un villaggio mandingo perduto ai margini della foresta, tra un fiume e il mare, e la valle di terra rossa. moussa, il nonno sciamano, il vero capo del villaggio. il principe, padre di saduwa. la madre, una delle mogli del principe, malinconica perche` ha solo figlie, e il potere e` sempre maschile. le altre donne del villaggio. n`koronko, il matto. kadiatou, la "madre degli oracoli". taore, il guerriero. bubu, la scimmietta domestica, e bolocologninte, il cane cucciolo. soraya, foulemataou e la piccolissima niuma, le sorelle. fode e gli altri cugini. e infine lei, saduwa, la piccola principessa, la predestinata, che pero` non sa ancora di avere i poteri, di essere la prescelta dello stemma magico. un esordio in italiano, dall`africa.
dodici ritratti inediti di grandi economisti. dodici quadri vivaci e divertenti che non vogliono essere ne` biografie esaustive, ne` saggi del pensiero economico. dodici reportage scritti da un economista non accademico che rifiuta l`immagine dell`economia come scienza triste o senza cuore e che racconta con passione il piacere nato dall`incontro con questi grandi personaggi per trasmetterlo a un lettore non specialista ma curioso.
l`aminta ha ricevuto nel tempo le cure di molti editori e commentatori. il testo critico che qui si presenta al posto di quello vulgato, inaffidabile e concepito su presupposti erronei, perviene a una storia testuale del tutto nuova, come e` illustrato nell`ampia nota al testo che chiude il volume. a sua volta il commento rivede in profondita` la tradizione dei commenti al testo, rendendo il giusto merito ai contributi dell`erudizione sei-settecentesca, preziosi nella ricerca delle fonti letterarie sottese all`opera ma passati nel tempo sotto silenzio o dimenticati. sul fondamento di un testo criticamente accertato, al commento e` consentito di indagare piu` a fondo la fisionomia linguistica e stilistica della pastorale. l`attenzione prestata alla dimensione linguistica comporta fra i suoi risultati non solo un incremento nel numero delle fonti rispetto a quelle procurate dai commenti precedenti, in specie estendendo il raggio di osservazione al di fuori della riserva costituita dalla tradizione poetica, ma anche un`analisi piu` minuta dei riscontri praticabili in altre opere tassiane, in versi e in prosa. anche quel che non resta impigliato nella rete dei rimandi inter-testuali acquista, in questa prospettiva, una sua rilevanza, in quanto caratteristico dell`impasto linguistico dell`aminta soltanto. in qualche caso l`opera di raffronto conduce a nuove ipotesi di riconoscimento per le traduzioni di testi classici avute fra mano da tasso o per i riferimenti al contesto storico contenuti allusivamente nella pastorale: cosi` vale per i personaggi di nerina e dafne, sinora non ricondotti a figure reali della corte ferrarese. al termine di ogni atto una nota conclusiva pone nel debito rilievo la varieta` di soluzioni, formali e insieme drammaturgiche, che sono di volta in volta esperite entro l`unita` di misura della scena o dell`atto.
patriarcato. sessismo. intersezionalita. liberazione sessuale. violenza di genere. termini come questi, oggi centrali nel dibattito pubblico, affondano le loro radici in quell`elaborazione fatta di pratiche e teorie che chiamiamo femminismi. il plurale e d`obbligo, date la varieta e la complessita di quei percorsi. questa antologia propone un itinerario attraverso i testi fondamentali dei femminismi dal secondo dopoguerra a oggi, offrendo una visione ricca e sfaccettata delle trasformazioni politiche, sociali e culturali che hanno segnato il pensiero e l`azione delle donne. da simone de beauvoir fino al movimento non una di meno, passando per autrici come chandra talpade mohanty, angela davis, bell hooks, donna haraway, judith butler, adrienne rich, nancy fraser, audre lorde, luce irigaray, carla lonzi, luisa muraro, lea melandri e molte altre: piu di cinquanta testi per ascoltare direttamente le voci delle protagoniste, cogliere come alcuni degli strumenti del pensiero che oggi usiamo per analizzare il mondo sono stati elaborati per la prima volta e il loro specifico significato. una mappa critica per orientarsi in un campo in continua evoluzione, dedicata a chi voglia approfondire, interrogarsi - o prendere posizione.