Kalaparush and the Light, nuovo lavoro 2004 per il leggendario jazzista.

Copertina non disponibile per Italiana  di Zoderer Joseph - libri
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questo romanzo racconta la difficile convivenza di due comunita` profondamente diverse per storia, lingua e cultura, che finiscono per rinchiudersi in un drammatico isolamento. di questa diversita` e` figura emblematica olga, la protagonista, che, ancora giovanissima, lascia insieme alla madre la casa paterna sui monti dell`alto adige, esasperata dalla durezza del padre, acceso nazionalista tirolese. le due donne tentano di costruirsi una nuova vita in una citta` della pianura. olga sposa un napoletano, estraniandosi sempre di piu` dalla sua gente. quando tornera` al paese, olga scoprira` di sentirsi a disagio in entrambi i mondi e capira` che la sensazione di estraneita` e la disperazione fanno parte degli uomini e non dipendono dalle differenze etniche.

il 15 gennaio del 1952, quando si siede alla scrivania di goldeneye, la sua villa in giamaica, ian fleming non ha idea di cosa scrivera`. parte dal nome del suo personaggio, rubato a un allora celebre ornitologo, e dal ricordo di una partita a carte al casino di lisbona, nel 1941. il primo james bond nasce cosi`, ed e` un romanzo molto diverso da come forse lo stesso fleming amava raccontarlo. le scene sono poche, non piu` di quattro, i veri personaggi anche meno. james bond impareremo a conoscerlo meglio, perche` qui e` ancora nei panni - eleganti, spiritosi, crudeli - di ian fleming. ma l`abominevole le chiffre, e il suo occhio quasi bianco, non li dimenticheremo, come difficile sara` scordare la bond girl forse piu` letale, la sublime vesper lynd. tutto dunque comincia da qui, dall`odore nauseante di un casino` alle tre del mattino. e la speranza e` che duri il piu` a lungo possibile.

se qualcuno gli avesse detto che era un romanzo sperimentale, fleming lo avrebbe probabilmente inseguito con la frusta. ma che "la spia che mi ha amata" sia un esperimento (su bond) e` difficile negarlo. nella prima parte del libro (io) vivienne michel ci parla dei suoi rapporti con gli uomini fino a quel momento; nella seconda (loro) dei guai in cui ha finito per cacciarsi; nella terza (lui), quando la storia sembra avviarsi alla conclusione, suona alla porta un agente del servizio segreto di sua maesta`. ai fatti, presi uno a uno dalla sua vita quotidiana, fleming ha messo la sordina, ma tutto il resto - a cominciare dal sesso, e non del genere piu` soave - lo ha raccontato al massimo del volume. finendo per scrivere il suo libro, paradossalmente, piu` intimo. e il meno classificabile.

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