccentricita della figlia maggiore -, il segreto diventa sempre piu difficile da nascondere. la grande citta e un mondo ben diverso dai campi in cui le sorelle si muovevano con selvaggia liberta: e fatta di educazione e buone maniere, di momenti rituali e apprpriate amicizie. le bambine ora sono ragazze da inserire al piu presto in una societa dove ogni passo falso puo costare caro. quello di peggy e un fardello gravoso da portare, spaventosa la minaccia che incombe su molly: l`istituto per i malati di mente. e quando l`amore, inaspettato, giunge a scuotere quel sodalizio dettato dalla forza del sangue, peggy si trovera di fronte a una scelta estrema.

nella sua burrascosa carriera, philip roth ci ha abituato alle piu spericolate acrobazie narrative, ma mai ha osato tanto quanto in operazione shylock, dove, per dire e fare tutto cio che vuole, ha sentito il bisogno di misurarsi con il suo piu temibile avversario: un altro philip roth - stesso nome e stessi connotati, solo il nomignolo moishe pipik a distinguerlo da se. mai il tema del doppio e stato usato in un romanzo con un tale autolesivo virtuosismo. roth azzanna se stesso come essere umano, come ebreo, come philip roth, e non si accontenta di una libbra di carne. come congegnare, altrimenti, una spy story che tiene insieme il mossad, il processo al mostro di treblinka, il recupero dopo un crollo psichico da halcion, l`incontro-scontro con ebrei e palestinesi in una gerusalemme pattugliata dall`esercito israeliano, il faccia a faccia ustorio con l`altro philip roth - un megalomane che per salvare gli ebrei ashkenaziti da un probabile prossimo sterminio si fa propugnatore di una nuova diaspora, uno spregiudicato controesodo verso i paesi europei d`origine - e con la sua procace, concupita compagna? sfoggiando una lingua viscerale e insieme altamente speculativa, roth combina in queste pagine la piu spiritata, isterica commedia nera con il dramma di popoli e di singoli individui lacerati, e mette in scena una mirabolante due-giorni a gerusalemme che - incredibile a dirsi - fa anche ridere. prefazione di emmanuel carrere.

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