in concomitanza con il settimo centenario della nascita del poeta, la curatrice, tra i massimi specialisti del petrarca volgare, conclude un lavoro durato quasi vent`anni. commentando minuziosamente ogni verso e ogni espressione petrarchesca, il fittissimo richiamo dei testi classici e della poesia volgare precedente e coeva diventa un caleidoscopio culturale e letterario che rifrange, con varieta`, ma con rigorosa precisione, il senso di ogni singola poesia e del "canzoniere" nel suo insieme.
andrea, poliziotto silenzioso, ex militante di sinistra. cristiano, che in carcere sconta un omicidio politico, legge manzoni e ha fatto i conti fino in fondo con la violenza, austero come un monaco. il narratore, un detective ingenuo e disilluso, sempre un passo indietro agli eventi. sono eredi di tutte le ferite dei settanta. e poi lara, giovane e bellissima, e ferodo, hacker cinico e nichilista, che con i settanta non c`entrano nulla. ognuno di loro e` un mondo, ritratto con precisione e ironia. si trovano coinvolti in un disegno oscuro, fino a scoprire che c`e` di mezzo, tanti anni dopo la strage di bologna, una minaccia enorme che incombe su tutti. per sventarla si mettono in viaggio, sfidando pericoli di ogni genere; compreso cristiano, che evade.
nel giugno 1835 un giovane contadino normanno, pierre rivie`re, sgozza una sorella, un fratello e la madre per "liberare" il padre dalle persecuzioni della moglie. perche`? michel foucault e i suoi allievi hanno raccolto e discusso in questo volume tutta la documentazione apparsa sulla vicenda accaduta nel 1835. gli autori hanno rinunciato agli scandagli psicoanalitici e dell`antropologia culturale per concentrare l`analisi sui rapporti tra scienza e potere, tra individuo e strutture sociali di controllo. introduzione di paolo crepet.
esiste ancora la possibilita` di elaborare una teoria della letteratura? ed esiste la possibilita` di conciliare la teoria con la visione che il senso comune ha della letteratura? ripercorrendo in modo equilibrato il dibattito culturale e le principali scuole di pensiero che si sono date battaglia, compagnon offre uno strumento di orientamento nell`intricato mondo della teoria e critica della letteratura, tentando al contempo di ricucire gli inevitabili strappi creatisi tra la sofisticata costruzione concettuale e il popolare piacere della lettura.
"considerate se questo e` un uomo / che lavora nel fango / che non conosce pace / che lotta per mezzo pane / che muore per un si o per un no". sono i versi che aprono "se questo e` un uomo", il libro che consacra primo levi all`attenzione del mondo. ma chi e` levi, oltre che un grande protagonista della letteratura e un testimone sopravvissuto all`olocausto? e un bambino con gli occhi attenti, un appassionato di montagna, un giovane innamorato, uno scienziato rigoroso. un uomo dal corpo fragile e dallo spirito tenace. cosi tenace da sfidare la logica del campo di concentramento: privare l`uomo della propria umanita`. alla brutalita` nazista levi oppone la conoscenza, la luce della ragione. una luce che rischiara ancora il passato, e ancora illumina le minacce del futuro. eta` di lettura: da 11 anni.
il mondo classico e` quello degli antichi greci e romani, che hanno dominato il mondo per secoli e continuano a ispirarci con la loro preziosa eredita`: filosofia, scienza, teatro, poesia. le loro esistenze si sono consumate migliaia di anni fa, eppure bruciano di un`umanita` universale e senza tempo. in queste pagine prendono vita omero, socrate, platone e aristotele, alessandro magno, giulio cesare e cleopatra, i primi martiri cristiani e gli sfortunati abitanti di pompei. parlano, amano, combattono, e raccontando, ancora una volta, rivivono sotto i nostri occhi le passioni, gli odi, gli amori e le battaglie che li hanno resi grandi. un libro documentato e insieme appassionante. un intrigante viaggio alle radici di cio` che noi stessi siamo e sentiamo.
