"un caffe` a saint-germain" e` un racconto per immagini, il racconto "disegnato" di un quartiere di parigi ricco di storia, di memorie, di suggestioni, di echi culturali, visto attraverso le facce dei frequentatori di quattro celebri caffe` - il flore, il deux magots, il bonaparte e lo chai de l`abbaye. l`uomo ritratto in copertina e` "l`uomo" di saint-germain: chi va a saint-germain non puo` non vederlo. da decenni, tutti i giorni, siede accanto all`edicola intento a leggere o a fare parole crociate, all`angolo tra la rue saint-benoi`t e il boulevard. con una nota di antonio tabucchi e introduzione di carlo carabba.
"verbale" e` il rendiconto di una nuova tappa verso quella sua laica "noche oscura" dove principio e fine (agostinianamente) s`incontrano e si confondono, in un reciproco scambio di ruoli e di identita` e a dispetto di ogni tentazione consolatoria. ranchetti esorcizza ogni atteggiamento retorico (l`invocarla come il temerla) verso quella nostra finale e fatale me`ta che un grande etnologo come ernesto de martino definiva "crisi della presenza". e del resto "io come il ragno tesse/ la sua tela traendola/ da se` da se` ed essa/ e` per lui nido territorio e arma e per altri morte/ cosi` cio` che da me/ proviene e` solo/ altra forma del corpo/ e della mente nella crescita/ del puro delirio".
ben prima dell`inizio canonico della globalizzazione, fondamentali tendenze storiche rivelano l`interdipendenza dei cambiamenti politici e sociali a livello planetario. eventi mondiali come le rivoluzioni europee del 1789 e del 1848 si riverberarono all`esterno mescolandosi con le convulsioni che si producevano all`interno di altre societa`. dall`altro lato, eventi esterni all`emergente "nocciolo" europeo e americano dell`economia industriale contribuirono a plasmarne le ideologie forgiando nuovi conflitti politici e sociali. nel corso di tali processi, anche le forme dell`agire umano si adattarono reciprocamente finendo con l`assomigliarsi dappertutto nel mondo. attingendo a una mole sterminata di conoscenze, bayly ripercorre il sorgere di uniformita` globali nello stato, nella religione, nelle arti, nei rapporti di genere, nelle ideologie politiche e nella vita economica nel corso del xix secolo. il quadro che si disegna e` una "world history" che si sottrae a qualunque visione unidirezionale, che accetta di essere decentrata e segnata dalla discontinuita`, dalle rotture non preannunciate e insieme dal permanere di antiche forme di dominio.
dagli ultimi sussulti dell`era clinton al crepuscolo del secondo mandato di george w. bush, tre "vite parallele" intellettuali e sentimentali, che si sfiorano senza incontrarsi nell`ambiente dell`intellighenzia liberal della east coast americana: la prima e` quella di mark, dottorando a syracuse, impegnato a scrivere la propria tesi sui menscevichi russi, alle cui sorti paragona in continuazione la propria vita amorosa andata sempre piu` alla deriva dopo la separazione dalla giovane moglie moscovita, la dolce sasha. sam mitnick, invece, aspirante autore della "grande epopea sionista" per la quale ha ricevuto un piccolo anticipo da una casa editrice, sull`esempio dell` "ebreo traditore" lomaski rifiuta di sfruttare l`onda emotiva dell` 11 settembre per farsi pubblicita`. preoccupato piu` del ridursi progressivo del numero delle pagine di internet che riportano il suo nome, quando lo si cerca su google, che di lavorare al suo libro, sam finira` per ritrovarsi a jenin, nei territori occupati di palestina, per essere la` dove le cose succedono davvero. e infine l`ivy leaguer keith, il piu` esplicito alter ego dell`autore, che dopo la laurea a harvard inizia a scrivere di politica per riviste come "new american" e "debate", tentando di metabolizzare la sconfitta elettorale democratica del 2ooo e rimpiangendo la sua solo sfiorata relazione.
john c., un celebre scrittore australiano d`origine sudafricana, e` invitato a collaborare a un volume di saggi intitolato "opinioni forti". e per lui l`occasione di trattare una serie di temi che gli stanno a cuore (alcuni di attualita`, altri universali): l`origine dello stato, la figura di machiavelli, l`anarchismo, al-qaeda, il disegno intelligente, harold pinter, la vita in australia, la musica... in quegli stessi giorni, dedicati con passione all`elaborazione dei testi, l`anziano scrittore conosce anya, un`attraente filippina di ventinove anni che vive nel suo stesso stabile. la ragazza e` in cerca di lavoro, e cosi` john c. chiede un aiuto nella trascrizione a computer del manoscritto. la comparsa di alan, il pragmatico e geloso fidanzato di anya, dara` un`inaspettata piega al rapporto della giovane con lo scrittore. diario di un anno difficile, con tono intimo ed esatto, disseziona emozioni complesse e disegna un atlante delle miserie (e della dignita`) dell`animo umano.
