pubblicati a venezia nel 1570 ma attesi e lavorati per un ingente numero di anni, "i quattro libri dell`architettura" rappresentano la summa architettonica del rinascimento tardo e il purissimo distillato della sapienza di palladio: sapienza empirica, costruttiva, ma cio` nondimeno raffinata; lungamente ricercata e modellata sul fondamentale exemplum di due illustri predecessori: marco vitruvio pollione e leon battista alberti. in nessun modo tuttavia palladio puo` essere considerato semplice imitatore: la materia architettonica trattata - quadripartita in dottrina classica degli ordini, edifici dei privati cittadini, costruzioni di pubblica utilita`, architettura religiosa antica - pur prendendo avvio dall`attenta lettura e dal rilievo del patrimonio monumentale dei romani, si e` trasformata in invenzione originale. il "nuovo" classico di palladio e` lontano da ogni neoclassicismo di maniera: cio` che vive nella sua architettura - e ne fa un organismo unico, "uno intiero e ben finito corpo" - e` un sistema di relazioni necessarie, perfettamente calcolate benche` non manifestate apertamente: proporzionalita` in cui geometria e musica si armonizzano. difficilmente sopravvalutabili nella vastita` della portata, "i quattro libri" di palladio - per quanto spesso semplificati o equivocati - hanno influenzato l`architettura occidentale per i successivi quattro secoli, modificandola in modo irreversibile.
quando giunge a parigi alla fine della seconda guerra mondiale, james lord, giovane soldato americano appassionato d`arte, non ha che un obiettivo: conoscere pablo picasso. come sia riuscito nell`impresa, convincendo l`artista a fargli non uno e diventando un frequentatore abituale del suo inaccessibile atelier costituisce solo l`inizio di questa appassionante narrazione autobiografica. "picasso e dora" racconta la storia dell`intenso e ambivalente rapporto di lord con il grande artista e soprattutto ci parla della sua lunga, intima e complessa relazione con dora maar, l`amante dalla quale picasso si e` appena separato. figura leggendaria e solitaria, fotografa di talento e pittrice, dora maar e` il piu` importante e meno noto tra gli amori di picasso e lord ce ne restituisce un avvincente ritratto avvalendosi soprattutto della sua vigorosa e incisiva capacita` di approfondimento psicologico che ha sempre caratterizzato la sua opera. sullo sfondo la vivida evocazione della parigi del dopoguerra, segnata dalla presenza di personaggi eccezionali quali balthus, jacques lacan, andre` masson, giacometti e molti altri.
probabilmente nessuna altra citta` capitale e` stata, come parigi, nodo di un territorio, sede di un potere, punto di partenza di un reticolo amministrativo e istituzionale. e forse, nessun`altra citta` e` stata per cosi` lungo tempo, capitale: politica il piu` delle volte, ideologica non di rado, culturale spesso. qual`e` dunque la forza di parigi, quella che ne fa un fenomeno urbano, storico, cosi` eccezionale da trasformarla in un mito? a ritroso fino ai tempi protostorici, bergeron sale e scende lungo la storia di parigi dando un senso alla sua complessa, diuturna, mitica personalita`.