a gilead jack non fa ritorno da tanto tempo. invano il vecchio reverendo boughton continua ad attendere il suo figlio piu` amato e piu` sofferto, invano l`intera famiglia si e` riunita intorno alla bara della madre, sperando di vederlo comparire almeno la`. a trattenere jack non e` tanto la colpa per i danni che ha loro cagionato in gioventu`, e che reputa irredimibili per gli uomini come per dio, quanto il timore di cagionarne di nuovi. il suo demone e` un occhio acutissimo per la vulnerabilita`; il suo maledetto talento, distruggerla. jack e` un uomo non piu` giovane, che vive di espedienti e dell`elemosina fraterna, si nutre di pasti occasionali, alcol e vergogna, e ha ormai un`unica ambizione: l`innocuita`. percio` volentieri di tanto in tanto passa la notte al cimitero bellefontaine, lontano dal consorzio umano, fra statue e lapidi a lui care come vecchie amiche. ma una notte passi insoliti calcano quei vialetti quieti. sono quelli di della miles, insegnante di liceo nera e figlia di un autorevole predicatore metodista, fortuitamente rimasta chiusa nel cimitero per bianchi di st. louis. la buona educazione del figlio di un uomo retto vuole che jack la scorti fino al mattino, ma la coscienza scrupolosa del figlio di un uomo pio gli suggerisce che e` da se stesso che soprattutto deve proteggerla. non e` la prima volta che i due si incontrano, e non e` un bene: lui ha gia` avuto modo di deluderla, lei di rubargli il cuore. ma che mai potrebbe offrire jack a una giovane di buona famiglia che il missouri segregato degli anni cinquanta gli impedirebbe comunque di sposare? sa bene, jack, che . dopotutto l`innocuita` puo` essere un`ambizione troppo grande. ma per il momento jack e della, protetti dal buio e dalla benevolenza dei morti, possono discorrere di amleto e giudizio u
dipendiamo dal mare come risorsa per respirare, per nutrirci, e anche per sognare. il mare fa parte del nostro ambiente pur restando un mondo altro, temibile quanto irresistibilmente suggestivo, un altrove radicale. ma e` proprio questa sua alterita` a permetterci di ripensarlo da una prospettiva inedita, per capire in che misura esso ha fatto di noi quello che siamo, indicandoci quello che dovremmo diventare. questo libro e` un viaggio dentro il mare aperto, leggendo queste pagine salpiamo come ulisse per iniziare un`avventura, siamo un pensiero in movimento. ci scopriamo accanto all`autore mentre attraversa l`oceano su una barca a vela in veste di marinaio/filosofo. perche` navigare ci trasforma, asseconda il nostro desiderio di conoscenza e apre le porte della percezione. veleggiare dentro uno spazio di liberta` senza confini che dialoga con il cielo muta radicalmente il nostro rapporto con l`ambiente, con le persone e persino con gli oggetti. la barca diventa una scuola di vita che ci obbliga a pensare ogni cosa da capo per agire in modo nuovo. da` vita a una forma di conoscenza attiva, costruita dall`azione: una filosofia del mare. grazie a cartografie stranianti e inversioni di prospettiva, roberto casati fa vacillare le nostre opinioni e certezze , per introdurci a nuovi valori e responsabilita`, suggerendo risposte alle nostre mancanze o colpe verso la natura e il mondo che ci circonda: dal ruolo del plancton al soccorso in mare dei migranti. perche` . .
"l`uomo senza qualita`" di robert musil riflette l`uomo contemporaneo, per cui il mondo di ieri, con le sue illusioni di armonia, di compiutezza, con le sue pretese di esattezza da ricercare in ogni campo, e` finito per sempre. vie di uscita non ve ne sono, vie soltanto, che dovremo costruire mentre si va, si cerca. vi sono poche opere universali che in figure e situazioni storicamente concrete sanno esprimere lo spirito di un`epoca, la `ragione` dei suoi drammi e della sua catastrofe, con la massima obbiettivita`, il piu` lucido disincanto e insieme la partecipazione piu` coinvolgente e sofferta. opere che compiono il della trasformazione del `pathos` in conoscenza, e della conoscenza piu` esatta e anche spietata della realta` che rappresentano in autentica `saggezza` intorno alle insuperabili contraddizioni e aporie della nostra esistenza, saggezza che trascende ogni limite di tempo e cultura. "l`uomo senza qualita`" e` una di queste. l`uomo contemporaneo abita il , di cui canta lo zarathustra di nietzsche, ma le sue conoscenze statistico-probabilistiche gli consentono di affrontarlo pur sempre armato di relative certezze. il mondo di ieri, con le sue illusioni di armonia, di compiutezza, con le sue pretese di esattezza da ricercare in ogni campo, e` finito per sempre - ma guai a lasciarsi infatuare da ideologie, vuoti profetismi, promesse salvifiche. vie di uscita non ve ne sono, vie soltanto, che dovremo costruire mentre si va, si cerca. la me`ta non e` determinabile, eppero` occorre tenere lo sguardo ben lucido per cogliere tutto cio` che durante il viaggio ci viene incontro e contro. e il romanzo e` una straripante piena di indimenticabili incontri. la me`ta e` forse almeno indicabile? possiamo farne segno? il suo segno e` quel "viaggio in paradiso" in cui avrebbe dovuto compiersi il grande romanzo? la rinuncia a ogni dialettica conciliativa, a ogni ben fondata sovranita` politica, a ogni immutabile legge, non e` rinuncia all`"imposs
. un uomo ha lasciato per sempre la sua famiglia e l`italia. a distanza di anni, la notizia della morte del suo fratello di sangue lo induce a tornare. nel corso del viaggio mentale, che precede quello fisico, il protagonista, costretto a vagare a ritroso tra le macerie della sua vita, finira` per imbattersi in una verita` pericolosa. raccontando la storia di thomas, un uomo deciso a fare una volta per tutte i conti con il passato e col peso della colpa, trevisan crea un personaggio che nella sua ambigua nostalgia delle radici distrutte da` voce alla nostra quotidiana alienazione. e ci consegna un romanzo di spietata crudezza, che rivela impietosamente lo sbriciolamento di un paese senza morale, senza bellezza, senza piu` tradizione.