un gruppo di lavoro presieduto da carlo azeglio ciampi, e` stato incaricato nel 1994 dalla commissione europea di bruxelles di preparare una serie di rapporti su come affrontare la tragedia di una disoccupazione di massa che nessuna politica economica sembra in grado di combattere efficacemente. nel volume sono raccolti i tre rapporti presentati ai consigli europei di cannes, madrid e firenze che saranno fonte di dibattito e termine di riferimento per ognuna futura discussione sull`argomento.
nelle dimensioni di un saggio breve, schiavone si propone di tracciare un bilancio dell`italia contemporanea dopo un secolo di vita unitaria. tre i capitoli in cui e` diviso il libro. il primo affronta le grandi questioni nazionali, considerandole come l`esito di un lungo cammino, che puo` rimandare ad epoche lontane: l`identita` collettiva, la modernizzazione, etc. nel secondo capitolo si discutono tre tesi. primo: esiste un "carattere" degli italiani. secondo: lo stato unitario si e` costituito in una stagione culturalmente modesta. terzo: lo scarto fra le stratificazioni millenarie del carattere e l`improvvisata fragilita` delle istituzioni spiega la debolezza delle classi dirigenti. il terzo capitolo capovolge la prospettiva.
dov`e` stato pubblicato il primo corano in arabo? il primo talmud? il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco? dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller? la risposta e` sempre e soltanto una: a venezia. nella grande metropoli europea - perche` all`epoca solo parigi, venezia e napoli superavano i 150.000 abitanti - hanno visto la luce anche il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica e i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di la` dell`atlantico. venezia era una multinazionale del libro, con le piu` grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua la meta` dei libri pubblicati nell`intera europa. committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, ce`co, serbo. appena pubblicati, venivano diffusi in tutto il mondo. aldo manuzio e` il genio che inventa la figura dell`editore moderno. prima di lui gli stampatori erano solo artigiani attenti al guadagno immediato, che riempivano i testi di errori. manuzio si lancia in progetti a lungo termine e li cura con grande attenzione: pubblica tutti i maggiori classici in greco e in latino, ma usa l`italiano per stampare i libri a maggiore diffusione. inventa un nuovo carattere a stampa, il corsivo. importa dal greco al volgare la punteggiatura.
MPL Communications Ltd. 1984, UK. Trascrizione in inglese dell'opera in quattro atti contenuta nell'omonimo album di studio.