una critica radicale all`idea di guerra preventiva a cui berber oppone il modello di una democrazia del futuro, questa si` "preventiva". l`autore ripercorre la storia della politica e della diplomazia americana e condanna la scelta di bush di ricorrere all`uso delle armi come risposta al terrorismo. barber evidenzia la tendenza a confondere la propaganda di un modello di societa` democratica con la reclamizzazione di una miscela seduttiva di libero mercato e marchi americani: il cosiddetto "mac world". a tutto cio` si contrappone l`idea di un`america esportatrice di alti valori democratici e civili, perche` come la legalita` e l`impegno civile dei cittadini garantiscono la liberta` interna alle nazioni, cosi` la possono garantire fra stati diversi.
2025, california. ty ha passato i settanta e di mestiere fa il custode in un serraglio di strani animali che un ricco cantante ha il vezzo di mantenere. quando ty era piu` giovane, e aveva una moglie e una figlia, combatteva per salvare il pianeta. era un eco-guerriero, sua figlia viveva sugli alberi per impedire che li abbattessero. poi la ragazza e` morta, e a poco a poco anche la lotta degli ambientalisti si e` spenta schiacciata dall`irreversibile distruzione degli ecosistemi. oltre un certo limite e` stato impossibile invertire la rotta, impedire l`inaridimento dei suoli, il crollo della biosfera. ora i ratti la fanno da padroni sotto cieli tinta del piombo. nel frattempo ty si interroga se sia giusto smettere di combattere.
dietro l`amore che lega diego, giovane cronista, a teresa, si nasconde una lacerante visione della guerra civile spagnola. diego vede se stesso e la vita con gli occhi di "un uomo senza qualita`" che non sa dare il suo contributo alla storia. ma quando si comincia a mormorare di una cospirazione in marocco e mentre i fragori della guerra iniziano a dilagare, diego scrivera` i suoi reportage da madrid e per teresa si aprira` la via dell`esilio. il romanzo rappresenta l`esordio narrativo del regista della "trilogia flamenca".
eppel` ci guida nel mondo di ostankino, sobborgo bene nei dintorni della capitale, trasformatosi con la rivoluzione in un guazzabuglio di persone di ogni nazionalita` accomunate da lontane origini ebree. qui le esistenze sono modeste, prese a mezzo fra il gelo e la miseria, ma piene di dignita` e sentimento, descritte con occhio benevolo, di sorridente umorismo.
due ragazzi chiusi in un microscopico e caotico appartamento decidono di scrivere un dramma sull`uomo che ha sganciato la bomba di hiroshima e si ritrovano coinvolti in una folle, inquietante avventura sulla banale atrocita` del male. un libro asciutto, che spalanca un abisso dove ogni lettore potra` trovare riflessa una parte della propria vita.
un poema medioevale irlandese, per la prima volta tradotto in una lingua moderna. un "divertimento" irridente e sfrenato, che sembra anticipare il riso beffardo e i giochi linguistici di rabelais. opera di un anonimo irlandese dell`viii secolo, di evidente formazione ecclesiastica, il poemetto risale a un`epoca di declino del monachesimo irlandese, e a un primo approccio puo` sembrare un bell`esempio di letteratura satirico-goliardica.
i sistemi sociali, le religioni, le arti, il profilo delle varie culture, le prospettive: un`immagine particolare della civilta` africana, aggiornata sino agli ultimi sviluppi.
"una partita infernale tra personaggi che hanno la concretezza del reale e l`aureola delle visioni". cosi` enzo golino salutava il romanzo d`esordio con cui lodoli si segnalava tra gli scrittori capaci di raccontare il disagio del proprio tempo con gli strumenti di una letteratura raffinata e consapevole dei propri mezzi. il giovane protagonista se ne sta stupito e immobile di fronte al disordine della vita, e deve misurarsi con dei personaggi ingombranti: un padre eroicamente votato al fallimento, un amico al tempo stesso demoniaco e meschino, due donne elusive e inquietanti. l`opera ha vinto il premio mondello opera prima.
Il romanzo di Walter Wager da cui è stato tratto il celebre film con Arnold Schwarzenegger.
un testo di filosofia, etica, divinazione, psicologia. il divenire della vita, le sue trasformazioni e il mutare continuo della natura. la presente traduzione dall`originale cinese rintraccia le connessioni con il taoismo, il confucianesimo e la scuola yin-yang. accanto alla versione delle "spiegazioni", "immagini" e "linee", il traduttore ha aggiunto un commento filosofico-psicologico per ogni esagramma. l`i-ching richiede una lettura minuziosa, oltre alla costante applicazione dei suoi princi`pi: il soggetto e` chiamato direttamente in causa da un testo interattivo, che si rivolge alla sua individualita`.